mercoledì 29 ottobre 2014

Chi ci governa


Chi ci governa
In un nostro precedente scritto abbiamo attaccato senza riserve , il livello capacitivo e culturale dei burocrati.
Ora tocca ai politici.
Se vi ponessero la domande :” preferisci un pugno sul naso o un calcio negli stinchi?” , credo che scegliereste la seconda opzione come la meno dannosa.
Il governo che il presidente Napolitano ci ha graziosamente elargito appartiene alla classe delle seconde opzioni.
Qualche sintetico commento.
Anzitutto, poiché siamo in regime di stretta economia è stato aumentato il numero dei parlamentari passando da 14 a 22, giusto per risparmiare un po’ di soldi ed indicare ai cittadini la corretta via del risparmio.
Così come i bravi di Don Rodrigo insegnavano “la modestia alle fanciulle “.
Di questi 22 ben 8 sono “senza portafoglio”, curioso modo di esprimersi poiché il portafoglio lo hanno e ben fornito dallo Stato che poi siamo noi.
E gli stipendi dei nuovi ministri sono niente in confronto del costo di quanto gli starà attorno per costituire e gestire un nuovo ministero.
Vediamo un po’ i nuovi ministeri.
Ministero degli affari europei . E il ministro degli esteri che ci sta a fare ?
Ministero degli affari regionali e delle autonomie. Le regioni non dovrebbero pensare ai fatti loro senza l’intervento di un ministro specifico?
Siccome il titolo prosegue “ …. e delle autonomie” ci piacerebbe sapere se per “autonomia “ si intende “autonomia da Roma “ o che altro.
Ministero della coesione territoriale. Poiché si stanno accorgendo che non essendo mai esistita l’Italia, come Leggi, come cultura e come tradizione pensiamo che il compito di detto ministero devrebbe essere di impedire con tutti i mezzi (anche con le armi) che si realizzi la tanto auspicata SPACCATURA dell’Italia.
Ministero dei rapporti col parlamento e per il coordinamento dell’attività di governo.
Ci domandiamo due cose :
a.-il parlamento non si sa coordinare da solo? Se la risposta è no allora il parlamento che ci sta a fare?
b.-ameremmo conoscere le referenze organizzative del neo ministro
Ministero delle riforme costituzionali. Sarebbe ora di fare meno chiacchere e realizzare le amplissime riforme, senza troppe circonlocuzioni.
Ministro per l’integrazione. Vorremmo sapere se sono gli stranieri che debbono integrarsi arrivando in casa altrui o gli italiani che devono integrarsi con il primo straniero che arriva adeguandosi agli altrui usi e costumi.
Ministero delle pari opportunità, dello sport e delle politiche giovanili. Deliziosa miscela di problematiche diversissime.
Forse è stato creato per assegnare un posto di rilievo alla Idem onde cercare di ingraziarsi la Merkel.
Ministero della pubblica amministrazione e della semplificazione. Per il curriculum vedasi http://it.wikipedia.org/wiki/Gianpiero_D%27Alia
Volutamente tralascio altri commenti assai meno brillanti, riesumabili su internet.
Alla luce di questo curriculum penso che Calderoli , al confronto, sia astrale.

Tra i politici troviamo solo qualche caso di personaggio adeguato al livello che occupa: Questo si verifica, forse perché la scelta effettuata dai votanti qualche volta “ci azzecca”, mentre i candidati scelti dal partito raramente sono all’altezza.
Purtroppo, il grosso dei parlamentari è proprio all’altezza dei burocrati.
Questo significa , a mio modesto avviso , che un meccanismo perverso fa si che gli eletti sono più o meno leggermente sotto il livello medio dei cittadini.
Pensate quindi il disastro nella gestione dello Stato. Gestione negativa di per se, a causa dei burocrati e che , a causa dei parlamentari, si amplifica inesorabilmente.
Perché tutto questo ? Semplicemente perchè non viene attuata una rigorosa selezione preliminare e perchè nessuno ( selezionatori ed eletti) risponde immediatamente e direttamente del proprio operato
Volete alcuni esempi ? Semplice !
Un parlamentare del movimento 5 stelle ( che sembra abbia proprio il primato degli incapaci), non contento di non conoscere Pinochet,scrivendo Pino Chet, ha addirittura definito “ postumo” un discorso di un collega fatto “dopo” un certo evento.
I discorsi di Di Pietro e di Crocetta possono essere definiti “testo sacro” dell’ incapacità di espressione oltre che di sia pur superficiale conoscenza della lingua italiana.
E le uscite di personaggi super pagati , come Saccomanni e Mastropasqua ? Nessuno ha loro insegnato che prima di parlare è bene contare almeno sino a dieci (nel loro caso sarebbe addirittura conveniente non parlare mai)
Cominciamo con il cosiddetto “primo ministro”.
Letta : ha il record delle bugie , smentite dai fatti un secondo dopo, quando non smentite sempre da fatti immediatamente precedenti: vedi Legge di stabilità
Direi che come esempio campione si può tranquillamente citare la “ previsione di uscita” dalla crisi.
Ed ora passiamo ai ministri.
Saccomanni : dimentica di occupare il posto di ministro e parla a vanvera sistematicamente in presenza di estranei.
Oltretutto sorpassa abbondantemente la linea del ridicolo dichiarando ogni giorno che non ci sono i soldi per abolire l’IMU, salvo smentirsi il giorno dopo.
Non può chiedere all’ultima delle massaie , come si amministra il gruzzoletto famigliare ?
Cancellieri : nega le frasi da lei pronunciate al telefono e abbondantemente registrate.
Lorenzin : tratta dei poveri malati che invocano la prosecuzione delle cure (sia pure sperimentali) con le staminali ,con arroganza , come se fossero delinquenti.
Non ha mai studiato: è arrivata a malapena a prendere la licenza liceale
Non ha mai lavorato : non ha neanche fatto l’infermiera, visto che si vuole occupare di sanità.
In compenso ha seguito con successo un master di supponenza avente come base il vuoto.
Bray : che dimostra una evidente “non conoscenza “ dei problemi relativi ai beni culturali.
Basterebbe l’esempio di quello che succede a Pompei , leggendo prima il suo manifesto “Perché la cultura torni ad essere un vanto in Parlamento “ del 22 febbraio 2019, bellissimo esempio di “aria fritta”.
Alfano: che discetta in un italiano approssimativo, sul sesso degli angeli , non avendo mai lavorato in vita sua.
Kjenge: che tenta (speriamo che non riesca )a importare in Italia la grande cultura di civiltà del Congo.
Dicevano i latini”medice cura te ipsum” (medico cura te stesso.)
Mauro : laureato in lettere e filosofia , ministro della difesa.
Abbiamo fieri dubbi che, grazie al suo curriculum abbia qualche problema a distinguere una pistola scacciacani da un cannone.
Zanonato : sviluppo economia. Va in giro dando la dimostrazione che le industrie le conosce per sentito dire .

E, per amor di patria tralasciamo i sottosegretari.
Lupi e Orlando e la Bonino sono i classici che non “hanno mai lavorato” e, qualcuno non ha neanche studiato.
Giovannini : il quale, dall’alto delle sue indiscutibili conoscenze di Statistica guida un ministero ( Lavoro e Solidarietà sociale di cui è sicuramente un non esperto…..)
Lasciamo per ultima Maria Chiara Carrozza, unica ad avere un curriculum di tutti rispetto. Di tale rispetto che mi viene il dubbio che, nella compagine sia stata inserita o per errore o per tentare di mascherare il disastro.
“La filosofia è la cosa per la quale , con la quale, senza la quale , si rimane tale e quale”, dicevamo scherzosamente quando eravamo studenti liceali.
Esaminando i curriculum dei ministri-filosofi pensiamo di poter dire che “senza i quali ministri ” non rimarremmo “tali e quali “ , ma molto, molto meglio.

gian luigi lombardi-cerri

BUROBURO


BUROCRAZIA
Abbiano più volte detto e scritto che , fatto 100 il potere in Italia , 20% è in mano ai politici e 80% in mano ai burocrati.
Quindi le responsabilità del disastro italiota sono ripartite esattamente in funzione del potere detenuto.
Cominciamo con il principale responsabile .
Evidenziando il perché la burocrazia italiana non funziona e perché , in questa situazione, non potrà mai funzionare ?
Con le conseguenze evidenti.
1.-Reclutamento
Il reclutamento avviene attraverso concorsi facilmente superabili, concorsi che non garantiscono niente se non una approssimativa conoscenza dell’argomento oggetto dell’esame.
Per superare il quale esame, corruzione e raccomandazioni sono strumenti all’ordine del giorno.
Inoltre si può facilmente verificare il peso enorme ( proprio enorme) dell’etnia di provenienza dei candidati.
Questo significa che pregi e vizi culturali locali sono esaltati anziché essere compensati da esperienze e da culture diverse.
2.-Regole auto prodotte
Questa categoria che i fatti hanno dimostrato essere a “scartamento ridotto” si è data , da decenni a produrre regole organizzative senza nessun inquadramento tecnico, scientifico, nè esperienza dai risultati controllabili.
Per tutelarsi dai risultati di pessima qualità, tali anche senza un controllo rigoroso, hanno preso l’abitudine di produrre regole , con un campo di variazione interpretativa talmente ampio da ammettere il tutto ed il suo contrario.
In maniera tale da garantirsi la totale assenza di responsabilità personale.
Il tutto redatto con un italiano approssimativo, quando non inferiore, a quello che si impara alle elementari.
A chi desidera entrare appena, appena nel settore delle regole, suggerisco di prendere in mano un bilancio di ente pubblico per vedere se ci riesce a capire qualcosa , anche se è un esperto di bilanci aziendali.
Il solo fatto di attribuzione alla varie poste è in buona parte arbitrario, funzione delle esigenze personali e locali.
Quindi anche un normale certificatore di bilanci avrebbe vita grama senza un appoggio esplicativo interno ( e per di più specializzato in un ristretto settore).
3.-Mancanza di esperienza esterna
A peggiorare quanto sin qui detto i burocrati non attingono da esperienze altrui, cosa che accade normalmente , nel mondo civile, poiché nascono burocrati e muoiono burocrati.
A corollario di tutto succede che hanno pure costituito una casta così isolata, da non avere nessun contatto con il modo operativo esterno.
Anzi, fanno di tutto per non avere nessuna comunicazione.
Forse perché qualunque confronto giocherebbe a loro sfavore.
4.-Mancanza di abitudine per operare su budget
Penso che se ad un qualsiasi dirigente pubblico si chiedesse che cosa è un budget avremmo le risposte più esilaranti.
Per lui budget signiica solo, genericamente, “ controllo” e quindi “ vade retro satana”.
Perché, in realtà l’unica abitudine , per un manager pubblico, è di veder accettato il suo bilancio “ a consuntivo”, dato che, oltretutto , non risponde mai dei risultati conseguiti, non avendone mai promesso.
A cominciare dai giudici ogni vincolo , prescrizione o controllo obbiettivo viene recepito come una inaccettabile “deminutio capitis”
Perfino i premi di qualità e di efficienza costituiscono “inconcepibile distinzione” , talchè le poche volte che sono stati istituiti, in poco tempo sono diventati “vantaggio comune”.
La meritocrazia alla rovescia !
5.-Autoreferente
La burocrazia e quasi per definizione, autoreferente.
Le regole se le danno loro ! E non solo.
Cominciano infatti con l’ avversare ogni politico che voglia scrivere Testi Unici poiché solo attraverso una grande dispersione delle regole, diventano incontrastabili padroni del campo.
Proseguono lo scempio scrivendo in Regolamenti Attuativi attraverso i quali fanno spesso strame delle Leggi approvate dal Parlamento.
E l’emissione dei quali non è garantita (bloccando in tal modo l’esecutività delle Leggi) neanche nel tempo.
Completano poi il quadro utilizzando le cosiddette Circolari Applicative che hanno la forza di Legge , e attraverso le quali piegano ai loro voleri la più ostinata delle Leggi.
I risultati si possono , con estrema facilità misurare nel settore della cosiddetta giustizia.
Non è ammissibile che , a parità di prove, usando la stessa Legge, un giudice possa dichiarare una persona “assassino” e un altro giudice ritenerlo “santo del Paradiso”.
O è il giudice “inadatto” per la sua professione, o la Legge è di gomma elastica a piacimento.
Alla faccia del “dura lex sed lex”, e del “ non è ammessa l’ignoranza della Legge”
6.-Sindacati intoccabili
Fragola deliziosa , posta sulla torta della burocrazia , sono i sindacati di categoria i quali non operano solo per dare ai loro adepti condizioni economiche migliori, ma ( e sopratutto) per garantire la cosa più desiderata in un certo settore geografico : il lavoro magari poco retribuito, ma che garantisca al dipendente di fare i propri comodi in ogni momento.
E guai a licenziare qualcuno !
Basti pensare che un dipendente pubblico condannato per furto o per stupro , può tranquillamente riprendere il proprio posto di lavoro ( lavoro si fa per dire ) senza che nessuno possa dire alcunché.
Con un simile curriculum della più importante delle parti in gioco che cosa vogliamo aspettarci ?
Meditate, gente, meditate !

gian luigi lombardi-cerri

ALLE ARMI


ALLE ARMI !

Abbiamo detto, scritto e ripetuto (e continueremo a ripetere) che un fenomeno così rilevante come quello dell’immigrazione dai paesi del terzo mondo, richiede organizzazione e mezzi finanziari di notevole levatura e che quindi è perfettamente inutile che i media continuino a raccontarci la storiella dei disperati che fuggono motu proprio alla ricerca di un mondo migliore.
Certamente l’argomento con il quale gli organizzatori spingono i disgraziati è proprio questo, ma non è certo quello che muove gli organizzatori.
E non crediamo neppure che la colpa sia da attribuirsi alla mafia, la quale collabora certamente, ma che , come sempre, ha obbiettivi esclusivamente economici ad a tiro più breve.
Non si è mai vista la mafia fare filosofie politiche.
In poche parale non sappiamo ancora chi ci sia dietro,ma sappiamo quasi per certo che c’è ed è un potente.
A confermare i più che sospetti compare l’ultima intervista del ministro Mario Mauro.
Intervista che vale la pena di commentare, ma dopo una non inutile panoramica sul suo curriculum.
Il nostro “bravo “ ministro ( che scriveremo sempre con la M minuscola data la ridotta levatura), che come ho avuto occasione di dire non sa probabilmente distinguere un carro armato da un petardo, è laureato in filosofia e lettere alla Cattolica di Milano, laurea tipicamente pacifica.
Anche se è pur vero che dalla Cattolica sono usciti personaggi non proprio stinchi di santo come Mario Capanna , Nilde Jotti ed altri simili.
Nonostante il pacifismo fa il ministro della guerra (nome cambiato pudicamente in ministro della difesa).
E’anche uomo di Comunione e Liberazione che potrà essere accusata di infinite colpe , ma , certamente non di quella di essere guerrafondaia.
Purtuttavia fa il ministro di un ente che manda uomini armati in giro per il mondo ad uccidere altri uomini .
E smettiamola di chiamarle “missioni di pace “, a meno che , all’improvviso, non decidano di usare caramelle al posto dei proiettili.
Ecco ancora un’altre perla : è anche Cancelliere e Tesoriere dell’ordine militare di Savoia ( almeno così si scrive su Wikipedia)
Ordine fondato nel 1815 da Vittorio Emanuele II (non certo un clericalista), ordine che premia chi si è più distinto ad ammazzare gli altri e che è , oltretutto, in odore di massoneria.
Come la mette il Ministro con queste contrastanti caratteristiche ?
Caratteristiche tipiche della categoria dei “palombari ciclisti .
.Ed ora veniamo ad una recente intervista concessa a Chiara Giannini di “Libero”
In questa intervista afferma che il costo per ogni immigrato, costo di “transito” è di circa 3000 euro a persona, biglietto pagato agli scafisti.
Noi , che siamo ignoranti, avevamo scritto 2000 dollari .
Ora , secondo l’informato ministro la cifra sale e non di poco.
Ancora di più evidenziamo quanto avevamo scritto: se gli immigrati sono dei miseri, dove pescano queste somme?
Alla domanda sullo “jus soli” risponde “Penso che più di jus soli in Italia avremmo bisogno dell “jus culturae”. Perché non facciamo una piccola modifica alla Costituzione in modo da poter consentire a chi arriva in Italia di poter fare parte delle forze armate? Questo naturalmente purchè abbiano un minimo di requisiti”.
E qui prepotentemente alcune domande da rivolgere al coltissimo ministro!
1.- Perché,ministro, quelli che sbarcano dalle carrette sono dotati di licenza liceale o addirittura di una laurea ?
2.-Perché , ministro, avviarli PROPRIO alla carriera militare ?
Mi sembra che un personaggio al tempo della presidenza del Consiglio D’Alema avesse già proposto di arruolare gli albanesi.
La proposta è finita nel ridicolo anche se gli albanesi immigrati in Italia hanno dato abbondante dimostrazione di cultura (guerriera), ammazzando a man salva persone disarmate.
3.-Perchè , ministro, l’argomento ritorna periodicamente a galla ?
Forse per conquistare il potere “manu militari?
Certamente un primo importante passo è stato fatto abolendo le leva obbligatoria tirandosi fuori dai piedi la stragrande maggioranza delle reclute polentone.
Ma evidentemente ora a qualcuno cominciano a dare fastidio anche i ”terroni” nell’esercito, sostituendoli così con i più obbedienti ( e selvaggi) africani.
Ora però arriva la “perla delle perle” il ministro prosegue “…….Direi che questo principio servirebbe per dare anche quella forza evocativa dei valori della Patria e della Nazione che di tanto in tanto sembrano difettare anche alla vita ordina mentale delle nostre scuole.”
Quindi il concetto di Patria, sempre secondo il ministro , dovremmo apprenderlo da gente che è usa a scannarsi da mattina a sera?
Naturalmente, messo alle strette , il ministro dirà , secondo il più bello stile politico, di essere stato frainteso.
Diceva Toto : “ Ma mi faccia il piacere …..”


gianluigi lombardi-cerri

INDIP


LA GRANDE ABILITA'DEI CAPORIONI

La Lega old fashion era saldamente radicata nei cuori e nei voti dei cittadini padani.
L'accurata scelta dei responsabili locali, parlamentari in testa , ha portato dei frutti bellissimi e abbondanti.
Successivamente errate scelte di persone e di politica hanno capovolto la situazione.
Prendiamo come esempio la Valle Camonica, anche se riteniamo che i risultati si ripetano in tutte le altre valli alpine.
Parlamentari e responsabili locali , infatti, hanno trafficato per anni sino a raggiungere un meraviglioso obbiettivo : l'alta Valle è stata consegnata , legata mani e piedi al PD.
Al punto tale che , quando si è fatto un referendum per l'unione di due Comuni, soltanto i vecchi ex leghisti si sono battuti, ed hanno vinto, contro la fusione fortemente voluta per precisi scopi politici dai piddisti, appoggiati surrettiziamente dai leghisti 2.0.
Quando si è trattato, poco dopo, di eleggere il nuovo sindaco di Ponte di Legno i fortissimi della Lega 2.0 sono riusciti ad infilare nell'opposizione un tizio (spacciato per leghista) che ( e lo si sapeva, pur escludendo ogni malignità da parte nostra) non poteva che condividere le proposte di quello che è stato vincitore, ossia un PD mascherato da lista civica.
Talmente ben mascherato che ad ogni piè sospinto non solo appoggiano, ma dichiarano apertamente e ufficialmente il loro pensiero renziano .
Chi ha mai più visto il successo degli incontri pubblici leghisti, salvo quello, ormai sparuto, di Ferragosto abbondantemente messo in sottotono da una serie di raduni PD accuratamente e insistentemente registrati e trasmessi nelle due TV di valle ?
Il risultato la Lega 2.0 se lo è ritrovato, caldo, caldo , alle elezioni provinciali .
Soltanto due sono i rappresentanti nel Consiglio provinciale di Brescia, mentre nella Comunità Montana, nel BIM e altrove il PD regna sovrano.
E giù a spartirsi le cadreghe.
Pensiamo ( e non proprio infondatamente) che ci sia addirittura un accordo : a me il Senato, a te la Camera!
Ed ora parliamo di “far proseliti”. Credete che i leghisti 2.0 si diano da fare ? Neanche per sogno !
Hanno adottato il principio : io non ti cerco, è molto meglio che tu venga da me così potrò dirti in ogni occasione , en cas de maheur : “ma a te chi ti ha cercato ?”.
Arma formidabile che scarica da ogni responsabilità.
Le azioni.
Quali azioni fa le Lega 2.0 (più vicina allo zero che al due) per controbattere gli avversari ?
Nessuna !
Di scandali e di sprechi di denaro pubblico ce ne sono stati a bizzeffe . Piccola immagine del resto d'Italia. Ma nessuno ha mai detto o dice beh !.
Una qualche vocina di opposizione si sente ma è solo quella di qualche kamikaze politico (non leghista) incapace di stare zitto davanti alle porcherie.
Se poi il kamikaze è di fresca uscita , mai dire che ha ragione , anche se la ragione ce l'ha al difuori di ogni dubbio.
E gli ospedali?
Ai tempi della Lega d'oro sono state fatte ( e vinte) battaglie contro la chiusura dell'ospedale di Edolo.
Ora potrebbero chiudere non solo gli ospedali, ma anche i “Pronto soccorso” e ci sarebbe un silenzio assordante.
Il rappresentante in Regione del PD è messo in un angolo perfino dal suo stesso partito per manifesta “inferiorità operativa “, in sede regionale, ma in silenzio opera ancora per continuare gli intrallazzi locali!
E ancora . Il PD in Valle si da da fare in maniera tecnicamente errata per “manifesta inferiorità operativa”
Col silenzio assenso della Lega 2.0 che sta forse pensando solo alla luna.
O sogna solo campi sconfinati di “neve” su cui sciare.

gian luigi lombardi-cerri

martedì 28 ottobre 2014

CHI CI GOVERNA 2


Chi ci governa
In un nostro precedente scritto abbiamo attaccato senza riserve , il livello capacitivo e culturale dei burocrati.
Ora tocca ai politici.
Se vi ponessero la domande :” preferisci un pugno sul naso o un calcio negli stinchi?” , credo che scegliereste la seconda opzione come la meno dannosa.
Il governo che il presidente Napolitano ci ha graziosamente elargito appartiene alla classe delle seconde opzioni.
Qualche sintetico commento.
Anzitutto, poiché siamo in regime di stretta economia è stato aumentato il numero dei parlamentari passando da 14 a 22, giusto per risparmiare un po’ di soldi ed indicare ai cittadini la corretta via del risparmio.
Così come i bravi di Don Rodrigo insegnavano “la modestia alle fanciulle “.
Di questi 22 ben 8 sono “senza portafoglio”, curioso modo di esprimersi poiché il portafoglio lo hanno e ben fornito dallo Stato che poi siamo noi.
E gli stipendi dei nuovi ministri sono niente in confronto del costo di quanto gli starà attorno per costituire e gestire un nuovo ministero.
Vediamo un po’ i nuovi ministeri.
Ministero degli affari europei . E il ministro degli esteri che ci sta a fare ?
Ministero degli affari regionali e delle autonomie. Le regioni non dovrebbero pensare ai fatti loro senza l’intervento di un ministro specifico?
Siccome il titolo prosegue “ …. e delle autonomie” ci piacerebbe sapere se per “autonomia “ si intende “autonomia da Roma “ o che altro.
Ministero della coesione territoriale. Poiché si stanno accorgendo che non essendo mai esistita l’Italia, come Leggi, come cultura e come tradizione pensiamo che il compito di detto ministero devrebbe essere di impedire con tutti i mezzi (anche con le armi) che si realizzi la tanto auspicata SPACCATURA dell’Italia.
Ministero dei rapporti col parlamento e per il coordinamento dell’attività di governo.
Ci domandiamo due cose :
a.-il parlamento non si sa coordinare da solo? Se la risposta è no allora il parlamento che ci sta a fare?
b.-ameremmo conoscere le referenze organizzative del neo ministro
Ministero delle riforme costituzionali. Sarebbe ora di fare meno chiacchere e realizzare le amplissime riforme, senza troppe circonlocuzioni.
Ministro per l’integrazione. Vorremmo sapere se sono gli stranieri che debbono integrarsi arrivando in casa altrui o gli italiani che devono integrarsi con il primo straniero che arriva adeguandosi agli altrui usi e costumi.
Ministero delle pari opportunità, dello sport e delle politiche giovanili. Deliziosa miscela di problematiche diversissime.
Forse è stato creato per assegnare un posto di rilievo alla Idem onde cercare di ingraziarsi la Merkel.
Ministero della pubblica amministrazione e della semplificazione. Per il curriculum vedasi http://it.wikipedia.org/wiki/Gianpiero_D%27Alia
Volutamente tralascio altri commenti assai meno brillanti, riesumabili su internet.
Alla luce di questo curriculum penso che Calderoli , al confronto, sia astrale.

Tra i politici troviamo solo qualche caso di personaggio adeguato al livello che occupa: Questo si verifica, forse perché la scelta effettuata dai votanti qualche volta “ci azzecca”, mentre i candidati scelti dal partito raramente sono all’altezza.
Purtroppo, il grosso dei parlamentari è proprio all’altezza dei burocrati.
Questo significa , a mio modesto avviso , che un meccanismo perverso fa si che gli eletti sono più o meno leggermente sotto il livello medio dei cittadini.
Pensate quindi il disastro nella gestione dello Stato. Gestione negativa di per se, a causa dei burocrati e che , a causa dei parlamentari, si amplifica inesorabilmente.
Perché tutto questo ? Semplicemente perchè non viene attuata una rigorosa selezione preliminare e perchè nessuno ( selezionatori ed eletti) risponde immediatamente e direttamente del proprio operato
Volete alcuni esempi ? Semplice !
Un parlamentare del movimento 5 stelle ( che sembra abbia proprio il primato degli incapaci), non contento di non conoscere Pinochet,scrivendo Pino Chet, ha addirittura definito “ postumo” un discorso di un collega fatto “dopo” un certo evento.
I discorsi di Di Pietro e di Crocetta possono essere definiti “testo sacro” dell’ incapacità di espressione oltre che di sia pur superficiale conoscenza della lingua italiana.
E le uscite di personaggi super pagati , come Saccomanni e Mastropasqua ? Nessuno ha loro insegnato che prima di parlare è bene contare almeno sino a dieci (nel loro caso sarebbe addirittura conveniente non parlare mai)
Cominciamo con il cosiddetto “primo ministro”.
Letta : ha il record delle bugie , smentite dai fatti un secondo dopo, quando non smentite sempre da fatti immediatamente precedenti: vedi Legge di stabilità
Direi che come esempio campione si può tranquillamente citare la “ previsione di uscita” dalla crisi.
Ed ora passiamo ai ministri.
Saccomanni : dimentica di occupare il posto di ministro e parla a vanvera sistematicamente in presenza di estranei.
Oltretutto sorpassa abbondantemente la linea del ridicolo dichiarando ogni giorno che non ci sono i soldi per abolire l’IMU, salvo smentirsi il giorno dopo.
Non può chiedere all’ultima delle massaie , come si amministra il gruzzoletto famigliare ?
Cancellieri : nega le frasi da lei pronunciate al telefono e abbondantemente registrate.
Lorenzin : tratta dei poveri malati che invocano la prosecuzione delle cure (sia pure sperimentali) con le staminali ,con arroganza , come se fossero delinquenti.
Non ha mai studiato: è arrivata a malapena a prendere la licenza liceale
Non ha mai lavorato : non ha neanche fatto l’infermiera, visto che si vuole occupare di sanità.
In compenso ha seguito con successo un master di supponenza avente come base il vuoto.
Bray : che dimostra una evidente “non conoscenza “ dei problemi relativi ai beni culturali.
Basterebbe l’esempio di quello che succede a Pompei , leggendo prima il suo manifesto “Perché la cultura torni ad essere un vanto in Parlamento “ del 22 febbraio 2019, bellissimo esempio di “aria fritta”.
Alfano: che discetta in un italiano approssimativo, sul sesso degli angeli , non avendo mai lavorato in vita sua.
Kjenge: che tenta (speriamo che non riesca )a importare in Italia la grande cultura di civiltà del Congo.
Dicevano i latini”medice cura te ipsum” (medico cura te stesso.)
Mauro : laureato in lettere e filosofia , ministro della difesa.
Abbiamo fieri dubbi che, grazie al suo curriculum abbia qualche problema a distinguere una pistola scacciacani da un cannone.
Zanonato : sviluppo economia. Va in giro dando la dimostrazione che le industrie le conosce per sentito dire .

E, per amor di patria tralasciamo i sottosegretari.
Lupi e Orlando e la Bonino sono i classici che non “hanno mai lavorato” e, qualcuno non ha neanche studiato.
Giovannini : il quale, dall’alto delle sue indiscutibili conoscenze di Statistica guida un ministero ( Lavoro e Solidarietà sociale di cui è sicuramente un non esperto…..)
Lasciamo per ultima Maria Chiara Carrozza, unica ad avere un curriculum di tutti rispetto. Di tale rispetto che mi viene il dubbio che, nella compagine sia stata inserita o per errore o per tentare di mascherare il disastro.
“La filosofia è la cosa per la quale , con la quale, senza la quale , si rimane tale e quale”, dicevamo scherzosamente quando eravamo studenti liceali.
Esaminando i curriculum dei ministri-filosofi pensiamo di poter dire che “senza i quali ministri ” non rimarremmo “tali e quali “ , ma molto, molto meglio.

gian luigi lombardi-cerri

ITALIA


L'Italia paese della speculazione e della corruzione.

Voglio qui appresso discutere sulle principali cause che hanno fatto dell'Italia un paese che non non è mai stato e non sarà mai nazione e che come Stato finirà per spaccarsi in tempi molto brevi in quanto tecnicamente irrecuperabile.

1.- Mancanza di governi validi
Sono decenni che l'Italia non mette insieme governi validi e che quelle poche volte che ci è riuscita ( magari parzialmente e per caso) l'opposizione ha fatto di tutto per impedire che venissero realizzate cose utili alla collettività.
Da sempre i politici giocano al gioco “levati tu che mi ci metto io” a prescindere da qualsiasi altra considerazione.
2.- Facile corruzione
Poichè, come si è detto , ai politici non interessa il bene dello Stato, ma solo il bene proprio, la corruzione è stata generata dalla impellente necessità di crearsi degli amici, a qualsiasi prezzo, amici che agevolassero la rielezione.
La folle paura del politico è quella di rischiare di “andare a casa” .
Da qui la prontezza a pagare e a farsi pagare.
3.-Mancanza di Leggi chiare
Le Leggi vigenti in Italia sono quanto di più ambiguo si possa mettere insieme.
Questo per permettere ai detentori del potere di “cavarsela sempre”.
Tanto per rispettare ( alla rovescia ) il dettame : “non è ammessa l'ignoranza della Legge”.
4.-Incapacità di reazione finanziaria
Ormai gli italiani ricchi , o meno ricchi che siano, i propri risparmi tentano con ogni mezzo di metterli all'estero o, almeno , in titoli stranieri, grazie alla consolidata fiducia nel governo, nei burocrati ed in tutto ciò che sa di italiano.
La capacità di reagire , con mezzi propri ad “incursioni” finanziarie cala di giorno in giorno.
Poichè nessuno vuole rischiare un euro sugli incapaci che ci governano.
5.-Facilità di ingannare la gente a parole
Lo sport nazionale, di chiara origine mediterranea, è quello di sostituire i fatti con le parole.
Con un completamento : cercare di ingannare e non di convincere.
Ormai, quindi, la via più semplice per il cittadino è di credere il contrario di quanto il potere va affermando.
6 .-Assenza di un sentimento nazionale
Il sentimento “nazionale” non è sparito : “non è mai esistito” !
Pertanto di quanto avviene fuori della propria Regione , e quindi su scala statale, non interessa proprio niente,a nessuno.
E' inutile che continuino a menarla con la bandiera tricolore .E' la bandiera di una “potenza straniera” come appariva la bandiera spagnola ( e i comportamenti connessi) ai tempi di manzoniana memoria.
Controprova recente. Controllate la provenienza di tutti, proprio tutti i magistrati che a Milano si fanno clamorosamente e reciprocamente le forche, dopo aver perseguitato i lombardi in tutte le maniere.
7 .-Dominio stupido di Roma
Roma domina “capoccia”, nella maniera più stupida che si possa immaginare.
E questo la gente lo ha presente in maniera crescente.
Cattiveria nelle Leggi, cattiveria nelle regole, cattiveria nelle applicazioni a conferma che per i romani i popoli italiani, specie quelli del nord , sono sola da odiare e da sfruttare per un diritto millenario.
8.-Invasione preordinata da arabi
L'invasione PREORDINATA degli extracomunitari,da una potenza straniera, contribuisce in modo importante al disfacimento non dell'inesistente unità nazionale , ma dell'unità dello Stato ( volesse il cielo che questa unità salti al più presto).
9.-Perchè la cospirazione anti B. ?
La cospirazione anti B. ha portato gli sfruttatori -reggitori ad occuparsi di un solo problema (tra l'altro di scarsissima importanza) distraendo l'opinione pubblica da ben altri problemi che , probabilmente , sono incapaci di risolvere.
10.-Mentalità contorta meridionale
La contorta mentalità meridionale , volta esclusivamente a dimostrare di essere più bravi nell'arte di imbrogliare gli altri, rappresenta la ciliegina sulla torta di un disfacimento totale.
Non c'è quindi da meravigliarsi se l' Italia è in crescente disprezzo nel resto del mondo e che nessuno vuole investire un centesimo su di lei , nella quasi certezza di essere FOTTUTO.
gian luigi lombardi-cerri

DESTINO


DESTINO

Quali sono gli indirizzi evidenti che Dio ( per i credenti) o madre natura (per i non credenti ) hanno dato all’umanità ?
Quello di progredire con continuità, in conoscenza e in fisicità.
Per raggiungere questi obbiettivi, come nei lavori normali , è indispensabile che un serie di unità cooperino attivamente con correttezza e coordinazione.
La base della prima squadra è la famiglia che , come ogni squadra, deve avere un capo ( il padre), un vicecapo ( la madre) e dei cooperatori ( i figli), che hanno la funzione di garantire una continuità operativa, nel tempo.
Naturalmente padre e madre sono stati creati di sesso diverso perché hanno , oltre alla funzione operativa , anche la funzione di procreare per continuare la specie.
E questa complementarietà delle funzioni è uno delle meravigliose soluzioni che incontriamo nel creato, poichè, mentre l’accumulo immediato delle due funzioni in un’unica persona rappresenta un problema totalmente irrisolvibile, con la soluzione vigente, nel caso della mancanza definitiva di uno dei due l’altro elemento può supplire, anche se non completamente , “per aver appreso il mestiere”
Questo richiede che NORMALMENTE la squadra abbia fiducia e rispetto verso il capo ed il vicecapo.
La squadra faccia tesoro delle esperienze dei due e le trasmetta (possibilmente arricchite) ai successori.
Il rispetto alle persone e l’attenzione ( sia pure con un certo senso critico ) all’operato deve essere rivolto anche agli ascendenti ( nonni, bisnonni ecc)
Un insieme di unità forma la collettività per la quale le squadre devono avere rispetto e spirito di collaborazione, spinto ,in casi eccezionali, anche al sacrificio.
Naturalmente i coordinatori di questo complesso ( ossia le collettività di maggior livello) esigono rispetto e obbedienza, purchè operino nell’interesse collettivo e si dimostrino all’altezza dei compiti.
In mancanza di queste caratteristiche basilari il tutto si sfascia.
E ciò succede anche nel mondo animale.
Ricordo solo, in estrema sintesi, che in un branco di lupi ci sono il maschio alfa e la femmina alfa , che comandano il branco e hanno diritto di precedenza su tutto, anche sul cibarsi e sulla scelta del cibo.
Hanno inoltre il diritto dovere di istruire i cuccioli e di procreare.
Che cosa succede ora?
I genitori, invece di mantenere ben distinti i compiti, spesso vanno ognuno per proprio conto con funzioni sovrapposte invece che complementari, tentando addirittura di invertire i ruoli, alla faccia di madre natura.
A maggior “progresso” vengono chiamati con i nomi di genitore 1 e genitore 2 con tendenza ad avere lo stesso sesso, mandando a pallino in un colpo solo : educazione della prole, sviluppo spirituale della famiglia e, infine procreazione ( a meno di ricorrere a terzi).
In cotal guisa i figli crescono o a modo loro e/o a modo dei media con atteggiamenti volti a snobbare i genitori e considerare avi , tradizioni e quant’altro inutili ciarpami.
In altri termini il singolo individuo conta solo per se stesso e assume l’atteggiamento di chi non deve imparare niente da nessuno.
Ha per dipiù , doveri molto limitati verso la collettività , senza vincoli che non gli permettano “di realizzarsi”
Il passato e il presente altrui è quindi cancellato con un semplice colpo di spugna, mentre il futuro pensiamo che si svilupperà in modo tale che i figli degli attuali figli , dovranno arrangiarsi.
Naturalmente vecchi e malati verranno rigorosamente eliminati come inutili fardelli dai quali non si può ricavare nulla.
Se a tutto ciò si aggiunge non un ateismo almeno convinto , ma una indifferenza verso qualsiasi problema non dico metafisico , ma addirittura fisico , fuori dal presente, si assisterà quanto prima ad un qualcosa che sarà nettamente inferiore agli usi e costumi dei lupi.
Guai quindi a dire “homo omini lupus” mi viene da pensare . Magari !

L'INVIDIA


L’INVIDIA

Perfino Dante Aligheri ha messo all’inferno gli invidiosi.
“Ma chi sei tu che vai interrogandoci sulla nostra condizione e porti gli occhi non cuciti, così come penso (Sapia si è accorta che Dante è riuscito ad individuarla), e parli come un vivo?” , così viene espresso nella Divina Commedia, e ancora “Gli occhi mi saranno anche qui tolti, ma per breve tempo, perché poca è l’offesa che essi hanno fatto a Dio per essersi volti a guardare con invidia il prossimo”.
Un tempo il quasi esclusivo desiderio era di far carriera e di portare avanti a studiare i propri figli in modo che potessero assumere una migliore posizione sociale rispetto ai genitori.
Oggi no! L’importante è omogeneizzare tutti verso il basso e, a chi, nella vita, ha conquistato onestamente qualcosa , bisogna portargli via tutto, attraverso sistemi indegno di un paese che vanta (abusivamente) di possedere una grande civiltà .
Guardate che cosa scrivono i mezzi di comunicazione: “ bisogna controllare e limitare i guadagni” , anche se leciti, al disopra di un limite ritenuto “scandaloso” ( il limite auspicato è poco sopra quello di sopravvivenza).Mai controllare se lo stipendio guadagnato sia proporzionale al lavoro prodotto.
Perché “ lavoro” è una parola da scordare.
Tutto questo volutamente dimenticando che il problema (fondamentale) dei poveri , non si risolve rendendo poveri i ricchi, ma attraverso la creazione di posti di lavoro qualificati dove i poveri possano guadagnare abbastanza di più dell’appena sufficiente a sfamarsi.
Invece sembra che l’aspirazione sollecitata sia quella di conquistare un posto di lavoro nel quale si possa far finta di lavorare, mentre il datore di lavoro (possibilmente lo Stato ) faccia finta di pagare.
Tanto la giustificazione pronta da presentare in caso (certo ) di fallimento è quella di accusare “la bieca reazione, sempre in agguato”.
A tutto questo va aggiunta una crescente “super moralità” in base alla quale se uno di destra (vera o presunta) sputa in terra è clamorosamente additato come “antisociale”, mentre se uno di sinistra chiude gruppi di cinesi in un malsano capannone , obbligandoli a lavorare 11-12 ore al giorno per un pugno di riso viene considerato un “distratto” e chi non lo ha controllato è solamente uno che “non dispone di sufficienti mezzi “.
Infatti per i burocrati i mezzi ( sia economici sia di uomini) sono sempre scarsi, nonostante la triplice scorta messa giorno e notte a disposizione di personaggi come, ad esempio, Anna Finocchiaro che, tra l’altro, non vale il costo di mezza cartuccia per ammazzarla.
In compenso le folli cifre pagate ai “pedatori” ( come li chiamava il compianto Gianni Brera), cifre davanti alle quali impallidiscono anche i più elevati compensi dati dall’industria,.
L’immigrazione inutile di questi personaggi e le follie da loro commesse sono tollerate con paterna bonomia.
L’applicazione dell’invidia su vasta scala è data anche dal costante atteggiamento del Sud nei confronti del Nord.
Questo atteggiamento è preceduto da una continua aria di superiorità dei romani, forti soltanto di una indiscutibile capacità che avevano all’incirca 2000 anni fa e sparita totalmente nei secoli.
Affiancata a questa boria permane l’aria di vittimismo accusatorio degli altri meridionali, come se le cattedrali nel deserto , lo spreco di risorse, la sanità disastrosa ed economicamente deficitaria, la scuola ad uno degli ultimi posti e, perfino, “la terra dei fuochi”, fossero colpa del Nord.
Tutto questo perché persone, i polentoni, con una intelligenza forse meno viva, ma con onestà ( non hanno inventato la mafia, esportata in tutto il mondo ma l’hanno subita) e con una testarda tenacia hanno prodotto ( e producono tutt’ora sia pure in maniera ridotta causa la crisi ed il peso del Sud) ricchezza tale da mantenere a ufo gli eredi, alquanto sfaticati, di una “millenaria civiltà “.


gian luigi lombardi-cerri

RISATINE


LE RISATINE
Quattro sono le”grandi filosofie” che il Mediterraneo ha creato per la salvezza dell’umanità:
la mafia, l’arte del vivere alle spalle altrui , il “chiagni fotti”ed il “cazzeggio”
Dedichiamoci agli effetti pratici di quest’ultima filosofia.
Il cazzeggio è l’arte del chiacchierare stando seduti ad un tavolino di bar in attesa che “altri “facciano” criticando l’eventuale fatto o il “perché non si fa”.
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2.Ha combinato una serie di guai contribuendo in maniera rilevante alla sconfitta tedesca.
2.1-E’ andata in Libia a prendere legnate sino a che i tedeschi , ai quali l’Africa non interessava per nulla, si sono visti costretti a inviare l’Afrika Korps comandato da uno dei migliori generali (Rommel) facendogli perdere l’intero corpo (una armata) non essendo stata in grado di rendere relativamente sicura la traversata del Mediterraneo.
2.2-E’ andata a “spezzare le reni alla Grecia”costringendo i tedeschi ,per salvarla da una catastrofe, a far attraversare la Jugoslavia dalle loro truppe scatenando la rivolta partigiana che è costata ai tedeschi un’altra armata.
2.3- Ha costretto i tedeschi a difendere l’intera penisola bloccando una terza armata completa.
E facendo la non brillantissima figura dell’8 settembre.
Avendo scritto il compianto Mario Silvestri sul suo bel libro ”Isonzo1917” . “….. e Caporetto continua….”.
Difficilmente uno avrebbe potuto rendere un miglior servizio agli alleati.

3.- Spenti i bellicosi istinti al cessare della guerra l’Italia ha voluto entrare a tutti i costi nell’area euro , grazie a Prodi e a Ciampi, barando con il bilancio per nascondere, almeno in parte,gli spaventosi buchi , e accettando un cambio strozzinesco nella vana speranza che l’Europa pagasse il debito pubblico.
Adesso si sta scatenando contro la Svizzera , tutrice dei capitali italiani in fuga, dimenticando che dal tempo che fu una non esigua parte di questi capitali è stata costituita dai risparmiucci di parlamentari italiani equamente ripartiti tra la destra e la sinistra.
4.-Ha rotto le palle all’intero mondo pretendendo di occupare un posto che non le competeva e non le compete a livello internazionale, partecipando , con arie pacifiste a tutte le guerre e guerricciole che si sono presentate tenendo in allegria il mondo intero con azioni tipo il famoso sbarco a “faccia feroce “ sulle coste del Libano, incontrando la grande difficoltà di districarsi sulla spiaggia per non scontrarsi con le sedie a sdraio occupate da graziose fanciulle in bikini.
5.-Dopo che si è accorta che l’area euro non si confà ai suoi usi ha cominciato una clamorosa campagna per uscirne, senza che nessuno stia facendo il minimo sforzo per trattenerci.
6.-Da ultimo si è presentato Renzi, novello “spezzator di reni “ che ha dichiarato di andare a trovare la Merkel per”picchiare i pugni sul tavolo”, riuscendo , alla fine, a picchiare solo le ginocchia sul pavimento.
Se a tutto questo aggiungiamo la magre figure fatta in Iraq e quella in continuo progredire nel caso dei poveri marò il quadro è pressocchè completo.
Diciamo pressocchè poiché non si possono certo dimenticare i “Pregiudizi”(si fa per dire) relativi alla mafia e altri scherzetti simili.
E ci si domanda , a questo punto perché ridono.
Ridono ancora poco perché sono persone altamente educate.

gian luigi lombardi-cerri

I DUE MATTEI


I DUE MATTEI
Attenti a quei due!
Gli scherzi del destino hanno fatto sì che in un momento assai triste della storia della penisola, ci venissero refilati due personaggi all’incirca della stessa età, con lo stesso nome, Matteo, con la stessa parlantina e la stessa giuliva arroganza.
Vediamoli partitamente.
Renzi sarà anche il massimo statista “in nuce”, ma non da proprio nessuna impressione positiva se non quella di essere un bulletto di provincia che si è circondato da una serie di ministri uno più tromboncino dell’altro.
Sin dalle prime battute il buon Matteo ha dato una pessima impressione di approccio ai problemi , nonché sul sempre ondivago iter di soluzione.
La stessa sensazione che si ha quando si incontra un individuo che giudica tutto da una prima annusata e decide, sopratutto decide, con la convinzione che l’unica cosa importante sia la velocità, nella certezza che , quali che siano i risultati riuscirà sempre a trovare una scusa che li giustifichi, siano essi positivi o negativi.
Esempio clamoroso è dato dal famoso “giro in Europa” . Partito con una fanfara di mosche cocchiere esaltanti il suo dichiarato obbiettivo di “spaccare le reni” all’Europa, è ritornato velocemente in Italia (adducendo una infantile scusa) , con un carico di chiare bastonate ricevute ,essendo riuscito a portare a casa il nulla , al difuori delle suddette bastonate.
Raramente capita di trovare , nei posti di comando , un personaggio con la sicumera di Matteo. Anche perhè, normalmente , chi ha un minimo di esperienza, sta sempre molto abbottonato nelle promesse per non esporsi a clamorose smentite e relative rinfacciate.
Dal ”regalo” di 80euro , regalo per modo di dire in quanto, semmai è uno sconto fiscale, peraltro non ancora attuato perchè non si trovano le coperture.
Alla riforma del Senato per la quale si è trovato il sistema di imbarcare cani e porci e non si sono ancora individuati i i Reali risparmi economici e procedurali.
E, infine alla proposta Delrio relativa alla cosiddetta abolizione delle Provincie , dalla quale emerge che il Ministro ha per l’organizzazione un amore non corrisposto.
Tra parentesi saremmo tutti interessati a conoscere il curriculum professionale del Ministro dal così caprigno atteggiamento.
Ed ecco il secondo Matteo .
Matteo Salvini
Stessa arroganza, stessa parlantina, stesse convinzioni basate sul nulla.
Passa dal pomo al pero semplicemente seguendo un consiglio del primo che passa per strada, solo perchè suona bene, dimenticando quello che aveva detto e promesso poco tempo prima.
Eccovi l’esempio.
Aveva promesso la costituzione delle macroregioni, nonché di trattenere in Padania il 75% delle ”tasse”. Non sa di quali tasse parla e non sa con quale sistema pensava di trattenerle.
Dimenticato tutto!
Ora l’unica cosa da fare è uscire dall’euro. Non si sa come e non si sa nulla delle modalità e delle possibili conseguenze.
Si è solo improvvisamente innamorato degli sproloqui di due furbacchioni i discorsi dei quali sarebbe opportuno che il buon Matteo ce li spiegasse in dettaglio (posto che di tutti quei fumosi discorsi abbia capito qualcosa)
Dato che ,per ora, l’unica cosa che ha capito e ricordato è che sei premi Nobel hanno detto che “bisogna uscire dall’euro.+
Come se essere premio Nobel sia sinonimo di capacità eccelsa ( vedasi Arafat, Fo, Obama,)
I veneti stanno battagliando per staccarsi dall’Italia e lui l’unica cosa che sa dire è : “bene, bravi, andate avanti così!”. Dichiarando :”noi federalisti, indipendentisti siamo con voi”. Come se essere federalisti o indipendentisti sia esattamente la stessa cosa.

COMUNISTI


I COMUNISTI
Il PCI Partito Comunista Italiano nel tentativo disperato di far dimenticare ai cittadini le proprie sanguinose quanto economicamente disastrose gestioni, ha cambiato più volte il nome passando da PCI a Quercia a ULIVO a PDI , tuttavia essendo proprio vero che l’abito non fa il monaco, il cambio di abito non è servito a niente, neanche a salvare le apparenze.
I cardini della filosofia marxista sono rimasti intatti : Ai lavoratori che si sono detti comunisti anche senza sapere nulla di filosofia marxista si sono aggiunti gli intellettuali, per dichiarare di essere concettualmente gente di progresso e i radical scic per mettere tranquilli i loro averi sotto lo scudo PCI.
Lo Stato centrale. E’ il primo degli atti di fede. Il capire il perché è semplice : chi sa i credere in una filosofia che fa acqua da tutte le parti ha, come unica scappatoia quella di rifugiarsi in uno stato incriticabile , non scalabile, come avviene periodicamente nelle democrazie e diretto da poche persone autoreferenti.
E’ la versione in fase adulta di quanto avveniva quando eravamo bambini durante il quale periodo sognavamo di comandare un esercito che avrebbe fatto rigorosamente quello che volevamo, senza discutere. Questa gente sono , in sostanza degli eterni bambini.
I “ricchi”. Il marxista non riconoscerà mai, specie con se stesso di essere un fallito, diversamente sarebbe spinto al suicidio. Pertanto ha l’esigenza di dichiarare , chi invece ha fatto strada nel mondo ricco perche LADRO.
A questo punto la sua coscienza sarà perfettamente a posto. Alcuni ricchi che fanno il comunista , si sento autorizzati a tenersi la ricchezza poiché essendo comunisti, si ritengono assolti da ogni peccato.
I campi di concentramento
I pensatori hanno le idee chiarissime : o si pensa come loro o si è contrari. I contrari vanno tolti di mezzo o fucilandoli ,o mandandoli in campo di concentramento con asse le sezione di rieduca zio o si mandano in manicomio.
Ieri, come oggi ( vedere B.)
La rivoluzione estesa
Siccome anche i sassi sanno che la filosofia marxista è di per se fallimentare, poiché va contro la natura dell’uomo, sono già state studiate le tecnologie di comunicazione per parare il colpo: la rivoluzione non è riuscita a causa di nemici esterni e , quindi, il gioco funzionerà quando l’ideologia avrà conquistato il mondo.
Perché così, diciamo noi, nessuno potrà dimostrare attraverso esempi applicati la fallacia del sistema.
Le scelte dei capi
Le parole stortate



CHI CI GOVERNA


Chi ci governa
In un nostro precedente scritto abbiamo attaccato senza riserve , il livello capacitivo e culturale dei burocrati.
Ora tocca ai politici.
Se vi ponessero la domande :” preferisci un pugno sul naso o un calcio negli stinchi?” , credo che scegliereste la seconda opzione come la meno dannosa.
Il governo che il presidente Napolitano ci ha graziosamente elargito appartiene alla classe delle seconde opzioni.
Qualche sintetico commento.
Anzitutto, poiché siamo in regime di stretta economia è stato aumentato il numero dei parlamentari passando da 14 a 22, giusto per risparmiare un po’ di soldi ed indicare ai cittadini la corretta via del risparmio.
Così come i bravi di Don Rodrigo insegnavano “la modestia alle fanciulle “.
Di questi 22 ben 8 sono “senza portafoglio”, curioso modo di esprimersi poiché il portafoglio lo hanno e ben fornito dallo Stato che poi siamo noi.
E gli stipendi dei nuovi ministri sono niente in confronto del costo di quanto gli starà attorno per costituire e gestire un nuovo ministero.
Vediamo un po’ i nuovi ministeri.
Ministero degli affari europei . E il ministro degli esteri che ci sta a fare ?
Ministero degli affari regionali e delle autonomie. Le regioni non dovrebbero pensare ai fatti loro senza l’intervento di un ministro specifico?
Siccome il titolo prosegue “ …. e delle autonomie” ci piacerebbe sapere se per “autonomia “ si intende “autonomia da Roma “ o che altro.
Ministero della coesione territoriale. Poiché si stanno accorgendo che non essendo mai esistita l’Italia, come Leggi, come cultura e come tradizione pensiamo che il compito di detto ministero devrebbe essere di impedire con tutti i mezzi (anche con le armi) che si realizzi la tanto auspicata SPACCATURA dell’Italia.
Ministero dei rapporti col parlamento e per il coordinamento dell’attività di governo.
Ci domandiamo due cose :
a.-il parlamento non si sa coordinare da solo? Se la risposta è no allora il parlamento che ci sta a fare?
b.-ameremmo conoscere le referenze organizzative del neo ministro
Ministero delle riforme costituzionali. Sarebbe ora di fare meno chiacchere e realizzare le amplissime riforme, senza troppe circonlocuzioni.
Ministro per l’integrazione. Vorremmo sapere se sono gli stranieri che debbono integrarsi arrivando in casa altrui o gli italiani che devono integrarsi con il primo straniero che arriva adeguandosi agli altrui usi e costumi.
Ministero delle pari opportunità, dello sport e delle politiche giovanili. Deliziosa miscela di problematiche diversissime.
Forse è stato creato per assegnare un posto di rilievo alla Idem onde cercare di ingraziarsi la Merkel.
Ministero della pubblica amministrazione e della semplificazione. Per il curriculum vedasi http://it.wikipedia.org/wiki/Gianpiero_D%27Alia
Volutamente tralascio altri commenti assai meno brillanti, riesumabili su internet.
Alla luce di questo curriculum penso che Calderoli , al confronto, sia astrale.

Tra i politici troviamo solo qualche caso di personaggio adeguato al livello che occupa: Questo si verifica, forse perché la scelta effettuata dai votanti qualche volta “ci azzecca”, mentre i candidati scelti dal partito raramente sono all’altezza.
Purtroppo, il grosso dei parlamentari è proprio all’altezza dei burocrati.
Questo significa , a mio modesto avviso , che un meccanismo perverso fa si che gli eletti sono più o meno leggermente sotto il livello medio dei cittadini.
Pensate quindi il disastro nella gestione dello Stato. Gestione negativa di per se, a causa dei burocrati e che , a causa dei parlamentari, si amplifica inesorabilmente.
Perché tutto questo ? Semplicemente perchè non viene attuata una rigorosa selezione preliminare e perchè nessuno ( selezionatori ed eletti) risponde immediatamente e direttamente del proprio operato
Volete alcuni esempi ? Semplice !
Un parlamentare del movimento 5 stelle ( che sembra abbia proprio il primato degli incapaci), non contento di non conoscere Pinochet,scrivendo Pino Chet, ha addirittura definito “ postumo” un discorso di un collega fatto “dopo” un certo evento.
I discorsi di Di Pietro e di Crocetta possono essere definiti “testo sacro” dell’ incapacità di espressione oltre che di sia pur superficiale conoscenza della lingua italiana.
E le uscite di personaggi super pagati , come Saccomanni e Mastropasqua ? Nessuno ha loro insegnato che prima di parlare è bene contare almeno sino a dieci (nel loro caso sarebbe addirittura conveniente non parlare mai)
Cominciamo con il cosiddetto “primo ministro”.
Letta : ha il record delle bugie , smentite dai fatti un secondo dopo, quando non smentite sempre da fatti immediatamente precedenti: vedi Legge di stabilità
Direi che come esempio campione si può tranquillamente citare la “ previsione di uscita” dalla crisi.
Ed ora passiamo ai ministri.
Saccomanni : dimentica di occupare il posto di ministro e parla a vanvera sistematicamente in presenza di estranei.
Oltretutto sorpassa abbondantemente la linea del ridicolo dichiarando ogni giorno che non ci sono i soldi per abolire l’IMU, salvo smentirsi il giorno dopo.
Non può chiedere all’ultima delle massaie , come si amministra il gruzzoletto famigliare ?
Cancellieri : nega le frasi da lei pronunciate al telefono e abbondantemente registrate.
Lorenzin : tratta dei poveri malati che invocano la prosecuzione delle cure (sia pure sperimentali) con le staminali ,con arroganza , come se fossero delinquenti.
Non ha mai studiato: è arrivata a malapena a prendere la licenza liceale
Non ha mai lavorato : non ha neanche fatto l’infermiera, visto che si vuole occupare di sanità.
In compenso ha seguito con successo un master di supponenza avente come base il vuoto.
Bray : che dimostra una evidente “non conoscenza “ dei problemi relativi ai beni culturali.
Basterebbe l’esempio di quello che succede a Pompei , leggendo prima il suo manifesto “Perché la cultura torni ad essere un vanto in Parlamento “ del 22 febbraio 2019, bellissimo esempio di “aria fritta”.
Alfano: che discetta in un italiano approssimativo, sul sesso degli angeli , non avendo mai lavorato in vita sua.
Kjenge: che tenta (speriamo che non riesca )a importare in Italia la grande cultura di civiltà del Congo.
Dicevano i latini”medice cura te ipsum” (medico cura te stesso.)
Mauro : laureato in lettere e filosofia , ministro della difesa.
Abbiamo fieri dubbi che, grazie al suo curriculum abbia qualche problema a distinguere una pistola scacciacani da un cannone.
Zanonato : sviluppo economia. Va in giro dando la dimostrazione che le industrie le conosce per sentito dire .

E, per amor di patria tralasciamo i sottosegretari.
Lupi e Orlando e la Bonino sono i classici che non “hanno mai lavorato” e, qualcuno non ha neanche studiato.
Giovannini : il quale, dall’alto delle sue indiscutibili conoscenze di Statistica guida un ministero ( Lavoro e Solidarietà sociale di cui è sicuramente un non esperto…..)
Lasciamo per ultima Maria Chiara Carrozza, unica ad avere un curriculum di tutti rispetto. Di tale rispetto che mi viene il dubbio che, nella compagine sia stata inserita o per errore o per tentare di mascherare il disastro.
“La filosofia è la cosa per la quale , con la quale, senza la quale , si rimane tale e quale”, dicevamo scherzosamente quando eravamo studenti liceali.
Esaminando i curriculum dei ministri-filosofi pensiamo di poter dire che “senza i quali ministri ” non rimarremmo “tali e quali “ , ma molto, molto meglio.

gian luigi lombardi-cerri