mercoledì 29 ottobre 2014

Chi ci governa


Chi ci governa
In un nostro precedente scritto abbiamo attaccato senza riserve , il livello capacitivo e culturale dei burocrati.
Ora tocca ai politici.
Se vi ponessero la domande :” preferisci un pugno sul naso o un calcio negli stinchi?” , credo che scegliereste la seconda opzione come la meno dannosa.
Il governo che il presidente Napolitano ci ha graziosamente elargito appartiene alla classe delle seconde opzioni.
Qualche sintetico commento.
Anzitutto, poiché siamo in regime di stretta economia è stato aumentato il numero dei parlamentari passando da 14 a 22, giusto per risparmiare un po’ di soldi ed indicare ai cittadini la corretta via del risparmio.
Così come i bravi di Don Rodrigo insegnavano “la modestia alle fanciulle “.
Di questi 22 ben 8 sono “senza portafoglio”, curioso modo di esprimersi poiché il portafoglio lo hanno e ben fornito dallo Stato che poi siamo noi.
E gli stipendi dei nuovi ministri sono niente in confronto del costo di quanto gli starà attorno per costituire e gestire un nuovo ministero.
Vediamo un po’ i nuovi ministeri.
Ministero degli affari europei . E il ministro degli esteri che ci sta a fare ?
Ministero degli affari regionali e delle autonomie. Le regioni non dovrebbero pensare ai fatti loro senza l’intervento di un ministro specifico?
Siccome il titolo prosegue “ …. e delle autonomie” ci piacerebbe sapere se per “autonomia “ si intende “autonomia da Roma “ o che altro.
Ministero della coesione territoriale. Poiché si stanno accorgendo che non essendo mai esistita l’Italia, come Leggi, come cultura e come tradizione pensiamo che il compito di detto ministero devrebbe essere di impedire con tutti i mezzi (anche con le armi) che si realizzi la tanto auspicata SPACCATURA dell’Italia.
Ministero dei rapporti col parlamento e per il coordinamento dell’attività di governo.
Ci domandiamo due cose :
a.-il parlamento non si sa coordinare da solo? Se la risposta è no allora il parlamento che ci sta a fare?
b.-ameremmo conoscere le referenze organizzative del neo ministro
Ministero delle riforme costituzionali. Sarebbe ora di fare meno chiacchere e realizzare le amplissime riforme, senza troppe circonlocuzioni.
Ministro per l’integrazione. Vorremmo sapere se sono gli stranieri che debbono integrarsi arrivando in casa altrui o gli italiani che devono integrarsi con il primo straniero che arriva adeguandosi agli altrui usi e costumi.
Ministero delle pari opportunità, dello sport e delle politiche giovanili. Deliziosa miscela di problematiche diversissime.
Forse è stato creato per assegnare un posto di rilievo alla Idem onde cercare di ingraziarsi la Merkel.
Ministero della pubblica amministrazione e della semplificazione. Per il curriculum vedasi http://it.wikipedia.org/wiki/Gianpiero_D%27Alia
Volutamente tralascio altri commenti assai meno brillanti, riesumabili su internet.
Alla luce di questo curriculum penso che Calderoli , al confronto, sia astrale.

Tra i politici troviamo solo qualche caso di personaggio adeguato al livello che occupa: Questo si verifica, forse perché la scelta effettuata dai votanti qualche volta “ci azzecca”, mentre i candidati scelti dal partito raramente sono all’altezza.
Purtroppo, il grosso dei parlamentari è proprio all’altezza dei burocrati.
Questo significa , a mio modesto avviso , che un meccanismo perverso fa si che gli eletti sono più o meno leggermente sotto il livello medio dei cittadini.
Pensate quindi il disastro nella gestione dello Stato. Gestione negativa di per se, a causa dei burocrati e che , a causa dei parlamentari, si amplifica inesorabilmente.
Perché tutto questo ? Semplicemente perchè non viene attuata una rigorosa selezione preliminare e perchè nessuno ( selezionatori ed eletti) risponde immediatamente e direttamente del proprio operato
Volete alcuni esempi ? Semplice !
Un parlamentare del movimento 5 stelle ( che sembra abbia proprio il primato degli incapaci), non contento di non conoscere Pinochet,scrivendo Pino Chet, ha addirittura definito “ postumo” un discorso di un collega fatto “dopo” un certo evento.
I discorsi di Di Pietro e di Crocetta possono essere definiti “testo sacro” dell’ incapacità di espressione oltre che di sia pur superficiale conoscenza della lingua italiana.
E le uscite di personaggi super pagati , come Saccomanni e Mastropasqua ? Nessuno ha loro insegnato che prima di parlare è bene contare almeno sino a dieci (nel loro caso sarebbe addirittura conveniente non parlare mai)
Cominciamo con il cosiddetto “primo ministro”.
Letta : ha il record delle bugie , smentite dai fatti un secondo dopo, quando non smentite sempre da fatti immediatamente precedenti: vedi Legge di stabilità
Direi che come esempio campione si può tranquillamente citare la “ previsione di uscita” dalla crisi.
Ed ora passiamo ai ministri.
Saccomanni : dimentica di occupare il posto di ministro e parla a vanvera sistematicamente in presenza di estranei.
Oltretutto sorpassa abbondantemente la linea del ridicolo dichiarando ogni giorno che non ci sono i soldi per abolire l’IMU, salvo smentirsi il giorno dopo.
Non può chiedere all’ultima delle massaie , come si amministra il gruzzoletto famigliare ?
Cancellieri : nega le frasi da lei pronunciate al telefono e abbondantemente registrate.
Lorenzin : tratta dei poveri malati che invocano la prosecuzione delle cure (sia pure sperimentali) con le staminali ,con arroganza , come se fossero delinquenti.
Non ha mai studiato: è arrivata a malapena a prendere la licenza liceale
Non ha mai lavorato : non ha neanche fatto l’infermiera, visto che si vuole occupare di sanità.
In compenso ha seguito con successo un master di supponenza avente come base il vuoto.
Bray : che dimostra una evidente “non conoscenza “ dei problemi relativi ai beni culturali.
Basterebbe l’esempio di quello che succede a Pompei , leggendo prima il suo manifesto “Perché la cultura torni ad essere un vanto in Parlamento “ del 22 febbraio 2019, bellissimo esempio di “aria fritta”.
Alfano: che discetta in un italiano approssimativo, sul sesso degli angeli , non avendo mai lavorato in vita sua.
Kjenge: che tenta (speriamo che non riesca )a importare in Italia la grande cultura di civiltà del Congo.
Dicevano i latini”medice cura te ipsum” (medico cura te stesso.)
Mauro : laureato in lettere e filosofia , ministro della difesa.
Abbiamo fieri dubbi che, grazie al suo curriculum abbia qualche problema a distinguere una pistola scacciacani da un cannone.
Zanonato : sviluppo economia. Va in giro dando la dimostrazione che le industrie le conosce per sentito dire .

E, per amor di patria tralasciamo i sottosegretari.
Lupi e Orlando e la Bonino sono i classici che non “hanno mai lavorato” e, qualcuno non ha neanche studiato.
Giovannini : il quale, dall’alto delle sue indiscutibili conoscenze di Statistica guida un ministero ( Lavoro e Solidarietà sociale di cui è sicuramente un non esperto…..)
Lasciamo per ultima Maria Chiara Carrozza, unica ad avere un curriculum di tutti rispetto. Di tale rispetto che mi viene il dubbio che, nella compagine sia stata inserita o per errore o per tentare di mascherare il disastro.
“La filosofia è la cosa per la quale , con la quale, senza la quale , si rimane tale e quale”, dicevamo scherzosamente quando eravamo studenti liceali.
Esaminando i curriculum dei ministri-filosofi pensiamo di poter dire che “senza i quali ministri ” non rimarremmo “tali e quali “ , ma molto, molto meglio.

gian luigi lombardi-cerri

Nessun commento:

Posta un commento