Chi
ci governa
In
un nostro precedente scritto abbiamo attaccato senza riserve , il
livello capacitivo e culturale dei burocrati.
Ora
tocca ai politici.
Se
vi ponessero la domande :” preferisci un pugno sul naso o un calcio
negli stinchi?” , credo che scegliereste la seconda opzione come la
meno dannosa.
Il
governo che il presidente Napolitano ci ha graziosamente elargito
appartiene alla classe delle seconde opzioni.
Qualche
sintetico commento.
Anzitutto,
poiché siamo in regime di stretta economia è stato aumentato il
numero dei parlamentari passando da 14 a 22, giusto per risparmiare
un po’ di soldi ed indicare ai cittadini la corretta via del
risparmio.
Così
come i bravi di Don Rodrigo insegnavano “la modestia alle fanciulle
“.
Di
questi 22 ben 8 sono “senza portafoglio”, curioso modo di
esprimersi poiché il portafoglio lo hanno e ben fornito dallo Stato
che poi siamo noi.
E
gli stipendi dei nuovi ministri sono niente in confronto del costo di
quanto gli starà attorno per costituire e gestire un nuovo
ministero.
Vediamo
un po’ i nuovi ministeri.
Ministero
degli affari europei . E il ministro degli esteri che ci sta a
fare ?
Ministero
degli affari regionali e delle autonomie. Le regioni non
dovrebbero pensare ai fatti loro senza l’intervento di un ministro
specifico?
Siccome
il titolo prosegue “ …. e delle autonomie” ci piacerebbe sapere
se per “autonomia “ si intende “autonomia da Roma “ o che
altro.
Ministero
della coesione territoriale. Poiché si stanno accorgendo che non
essendo mai esistita l’Italia, come Leggi, come cultura e come
tradizione pensiamo che il compito di detto ministero devrebbe essere
di impedire con tutti i mezzi (anche con le armi) che si realizzi la
tanto auspicata SPACCATURA dell’Italia.
Ministero
dei rapporti col parlamento e per il coordinamento dell’attività
di governo.
Ci
domandiamo due cose :
a.-il
parlamento non si sa coordinare da solo? Se la risposta è no allora
il parlamento che ci sta a fare?
b.-ameremmo
conoscere le referenze organizzative del neo ministro
Ministero
delle riforme costituzionali. Sarebbe ora di fare meno chiacchere
e realizzare le amplissime riforme, senza troppe circonlocuzioni.
Ministro
per l’integrazione. Vorremmo sapere se sono gli stranieri che
debbono integrarsi arrivando in casa altrui o gli italiani che devono
integrarsi con il primo straniero che arriva adeguandosi agli altrui
usi e costumi.
Ministero
delle pari opportunità, dello sport e delle politiche giovanili.
Deliziosa miscela di problematiche diversissime.
Forse
è stato creato per assegnare un posto di rilievo alla Idem onde
cercare di ingraziarsi la Merkel.
Ministero
della pubblica amministrazione e della semplificazione. Per il
curriculum vedasi http://it.wikipedia.org/wiki/Gianpiero_D%27Alia
Volutamente
tralascio altri commenti assai meno brillanti, riesumabili su
internet.
Alla
luce di questo curriculum penso che Calderoli , al confronto, sia
astrale.
Tra
i politici troviamo solo qualche caso di personaggio adeguato al
livello che occupa: Questo si verifica, forse perché la scelta
effettuata dai votanti qualche volta “ci azzecca”, mentre i
candidati scelti dal partito raramente sono all’altezza.
Purtroppo,
il grosso dei parlamentari è proprio all’altezza dei burocrati.
Questo
significa , a mio modesto avviso , che un meccanismo perverso fa si
che gli eletti sono più o meno leggermente sotto il livello medio
dei cittadini.
Pensate
quindi il disastro nella gestione dello Stato. Gestione negativa di
per se, a causa dei burocrati e che , a causa dei parlamentari, si
amplifica inesorabilmente.
Perché
tutto questo ? Semplicemente perchè non viene attuata una rigorosa
selezione preliminare e perchè nessuno ( selezionatori ed eletti)
risponde immediatamente e direttamente del proprio operato
Volete
alcuni esempi ? Semplice !
Un
parlamentare del movimento 5 stelle ( che sembra abbia proprio il
primato degli incapaci), non contento di non conoscere
Pinochet,scrivendo Pino Chet, ha addirittura definito “ postumo”
un discorso di un collega fatto “dopo” un certo evento.
I
discorsi di Di Pietro e di Crocetta possono essere definiti “testo
sacro” dell’ incapacità di espressione oltre che di sia pur
superficiale conoscenza della lingua italiana.
E le
uscite di personaggi super pagati , come Saccomanni e Mastropasqua ?
Nessuno ha loro insegnato che prima di parlare è bene contare almeno
sino a dieci (nel loro caso sarebbe addirittura conveniente non
parlare mai)
Cominciamo
con il cosiddetto “primo ministro”.
Letta
: ha il record delle bugie , smentite dai fatti un secondo dopo,
quando non smentite sempre da fatti immediatamente precedenti: vedi
Legge di stabilità
Direi
che come esempio campione si può tranquillamente citare la “
previsione di uscita” dalla crisi.
Ed
ora passiamo ai ministri.
Saccomanni
: dimentica di occupare il posto di ministro e parla a vanvera
sistematicamente in presenza di estranei.
Oltretutto
sorpassa abbondantemente la linea del ridicolo dichiarando ogni
giorno che non ci sono i soldi per abolire l’IMU, salvo smentirsi
il giorno dopo.
Non
può chiedere all’ultima delle massaie , come si amministra il
gruzzoletto famigliare ?
Cancellieri
: nega le frasi da lei pronunciate al telefono e abbondantemente
registrate.
Lorenzin
: tratta dei poveri malati che invocano la prosecuzione delle cure
(sia pure sperimentali) con le staminali ,con arroganza , come se
fossero delinquenti.
Non
ha mai studiato: è arrivata a malapena a prendere la licenza liceale
Non
ha mai lavorato : non ha neanche fatto l’infermiera, visto che si
vuole occupare di sanità.
In
compenso ha seguito con successo un master di supponenza avente come
base il vuoto.
Bray
: che dimostra una evidente “non conoscenza “ dei problemi
relativi ai beni culturali.
Basterebbe
l’esempio di quello che succede a Pompei , leggendo prima il suo
manifesto “Perché la cultura torni ad essere un vanto in
Parlamento “ del 22 febbraio 2019, bellissimo esempio di “aria
fritta”.
Alfano:
che discetta in un italiano approssimativo, sul sesso degli angeli ,
non avendo mai lavorato in vita sua.
Kjenge:
che tenta (speriamo che non riesca )a importare in Italia la grande
cultura di civiltà del Congo.
Dicevano
i latini”medice cura te ipsum” (medico cura te stesso.)
Mauro
: laureato in lettere e filosofia , ministro della difesa.
Abbiamo
fieri dubbi che, grazie al suo curriculum abbia qualche problema a
distinguere una pistola scacciacani da un cannone.
Zanonato
: sviluppo economia. Va in giro dando la dimostrazione che le
industrie le conosce per sentito dire .
E,
per amor di patria tralasciamo i sottosegretari.
Lupi
e Orlando e la Bonino sono i classici che non “hanno
mai lavorato” e, qualcuno non ha neanche studiato.
Giovannini
: il quale, dall’alto delle sue indiscutibili conoscenze di
Statistica guida un ministero ( Lavoro e Solidarietà sociale di cui
è sicuramente un non esperto…..)
Lasciamo
per ultima Maria Chiara Carrozza, unica ad avere un curriculum
di tutti rispetto. Di tale rispetto che mi viene il dubbio che, nella
compagine sia stata inserita o per errore o per tentare di mascherare
il disastro.
“La
filosofia è la cosa per la quale , con la quale, senza la quale , si
rimane tale e quale”, dicevamo scherzosamente quando eravamo
studenti liceali.
Esaminando
i curriculum dei ministri-filosofi pensiamo di poter dire che “senza
i quali ministri ” non rimarremmo “tali e quali “ , ma molto,
molto meglio.
gian luigi lombardi-cerri