martedì 28 ottobre 2014

RIVOLTA VENETA


LA RIVOLTA VENETA
Quello che doveva fatalmente avverarsi ha cominciato ad evidenziarsi e gli sprovveduti che governano l’Italia non hanno saputo far di meglio che arrestare una ventina di persone incapaci di ammazzare un grillo, caricandoli di accuse così gravi da equipararli (senza che abbiano fatto un morto , un ferito o un raffreddato) a Hitler e a Stalin.
Con l’atteggiamento tipico dei vili si sono scatenati , come sempre forti coi deboli e deboli coi forti.
Quando i patrioti sudtirolesi hanno messo quattro cariche ben installate sui tralicci e fatto quattro altre cosucce per fermare quelli che tentavano di fare i duri , i cosiddetti giustizieri hanno sbraitato a più non posso , ma si sono ben guardati dall’andare avanti, ben consci che in una guerra partigiana in montagna avrebbero fatto la fine dei tedeschi in Jugoslavia .
Hanno quindi “calato le braghe” mollando la “regione autonoma a statuto speciale”, le centrali idroelettriche, la completa gestione della parte di Parco dello Stelvio situata sul loro territorio (con regolare permesso di caccia solo ai residenti) e quant’altro, ossia un numero infinito di altre cose prontamente concesse ogni volta che i Parlamentari dell’SVP aggottavano le sopracciglia in Parlamento.
Ed era tale il coraggio dei duri che, pur non essendo io stato interessato se non per riconoscere i diritti di quel popolo, mi sono divertito,a suo tempo, ad appiccicare a fianco della targa della mia auto una decalcomania con su scritto “Ich bin ein suedtiroler”senza che , fermato ai posti di blocco soliti, nessuno, polizia o carabinieri avesse a dirmi : beh !
Perché tutto questo succede ?
Semplice : perché i popoli vogliono veder applicato il diritto di autodecisione senza che ci sia un”mandato da Dio” a decidere per loro.
I detentori del potere hanno sporcamente approfittato delle deleghe loro concesse , ma ora basta !
Che cosa succederà ?
Succederà quello che è successo in tutto il mondo, e quindi non si vede perché l’ Italia, debba costituire una eccezione, ossia che la gente si ribellerà e chi non vorrà tempestivamente ascoltare ne subirà le conseguenze.
Le mie non sono le considerazioni di un “rivoluzionario”, ma soltanto le conclusioni che chiunque può trarre studiando la storia dei popoli.
L’idiozia di chi governa!
Il vecchio detto latino : “quem deus perdere vult prius dementat” (quello che gli dei vogliono perdere prima lo fanno impazzire)
E, infatti stanno impazzendo! Con i provvedimenti più sballati e con l’uso di una magistratura assettata di potere e non di giustizia, in modo crescente.
Suggerirei a tutti, ma in articolar modo a chi ci governa , di andarsi a vedere la storia della Rivoluzione americana, dove si legge che un popolo, anglosassone come il suo oppressore, si è ribellato a quella che considerava ormai la sua ex patria ed ha cacciato dal proprio territorio l’esercito occupante.
Perchè ha avuto inizio questa sanguinosa guerra ? Solo ed esclusivamente per eccessiva oppressione fiscale.
Con ingenui tentativi si è barato al gioco, da parte della Gran Bretagna, attraverso il Sign Act ( introduzione di nuovi dazi) e dello Stamp Act (bollo sui documenti e sui giornali), che altro non erano che ulteriori aumenti di tasse.
A proposito questi Act non vi ricordano niente dello JobAct , di renziana invenzione?
Tutto il giochetto è andato avanti dal 1775 al 1783.
E subito dopo che è successo?
In Francia in cui il 98% era costituito da nomali cittadini e solo il 2 % da nobiltà e clero ( confrontare con la situazione attuale italiana in cui la nobiltà è costituita dai politici e dai burocrati) dopo spese statali micidiali con il crollo dei prezzi agricoli e il fallimento finanziario nonché del sistema giudiziario e fiscale e dei continui aumenti di tasse un certo Necker , l’equivalente di un Ministro dell’economia, essendosi lamentato della irreparabile situazione con il suo re, Luigi XVI ne è scaturito un interessante colloquio
Necker :maestà siamo finanziariamente a terra!
Luigi : ma aumenti le tasse !
Necker : maestà la popolazione si lamenta
Luigi: fa la rivoluzione ?
Necker: non so, non credo.
Luigi : e allora aumenti pure tranquillamente
A questo si aggiunga il colloquio con la regina Maria Antonietta
Cortigiano : maestà il popolo ha fame. Non ha pane !
Maria Antonietta: semplice, mangi le brioches !
Infatti i governanti ciechi e sordi, subito dopo (1799) hanno avuto le brioches servite calde,calde sui palchi delle ghigliottine.
I governanti italioti desiderano forse avere la loro parte di brioches ?
E cosi, in simil modo in tutto il mondo .
Fatta eccezione per le colonie britanniche dove, dopo feroci contrasti iniziali, gli inglesi hanno capito dove spirava il vento ed hanno intelligentemente concesso l’autonomia, quando non l’indipendenza , riuscendo a salvare gran parte dei loro interessi.
Da noi, invece, gnucchi e duri, l’amaro calice forse lo vogliono bere sino in fondo.

gian luigi lombardi-cerri


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