lunedì 9 gennaio 2017


GIUDICI e GIUSTIZIA

In Italia il problema della giustizia è di una tale gravità da condizionare negativamente non solo l’andamento dello Stato, ma anche , ahime, di scoraggiare interventi stranieri ad investimenti finanziari nel campo industriale.
E la situazione va peggiorando a vista d’occhio di giorno in giorno.
A che cosa è dovuto questo disastro ?
A mio modesto avviso sono due le filiere negative.
La filiera delle Leggi.
E’ fuori discussione che non è possibile catalogare e regolare in forma matematica le attività umane, ma è pur vero che se certe regole ammettono troppo spesso, interpretazioni antitetiche o sono sbagliate le regole o è sbagliato chi le applica.
Anzitutto è bene evidenziare che l’Italia , forse unica al mondo, ha una panoplia di Leggi (150-250 mila) immensamente superiore a quelle degli altri Paesi ( meno di 10.000).
E’ inoltre opportuno sottolineare il fatto che la stragrande maggioranza di Leggi e Regolamenti è scritta da una casta , I burocrati, avulsa per mentalità e per cultura, dalla vita dei cittadini, nonchè da corretti criteri organizzativi.
E’ sufficiente prendere a caso alcune Leggi per accorgersi che , a cominciare dallo stile ( italiano orrendo) e per finire con la logica (contorta come un cavatappi) siamo davanti ad un mondo parainfernale.
A completamento ci si accorge che la struttura del meccanismo legislativo è intricata , oscura e volutamente complicata.
Basti dire che è osteggiata la tecnica dei testi unici (Leggi che trattano esaurientemente uno specifico settore , senza addentellati verso altri) e pure cassata la tecnica delle release ( se devo apportare una monifica uso il sistema dell’”annulla e sostituisce”)
Se I manuali di manutenzione dei moderni aerei dovessero essere scritti con la stessa metodologia, avremmo un’autentica pioggia di aerei incidentati.
Alla fine , fenomeno di grande rilievo, non esiste la procedura di “manutenzione delle Leggi”. Esistono Leggi di cento anni fa ( concepite per un mondo non più esistente) o Leggi più recenti che mostrano difetti applicativi mostruosi che nessuno si preoccupa di aggiornare sistematicamente.
Ancora oggi si dibatte accanitamente sui pregi e sui difetti del Diritto Romano ( un qualcosa di 2000 anni fa) nei confronti del Diritto anglosassone.
Addirittura ci sono “partiti del Diritto” che si contrastano sul concetto di che cosa si intende per “giustizia”.
Molti sono convinti che “se le regole sono fatte bene” anche il comportamento legislativo della Germania di Hitler rispondeva ai caratteri di giustizia.
Se tutto questo viene condito col sugo della “logica meridionale”
il disastro è completo.
Oltre tutto di una qualsiasi regola , oltre al nome dei parlamentari proponenti , non si riesce mai a conoscere il nome dei responsabili reali (burocrati) specie per quanto riguarda I Regolamenti attuativi e le famigerate Circolari esplicative.

La filiera dei Magistrati.
Ed eccoci agli attuatori delle Leggi.
Non sono un esperto di Diritto, ma ho la sensazione che il numero delle case e dei ponti crollati (progettati da ingegneri) sia molto ma molto minore di quello delle sentenze sballate.
Che sono in numero paurosamente crescente.
Ergo , qualche dubbio sulla qualità del materiale umano può anche sorgere.
Le possibili negatività pensiamo siano:

-Magistrati politicizzati
Questo rappresenta uno dei guai fondamentali. Chi ha una visione PRECONCETTA , di destra o di sinistra non importa, non potrà mai essere un giudice imparziale, perchè influenzato e indirizzato da un “credo” politico.
E’ ben vero che in nessun individuo si trova l’equilibrio assoluto del pensiero, ma qui siamo abbondantemente nel campo dell’indecenza.
-Magistrati senza controlli.
Il Magistrato è , anzitutto , una persona. Con I suoi vizi e con le sue virtù. Quindi con tendenza a deviare durante il suo operare se non opportunamente controllato.
Mi si dice che, per parare deviazioni concettuali : “ ci sono I diversi gradi di giudizio”. Vero! Ma se uno asserisce non una attenuazione,o una variazione , ma addirittura il contrario di quello che un altro ha decretato, significa che uno dei due ha sbagliato. Quindi è indispensabile che, per l’ errore, riceva una piccola o grande punizione ( in funzione dell’importanza ) affinchè ne tragga le dovute conseguenze.
E che se si accumulano , sulla stessa persona, troppi giudizi negativi, è indispensabile allontanarla totalmente dal settore per il quale risulta negata.
Invece l’errore è normalmente considerato come una “opinione diversa”, con parità di diritto.
-Magistrati che giudicano se stessi
Anche nei casi di maggior rilievo il gioco non cambia. Non esiste un ente, al difuori della Magistratura, che giudichi.
I Magistrati italiani, unici al mondo, si autogiudicano !
Siamo al caso tipico : “oste, il tuo vino è buono?”……... “altrochè!”

Sempre più valido il vecchio dettame organizzativo : uno fa le regole un secondo le applica un terzo controlla!

Possiamo sperare , giunti a questo punto, di riuscire a vivere in un paese in cui ragionevolmente regnino democrazia e giustizia?
Assolutamente NO!


gian luigi lombardi-cerri

MILES GLORIOSUS

Il miles gloriosus, di plautiana memoria , ha preso corpo, anche recentemente , con Matteo Renzi.
Piccola premessa. Non è scritto nelle stelle che uno Stato debba essere guerrafondaio. E’ una scelta che si fa, ma ,una volta fatta, bisogna rispettarla.
Fare il pacifista o fare il bellicista sono due posizioni che hanno vantaggi e svantaggi, ma, una volta presa la decisione non si può, con mosse più o meno astute, tipiche del magliaro , cercare di avere i vantaggi delle due opzioni, senza gli impegni e gli svantaggi.
L’Italia , ben nota nella storia dei popoli, come lo “Stato dei giri di walzer” sta rafforzando il proprio brand, grazie a Matteo Renzi il quale, oltretutto, ha proprio le fisique du rol : scarsa cultura , altissima autostima, grande eloquio risonante e eccelsa capacità di cacciare balle.
Il buon Matteo è tutto questo!
Ma veniamo al Miles.
L’Italia ha un esercito attrezzato , dico “attrezzato” (e non “organizzato”), in misura nettamente superiore alle capacità nazionali, specie per quanto attiene le caratteristiche organizzative.
L’Esercito é infatti strutturato né più ne meno come tutto il resto della burocrazia…… : tantissima carta , pochissima voglia di lavorare.
Mentre , sino non molti anni fa, era costituito prevalentemente da giovani a leva obbligatoria ( che , almeno nei corpi speciali come gli Alpini dimostravano un buon attaccamento alla terra di origine), ora è costituito da giovani che scelgono il servizio militare come una sinecura in mancanza di un posto di lavoro.
La Marina, per contro , ha la pretesa di avere una “potenzialità di proiezione “ tipica di chi , a torto o a ragione, ha intenzione non di difendersi , ma di aggredire.
Possiede quindi ben due portaerei ( a ponte corto) e numerosi mezzi da sbarco che si sono particolarmente distinti per il “famoso” sbarco in Libano.
Il Matteo nazionale, degno erede di Mussolini, ad ogni piè sospinto esprime il desiderio ( per fortuna sempre rimasto tale) di “spaccare le reni a tutti”, poi , messo davanti alla realtà è costretto stato costretto a cambiare idea .
Per non farsi spaccare il “sottoreni”
Vuoi fare il pacifista ? Fallo! Ma stattene a casa come ad esempio gli svizzeri, potenziando al massimo un esercito difensivo.
La Marina ? Tieni tanti guardacoste, tanti incrociatori , fregate e simili lasciando stare le portaerei e gli F35 a decollo verticale ( che servono solo per fare sbarchi)
Vuoi invece fare il guerrafondaio ? Imita ( se ne sei capace) le forze armate inglesi
Vuoi curare solo i tuoi confini in difesa ? Fai ( sempre se ne sei capace) come Israele ( e con Tsahal non si scherza)!
Invece per l’Italia è in grande voga la politica del “vengo anch’io” partecipando a tutte le spedizioni militari definendole , per mettere a posto la coscienza, “missioni di pace”
Di queste missioni si conosce solo il “soccorso alle donne e ai bambini” fatto da soldati italiani, con il mitra in spalla.
E , ogni tanto, si sente di qualcuno che ci ha lasciato le pelle , non si sa come e non si sa perché.
Siamo andati in Somalia, con obbiettivi non ufficialmente precisati, ricavandone giornalisti ammazzati in situazioni non chiarissime.
Siamo andati in Jugoslavia , mentre avremmo potuto risparmiare morti e soldi, non si sa proprio perché.
Siamo andati in Libano per sprofondarci in munitissimi bunker dimenticando il compito assegnatoci di peace keeper . Ciononostante siamo riusciti ancora a farci ammazzare qualcuno.
Siamo andati con gli aerei in Libia a stroncare un dittatore tutto schierato dalla nostra parte ( faceva lui il lavoro sporco coi migranti ) con un Berlusconi , Primo Ministro contrarissimo, ma con un Napolitano cogente a favore della guerra sempre memore dei carri armati contro l’Ungheria .
Abbiamo dichiarato (Matteo , Matteo proprio tu) di voler andare in Siria, in Iraq in “non si sa dove” con aerei che avrebbero costretto alla resa il Califfato . E , invece, non è stato scaricato neanche un petardo.
Da ultimo avremmo dovuto andare con un esercito multinazionale in Libia, esercito di cui pretendevamo il comando, e invece non abbiamo mandato neanche quattro sommozzatori per distruggere le imbarcazioni PRIMA dell’imbarco dei migranti.
Mentre sono presenti reparti speciali inglesi, francesi , americani e, forse di questo passo, arriveranno i reparti anche delle Isole del Capo verde.
Ultima flatulenza quella del ministro Gentiloni contro l’Egitto, nel caso non volessero dirci la verità ( che noi tutti da sempre conosciamo) sul caso Regeni.
Chi ha governato e governa l’Italia non ha avuto e non ha neanche il pregio di essere un comico , ma solo di suscitare ilarità.
Invece di fare tante sparate inutili perché non si cerca di rendere questo Stato ( non nazione, Stato) almeno un po’ serio?


gian luigi lombardi-cerri

EVOLUZIONE o INVOLUZIONE

Tra i 12 ed I 18 anni ogni persona comincia a crearsi la sua Weltanschaung ( la sua visione del mondo) . In generale molto limitata, molto approssimativa , ma essenzialmente molto poetica.
Il buono deve vincere sempre , il cattivo essere sempre punito, contemporaneamente ,non possedendo niente, si è in generale molto altruisti.
Con l’avanzare degli anni il contatto con il mondo , con il duro mondo ,evidenzia che molti sogni sono solo sogni e molte certezze sono certezze “con eccezioni”
A questo punto gli individui normali, aggiustano il quadro della propria concezione.
Altri no ! Il trauma psichico e la convinzione intima di essere sempre nel giusto fa loro creare uno sbarramento verso l’esterno tale da respingere immediatamente ogni idea che non sia la loro.
Inizia così una reazione tipicamente aggressiva verso l’esterno.
Si realizza il Deserto dei Tartari
Poichè spesso, in quei momenti, la cultura fa difetto e manca la capacità di argomentare, ci si impadronisce di frasi standard, considerate ad effetto e trancianti.
-Il mondo è diviso in due : I buoni e I cattivi.
-I buoni (sempre tali) hanno sempre ragione I cattivi ( perennemente tali) hanno sempre torto.
- bisogna trovare la frase ( concettualmente corretta o assurda, non ha importanza) per dare torto al cattivo .
In generale viene costruita una frase tipo quella pronunciata dal lupo nei confronti dell’agnello : “ tu mi intorbidi l’acqua”.
Occorre inoltre avere presente principi inderogabili:
-Chi ha successo nella vita lo ha perchè ha commesso sistematici soprusi nei confronti di chi il successo non lo ha avuto.
-L’imprenditore, per definizione , è uno sfruttatore.
-Chi ha più denaro , lo ha rubato.
-Chi è affamato lo è perchè altri gli hanno portato via il pane.
-Chi ha successo professionale , lo ha avuto perchè raccomandato
-In una qualsiasi questione che trovi in campo avverso uno più debole ed uno più forte ha ragione il più debole per definizione.


Poi ci sono I forti, che per non essere attaccati prendono e sventolano la bandiera dei deboli pur intimamente infischiandosene della loro condizione . Sono quindi garantiti di non essere mai attaccati perchè un debole ed il suo difensore devono esser immuni da ogni attacco.
E in Italia abbiamo preclari esempi.
Accanto ai forti “difensori dei deboli” esiste una terza categoria :

I “sempre IN”
questa è immediatamente allineata con ciò che è di moda, non perchè approvi o capisca I contenuti di certe proproste innovative no pseudo tali, ma solo per dimostrare di essere schierati con la corrente presunta vincitrice.
Se dovessero scendere dei marziani diventerebbero tutti “marziani d’antan” senza mai domandarsi se questa novità porterà vantaggi o svantaggi.
Dimenticando tra l’altro , che solo una piccolissima parte delle idee innovative trova conferma di serietà e di applicabilità.
Il grosso è fuffa che passa rapidamente nel dimenticatoio.
Quindi è falso che nuovo uguale progresso.
E ora veniamo al linguaggio.
Datemi un qualsiasi reato, anche inventato.
Vi dimostrerò che una parte in causa (a scelta) ha ragione a prescindere
Questa è la modalità con cui operano I sinistri.
Pertanto non esiste l’analisi seria di una situazione : esiste la versione di comodo ( in generale la versione di sinistra).
Esempio tipico attuale : la questione islam.
Per motivi ignoti ( anche ai sinistri ed ai radical chic) queste due categorie hanno abbracciato l’idea che gli islamici abbiano sempre ragione e gli occidentali sempre torto.
L’islamico di turno compie la più stupida delle azioni : che intelligente !
L’islamico di turno compie il più efferato dei delitti : colpa della cultura occidentale che lo ha costretto .
Mi ricorda da vicino l’atteggiamento di molti meridionali “un tempo civilissimi e ricchi “ ora “ sfruttati e derisi”, anche quando fanno scontrare I treni a causa di una suprema stupidità o delinquenza o di una miscela delle due.
Credo che la mentalità attualmente vigente specie in Italia si una della principali cause del crac italiano e che la sua permanenza agrraverà costantemente I problemi:
Altro che “uscita dal tunnel”!


gian luigi lombardi-cerri

mercoledì 29 ottobre 2014

Chi ci governa


Chi ci governa
In un nostro precedente scritto abbiamo attaccato senza riserve , il livello capacitivo e culturale dei burocrati.
Ora tocca ai politici.
Se vi ponessero la domande :” preferisci un pugno sul naso o un calcio negli stinchi?” , credo che scegliereste la seconda opzione come la meno dannosa.
Il governo che il presidente Napolitano ci ha graziosamente elargito appartiene alla classe delle seconde opzioni.
Qualche sintetico commento.
Anzitutto, poiché siamo in regime di stretta economia è stato aumentato il numero dei parlamentari passando da 14 a 22, giusto per risparmiare un po’ di soldi ed indicare ai cittadini la corretta via del risparmio.
Così come i bravi di Don Rodrigo insegnavano “la modestia alle fanciulle “.
Di questi 22 ben 8 sono “senza portafoglio”, curioso modo di esprimersi poiché il portafoglio lo hanno e ben fornito dallo Stato che poi siamo noi.
E gli stipendi dei nuovi ministri sono niente in confronto del costo di quanto gli starà attorno per costituire e gestire un nuovo ministero.
Vediamo un po’ i nuovi ministeri.
Ministero degli affari europei . E il ministro degli esteri che ci sta a fare ?
Ministero degli affari regionali e delle autonomie. Le regioni non dovrebbero pensare ai fatti loro senza l’intervento di un ministro specifico?
Siccome il titolo prosegue “ …. e delle autonomie” ci piacerebbe sapere se per “autonomia “ si intende “autonomia da Roma “ o che altro.
Ministero della coesione territoriale. Poiché si stanno accorgendo che non essendo mai esistita l’Italia, come Leggi, come cultura e come tradizione pensiamo che il compito di detto ministero devrebbe essere di impedire con tutti i mezzi (anche con le armi) che si realizzi la tanto auspicata SPACCATURA dell’Italia.
Ministero dei rapporti col parlamento e per il coordinamento dell’attività di governo.
Ci domandiamo due cose :
a.-il parlamento non si sa coordinare da solo? Se la risposta è no allora il parlamento che ci sta a fare?
b.-ameremmo conoscere le referenze organizzative del neo ministro
Ministero delle riforme costituzionali. Sarebbe ora di fare meno chiacchere e realizzare le amplissime riforme, senza troppe circonlocuzioni.
Ministro per l’integrazione. Vorremmo sapere se sono gli stranieri che debbono integrarsi arrivando in casa altrui o gli italiani che devono integrarsi con il primo straniero che arriva adeguandosi agli altrui usi e costumi.
Ministero delle pari opportunità, dello sport e delle politiche giovanili. Deliziosa miscela di problematiche diversissime.
Forse è stato creato per assegnare un posto di rilievo alla Idem onde cercare di ingraziarsi la Merkel.
Ministero della pubblica amministrazione e della semplificazione. Per il curriculum vedasi http://it.wikipedia.org/wiki/Gianpiero_D%27Alia
Volutamente tralascio altri commenti assai meno brillanti, riesumabili su internet.
Alla luce di questo curriculum penso che Calderoli , al confronto, sia astrale.

Tra i politici troviamo solo qualche caso di personaggio adeguato al livello che occupa: Questo si verifica, forse perché la scelta effettuata dai votanti qualche volta “ci azzecca”, mentre i candidati scelti dal partito raramente sono all’altezza.
Purtroppo, il grosso dei parlamentari è proprio all’altezza dei burocrati.
Questo significa , a mio modesto avviso , che un meccanismo perverso fa si che gli eletti sono più o meno leggermente sotto il livello medio dei cittadini.
Pensate quindi il disastro nella gestione dello Stato. Gestione negativa di per se, a causa dei burocrati e che , a causa dei parlamentari, si amplifica inesorabilmente.
Perché tutto questo ? Semplicemente perchè non viene attuata una rigorosa selezione preliminare e perchè nessuno ( selezionatori ed eletti) risponde immediatamente e direttamente del proprio operato
Volete alcuni esempi ? Semplice !
Un parlamentare del movimento 5 stelle ( che sembra abbia proprio il primato degli incapaci), non contento di non conoscere Pinochet,scrivendo Pino Chet, ha addirittura definito “ postumo” un discorso di un collega fatto “dopo” un certo evento.
I discorsi di Di Pietro e di Crocetta possono essere definiti “testo sacro” dell’ incapacità di espressione oltre che di sia pur superficiale conoscenza della lingua italiana.
E le uscite di personaggi super pagati , come Saccomanni e Mastropasqua ? Nessuno ha loro insegnato che prima di parlare è bene contare almeno sino a dieci (nel loro caso sarebbe addirittura conveniente non parlare mai)
Cominciamo con il cosiddetto “primo ministro”.
Letta : ha il record delle bugie , smentite dai fatti un secondo dopo, quando non smentite sempre da fatti immediatamente precedenti: vedi Legge di stabilità
Direi che come esempio campione si può tranquillamente citare la “ previsione di uscita” dalla crisi.
Ed ora passiamo ai ministri.
Saccomanni : dimentica di occupare il posto di ministro e parla a vanvera sistematicamente in presenza di estranei.
Oltretutto sorpassa abbondantemente la linea del ridicolo dichiarando ogni giorno che non ci sono i soldi per abolire l’IMU, salvo smentirsi il giorno dopo.
Non può chiedere all’ultima delle massaie , come si amministra il gruzzoletto famigliare ?
Cancellieri : nega le frasi da lei pronunciate al telefono e abbondantemente registrate.
Lorenzin : tratta dei poveri malati che invocano la prosecuzione delle cure (sia pure sperimentali) con le staminali ,con arroganza , come se fossero delinquenti.
Non ha mai studiato: è arrivata a malapena a prendere la licenza liceale
Non ha mai lavorato : non ha neanche fatto l’infermiera, visto che si vuole occupare di sanità.
In compenso ha seguito con successo un master di supponenza avente come base il vuoto.
Bray : che dimostra una evidente “non conoscenza “ dei problemi relativi ai beni culturali.
Basterebbe l’esempio di quello che succede a Pompei , leggendo prima il suo manifesto “Perché la cultura torni ad essere un vanto in Parlamento “ del 22 febbraio 2019, bellissimo esempio di “aria fritta”.
Alfano: che discetta in un italiano approssimativo, sul sesso degli angeli , non avendo mai lavorato in vita sua.
Kjenge: che tenta (speriamo che non riesca )a importare in Italia la grande cultura di civiltà del Congo.
Dicevano i latini”medice cura te ipsum” (medico cura te stesso.)
Mauro : laureato in lettere e filosofia , ministro della difesa.
Abbiamo fieri dubbi che, grazie al suo curriculum abbia qualche problema a distinguere una pistola scacciacani da un cannone.
Zanonato : sviluppo economia. Va in giro dando la dimostrazione che le industrie le conosce per sentito dire .

E, per amor di patria tralasciamo i sottosegretari.
Lupi e Orlando e la Bonino sono i classici che non “hanno mai lavorato” e, qualcuno non ha neanche studiato.
Giovannini : il quale, dall’alto delle sue indiscutibili conoscenze di Statistica guida un ministero ( Lavoro e Solidarietà sociale di cui è sicuramente un non esperto…..)
Lasciamo per ultima Maria Chiara Carrozza, unica ad avere un curriculum di tutti rispetto. Di tale rispetto che mi viene il dubbio che, nella compagine sia stata inserita o per errore o per tentare di mascherare il disastro.
“La filosofia è la cosa per la quale , con la quale, senza la quale , si rimane tale e quale”, dicevamo scherzosamente quando eravamo studenti liceali.
Esaminando i curriculum dei ministri-filosofi pensiamo di poter dire che “senza i quali ministri ” non rimarremmo “tali e quali “ , ma molto, molto meglio.

gian luigi lombardi-cerri

BUROBURO


BUROCRAZIA
Abbiano più volte detto e scritto che , fatto 100 il potere in Italia , 20% è in mano ai politici e 80% in mano ai burocrati.
Quindi le responsabilità del disastro italiota sono ripartite esattamente in funzione del potere detenuto.
Cominciamo con il principale responsabile .
Evidenziando il perché la burocrazia italiana non funziona e perché , in questa situazione, non potrà mai funzionare ?
Con le conseguenze evidenti.
1.-Reclutamento
Il reclutamento avviene attraverso concorsi facilmente superabili, concorsi che non garantiscono niente se non una approssimativa conoscenza dell’argomento oggetto dell’esame.
Per superare il quale esame, corruzione e raccomandazioni sono strumenti all’ordine del giorno.
Inoltre si può facilmente verificare il peso enorme ( proprio enorme) dell’etnia di provenienza dei candidati.
Questo significa che pregi e vizi culturali locali sono esaltati anziché essere compensati da esperienze e da culture diverse.
2.-Regole auto prodotte
Questa categoria che i fatti hanno dimostrato essere a “scartamento ridotto” si è data , da decenni a produrre regole organizzative senza nessun inquadramento tecnico, scientifico, nè esperienza dai risultati controllabili.
Per tutelarsi dai risultati di pessima qualità, tali anche senza un controllo rigoroso, hanno preso l’abitudine di produrre regole , con un campo di variazione interpretativa talmente ampio da ammettere il tutto ed il suo contrario.
In maniera tale da garantirsi la totale assenza di responsabilità personale.
Il tutto redatto con un italiano approssimativo, quando non inferiore, a quello che si impara alle elementari.
A chi desidera entrare appena, appena nel settore delle regole, suggerisco di prendere in mano un bilancio di ente pubblico per vedere se ci riesce a capire qualcosa , anche se è un esperto di bilanci aziendali.
Il solo fatto di attribuzione alla varie poste è in buona parte arbitrario, funzione delle esigenze personali e locali.
Quindi anche un normale certificatore di bilanci avrebbe vita grama senza un appoggio esplicativo interno ( e per di più specializzato in un ristretto settore).
3.-Mancanza di esperienza esterna
A peggiorare quanto sin qui detto i burocrati non attingono da esperienze altrui, cosa che accade normalmente , nel mondo civile, poiché nascono burocrati e muoiono burocrati.
A corollario di tutto succede che hanno pure costituito una casta così isolata, da non avere nessun contatto con il modo operativo esterno.
Anzi, fanno di tutto per non avere nessuna comunicazione.
Forse perché qualunque confronto giocherebbe a loro sfavore.
4.-Mancanza di abitudine per operare su budget
Penso che se ad un qualsiasi dirigente pubblico si chiedesse che cosa è un budget avremmo le risposte più esilaranti.
Per lui budget signiica solo, genericamente, “ controllo” e quindi “ vade retro satana”.
Perché, in realtà l’unica abitudine , per un manager pubblico, è di veder accettato il suo bilancio “ a consuntivo”, dato che, oltretutto , non risponde mai dei risultati conseguiti, non avendone mai promesso.
A cominciare dai giudici ogni vincolo , prescrizione o controllo obbiettivo viene recepito come una inaccettabile “deminutio capitis”
Perfino i premi di qualità e di efficienza costituiscono “inconcepibile distinzione” , talchè le poche volte che sono stati istituiti, in poco tempo sono diventati “vantaggio comune”.
La meritocrazia alla rovescia !
5.-Autoreferente
La burocrazia e quasi per definizione, autoreferente.
Le regole se le danno loro ! E non solo.
Cominciano infatti con l’ avversare ogni politico che voglia scrivere Testi Unici poiché solo attraverso una grande dispersione delle regole, diventano incontrastabili padroni del campo.
Proseguono lo scempio scrivendo in Regolamenti Attuativi attraverso i quali fanno spesso strame delle Leggi approvate dal Parlamento.
E l’emissione dei quali non è garantita (bloccando in tal modo l’esecutività delle Leggi) neanche nel tempo.
Completano poi il quadro utilizzando le cosiddette Circolari Applicative che hanno la forza di Legge , e attraverso le quali piegano ai loro voleri la più ostinata delle Leggi.
I risultati si possono , con estrema facilità misurare nel settore della cosiddetta giustizia.
Non è ammissibile che , a parità di prove, usando la stessa Legge, un giudice possa dichiarare una persona “assassino” e un altro giudice ritenerlo “santo del Paradiso”.
O è il giudice “inadatto” per la sua professione, o la Legge è di gomma elastica a piacimento.
Alla faccia del “dura lex sed lex”, e del “ non è ammessa l’ignoranza della Legge”
6.-Sindacati intoccabili
Fragola deliziosa , posta sulla torta della burocrazia , sono i sindacati di categoria i quali non operano solo per dare ai loro adepti condizioni economiche migliori, ma ( e sopratutto) per garantire la cosa più desiderata in un certo settore geografico : il lavoro magari poco retribuito, ma che garantisca al dipendente di fare i propri comodi in ogni momento.
E guai a licenziare qualcuno !
Basti pensare che un dipendente pubblico condannato per furto o per stupro , può tranquillamente riprendere il proprio posto di lavoro ( lavoro si fa per dire ) senza che nessuno possa dire alcunché.
Con un simile curriculum della più importante delle parti in gioco che cosa vogliamo aspettarci ?
Meditate, gente, meditate !

gian luigi lombardi-cerri

ALLE ARMI


ALLE ARMI !

Abbiamo detto, scritto e ripetuto (e continueremo a ripetere) che un fenomeno così rilevante come quello dell’immigrazione dai paesi del terzo mondo, richiede organizzazione e mezzi finanziari di notevole levatura e che quindi è perfettamente inutile che i media continuino a raccontarci la storiella dei disperati che fuggono motu proprio alla ricerca di un mondo migliore.
Certamente l’argomento con il quale gli organizzatori spingono i disgraziati è proprio questo, ma non è certo quello che muove gli organizzatori.
E non crediamo neppure che la colpa sia da attribuirsi alla mafia, la quale collabora certamente, ma che , come sempre, ha obbiettivi esclusivamente economici ad a tiro più breve.
Non si è mai vista la mafia fare filosofie politiche.
In poche parale non sappiamo ancora chi ci sia dietro,ma sappiamo quasi per certo che c’è ed è un potente.
A confermare i più che sospetti compare l’ultima intervista del ministro Mario Mauro.
Intervista che vale la pena di commentare, ma dopo una non inutile panoramica sul suo curriculum.
Il nostro “bravo “ ministro ( che scriveremo sempre con la M minuscola data la ridotta levatura), che come ho avuto occasione di dire non sa probabilmente distinguere un carro armato da un petardo, è laureato in filosofia e lettere alla Cattolica di Milano, laurea tipicamente pacifica.
Anche se è pur vero che dalla Cattolica sono usciti personaggi non proprio stinchi di santo come Mario Capanna , Nilde Jotti ed altri simili.
Nonostante il pacifismo fa il ministro della guerra (nome cambiato pudicamente in ministro della difesa).
E’anche uomo di Comunione e Liberazione che potrà essere accusata di infinite colpe , ma , certamente non di quella di essere guerrafondaia.
Purtuttavia fa il ministro di un ente che manda uomini armati in giro per il mondo ad uccidere altri uomini .
E smettiamola di chiamarle “missioni di pace “, a meno che , all’improvviso, non decidano di usare caramelle al posto dei proiettili.
Ecco ancora un’altre perla : è anche Cancelliere e Tesoriere dell’ordine militare di Savoia ( almeno così si scrive su Wikipedia)
Ordine fondato nel 1815 da Vittorio Emanuele II (non certo un clericalista), ordine che premia chi si è più distinto ad ammazzare gli altri e che è , oltretutto, in odore di massoneria.
Come la mette il Ministro con queste contrastanti caratteristiche ?
Caratteristiche tipiche della categoria dei “palombari ciclisti .
.Ed ora veniamo ad una recente intervista concessa a Chiara Giannini di “Libero”
In questa intervista afferma che il costo per ogni immigrato, costo di “transito” è di circa 3000 euro a persona, biglietto pagato agli scafisti.
Noi , che siamo ignoranti, avevamo scritto 2000 dollari .
Ora , secondo l’informato ministro la cifra sale e non di poco.
Ancora di più evidenziamo quanto avevamo scritto: se gli immigrati sono dei miseri, dove pescano queste somme?
Alla domanda sullo “jus soli” risponde “Penso che più di jus soli in Italia avremmo bisogno dell “jus culturae”. Perché non facciamo una piccola modifica alla Costituzione in modo da poter consentire a chi arriva in Italia di poter fare parte delle forze armate? Questo naturalmente purchè abbiano un minimo di requisiti”.
E qui prepotentemente alcune domande da rivolgere al coltissimo ministro!
1.- Perché,ministro, quelli che sbarcano dalle carrette sono dotati di licenza liceale o addirittura di una laurea ?
2.-Perché , ministro, avviarli PROPRIO alla carriera militare ?
Mi sembra che un personaggio al tempo della presidenza del Consiglio D’Alema avesse già proposto di arruolare gli albanesi.
La proposta è finita nel ridicolo anche se gli albanesi immigrati in Italia hanno dato abbondante dimostrazione di cultura (guerriera), ammazzando a man salva persone disarmate.
3.-Perchè , ministro, l’argomento ritorna periodicamente a galla ?
Forse per conquistare il potere “manu militari?
Certamente un primo importante passo è stato fatto abolendo le leva obbligatoria tirandosi fuori dai piedi la stragrande maggioranza delle reclute polentone.
Ma evidentemente ora a qualcuno cominciano a dare fastidio anche i ”terroni” nell’esercito, sostituendoli così con i più obbedienti ( e selvaggi) africani.
Ora però arriva la “perla delle perle” il ministro prosegue “…….Direi che questo principio servirebbe per dare anche quella forza evocativa dei valori della Patria e della Nazione che di tanto in tanto sembrano difettare anche alla vita ordina mentale delle nostre scuole.”
Quindi il concetto di Patria, sempre secondo il ministro , dovremmo apprenderlo da gente che è usa a scannarsi da mattina a sera?
Naturalmente, messo alle strette , il ministro dirà , secondo il più bello stile politico, di essere stato frainteso.
Diceva Toto : “ Ma mi faccia il piacere …..”


gianluigi lombardi-cerri

INDIP


LA GRANDE ABILITA'DEI CAPORIONI

La Lega old fashion era saldamente radicata nei cuori e nei voti dei cittadini padani.
L'accurata scelta dei responsabili locali, parlamentari in testa , ha portato dei frutti bellissimi e abbondanti.
Successivamente errate scelte di persone e di politica hanno capovolto la situazione.
Prendiamo come esempio la Valle Camonica, anche se riteniamo che i risultati si ripetano in tutte le altre valli alpine.
Parlamentari e responsabili locali , infatti, hanno trafficato per anni sino a raggiungere un meraviglioso obbiettivo : l'alta Valle è stata consegnata , legata mani e piedi al PD.
Al punto tale che , quando si è fatto un referendum per l'unione di due Comuni, soltanto i vecchi ex leghisti si sono battuti, ed hanno vinto, contro la fusione fortemente voluta per precisi scopi politici dai piddisti, appoggiati surrettiziamente dai leghisti 2.0.
Quando si è trattato, poco dopo, di eleggere il nuovo sindaco di Ponte di Legno i fortissimi della Lega 2.0 sono riusciti ad infilare nell'opposizione un tizio (spacciato per leghista) che ( e lo si sapeva, pur escludendo ogni malignità da parte nostra) non poteva che condividere le proposte di quello che è stato vincitore, ossia un PD mascherato da lista civica.
Talmente ben mascherato che ad ogni piè sospinto non solo appoggiano, ma dichiarano apertamente e ufficialmente il loro pensiero renziano .
Chi ha mai più visto il successo degli incontri pubblici leghisti, salvo quello, ormai sparuto, di Ferragosto abbondantemente messo in sottotono da una serie di raduni PD accuratamente e insistentemente registrati e trasmessi nelle due TV di valle ?
Il risultato la Lega 2.0 se lo è ritrovato, caldo, caldo , alle elezioni provinciali .
Soltanto due sono i rappresentanti nel Consiglio provinciale di Brescia, mentre nella Comunità Montana, nel BIM e altrove il PD regna sovrano.
E giù a spartirsi le cadreghe.
Pensiamo ( e non proprio infondatamente) che ci sia addirittura un accordo : a me il Senato, a te la Camera!
Ed ora parliamo di “far proseliti”. Credete che i leghisti 2.0 si diano da fare ? Neanche per sogno !
Hanno adottato il principio : io non ti cerco, è molto meglio che tu venga da me così potrò dirti in ogni occasione , en cas de maheur : “ma a te chi ti ha cercato ?”.
Arma formidabile che scarica da ogni responsabilità.
Le azioni.
Quali azioni fa le Lega 2.0 (più vicina allo zero che al due) per controbattere gli avversari ?
Nessuna !
Di scandali e di sprechi di denaro pubblico ce ne sono stati a bizzeffe . Piccola immagine del resto d'Italia. Ma nessuno ha mai detto o dice beh !.
Una qualche vocina di opposizione si sente ma è solo quella di qualche kamikaze politico (non leghista) incapace di stare zitto davanti alle porcherie.
Se poi il kamikaze è di fresca uscita , mai dire che ha ragione , anche se la ragione ce l'ha al difuori di ogni dubbio.
E gli ospedali?
Ai tempi della Lega d'oro sono state fatte ( e vinte) battaglie contro la chiusura dell'ospedale di Edolo.
Ora potrebbero chiudere non solo gli ospedali, ma anche i “Pronto soccorso” e ci sarebbe un silenzio assordante.
Il rappresentante in Regione del PD è messo in un angolo perfino dal suo stesso partito per manifesta “inferiorità operativa “, in sede regionale, ma in silenzio opera ancora per continuare gli intrallazzi locali!
E ancora . Il PD in Valle si da da fare in maniera tecnicamente errata per “manifesta inferiorità operativa”
Col silenzio assenso della Lega 2.0 che sta forse pensando solo alla luna.
O sogna solo campi sconfinati di “neve” su cui sciare.

gian luigi lombardi-cerri