giovedì 26 aprile 2012

Il modo di governare l’Italia L’Italia , è afflitta da decenni da un male oscuro che tende inesorabilmente a peggiorare. Da che cosa è generato questo male ? Facciamo una premessa che ,peraltro, ha una influenza non trascurabile su quanto seguirà. Fatto 100 il potere , 80 è saldamente in mano alla pubblica amministrazione e 20 al potere politico. Per quale motivo ? Semplice ! I politici producono le Leggi che, per tradizione, sono fin troppo vaghe (spesso perfino eccessivamente). Queste Leggi , senza i cosiddetti Regolamenti Attuativi non possono essere applicate. La burocrazia, unica autrice di tali regolamenti, ha piena facoltà di decidere SE, QUANDO e COME scrivere i Regolamenti. Dopo la pubblicazione di tali Regolamenti si verificano (ahimè) incomprensioni e discrasie. A questo punto la Burocrazia ha una ulteriore possibilità di intervento attraverso le cosiddette Circolari Esplicative, circolari che spiegano tutto “ad usum delphini”. Oltretutto quando l’interpretazione di una Legge permette ad uno di giudicare una persona reo e assassino, ed un altro , invece, considera la stessa persona un Santo del Paradiso, le possibilità sono solo due o è sbagliata la Legge o è sbagliato il giudice. Quindi uno dei due va cambiato. Con questa premessa vedete voi se in Italia comandano i politici o i burocrati, tenuto conto che tra i burocrati alloggiano , con tutti i poteri che voi facilmente immaginate, i giudici. Burocrati e Giudici sono stabilmente e totalmente autoreferenti. Già con questa premessa ce ne sarebbe abbastanza per mandare in fallimento una qualunque azienda che operasse in egual modo. Ed ora veniamo ai politici. Sfatiamo subito una leggenda: La politica non è una scienza ! Ha delle regole abbastanza nebulose, che si imparano senza particolari studi e difficoltà tecniche (ma con tanta esperienza) e non è dote esclusiva degli eletti . Chiunque gestisca un’azienda sa che , nei confronti dei collaboratori, dei clienti e dei fornitori “l’arte del possibile” è regola. Ora cosa succede ? Succede che se a gestire la “cosa pubblica arrivano, attraverso una elezione, persone che hanno acquisito esperienza gestionale, tutto va bene, se invece arrivano persone che il lavoro lo hanno visto con il binocolo , succedono disastri . Oltretutto, in uno strano fenomeno di selezione alla rovescia , sono proprio questi ultimi i più abbarbicati al seggiolino. Che cosa capita attualmente, specie in Italia ? Ci sono due distinte categorie di cittadini. La prima è quella di cittadini , pienamente soddisfatti del loro lavoro, che , ad un certo momento, visti i disastri nazionali, si candidano nell’intento di “dare una mano” nella gestione della cosa pubblica, portando come contributo l’esperienza sino a quel momento acquisita con risultati positivi, per poi ritornare tranquillamente alla propria attività Una seconda categoria (ahimè eccessivamente numerosa) costituita da persone che, non sapendo come fare a risolvere i propri problemi di vita, pensano alla candidatura ed alla eventuale elezione, come possibile, personale soluzione per sbarcare il lunario. La prima categoria entra in un partito e si attiva efficacemente, magari distinguendosi per la propria modalità operativa e le proprie capacità. Questa fascia di persone, specie se eletta, si accorge di avere a fianco individui per i quali l’interesse verso gli altri cittadini è di trascurabile importanza, pensando esclusivamente alla propria carriera . I mezzi utilizzati sono quindi , per rimanere a galla, alleanze opportune e frottole da raccontare alla gente per catturane il voto. Un grandissimo esperto di politica ( politica deteriore) , nonché più volte Ministro, ebbe a dirmi:”le promesse elettorali non sono cambiali, da onorare alla scadenza”, sostenuto in questo dalla Costituzione che (clausola furbescamente inserita dai padri costituenti) afferma che il ”mandato parlamentare non è vincolante”. In parole povere :” fai quello che vuoi , tanto nessuno di potrà “punire” per non aver mantenuto le promesse.”. C’è un rimedio a queste carenze ? Certamente ! Ecco alcuni indispensabili strumenti operativi, che,naturalmente andrebbero studiati nei dettagli e successivamente applicati. -Limitare a due tornate la permanenza nelle cariche pubbliche. -Rendere vincolanti le promesse elettorali ( compreso l’immediata decadenza di chi cambia partito in fase di legislatura operante) -Aprire, inoltre, le candidature anche a eligendi fuori dalle liste di partito . -Rendere eleggibile solo chi, curriculum alla mano, può dare dimostrazione di possedere esperienza di vita e di lavoro a qualsiasi livello. -Obbligare infine gli eletti a redigere Leggi Quadro ( e non Leggi spot), complete, ossia dotate anche dei rispettivi Regolamenti attuativi, con l’impegno ad operare anche per l’apporto di eventuali modifiche in fase applicativa. -Chi produce un qualsiasi insieme di regole deve essere responsabile ( e quindi operare per togliere gli errori) della loro correzione. L’efficacia di queste Leggi costituirà valore di merito o di demerito per chi le ha concepite e votate. Perché tutto questo non succede e si discute, invece, di sesso degli angeli? Perché probabilmente, questa situazione fa comodo a chi ha in mano attualmente il potere e, onde elevare cortine fumogene , continua a piangere sul atte versato.
DIFFERENZE tra le modalità di gestione e quelle del privato Troppo spesso si sente proclamare dai politici che , per gestire ciò che è pubblico (Comuni, Provincie, Regioni,Stato ed Enti ), occorre “esperienza politica “ che nulla ha a che vedere con l’esperienza acquisita nell’industria privata. Vediamo di stabilire alcuni chiari punti di partenza, per dimostrare che la tesi sostenuta da molti politici, assolutamente privi di capacità gestionali (basta esaminare il loro curriculum) non sta in piedi. L’unica differenza tra Pubblico e Privato sta nel fatto che il Pubblico non deve produrre utili, mentre il privato sì. Per tutto il resto : gestione dei bilanci, organizzazione aziendale, trattative con sindacati, fornitori, clienti, non cambia assolutamente nulla. Non si capisce ( o meglio si capisce fin troppo) perché la rendicontazione finanziaria del settore pubblico debba essere compilata con criteri medioevali. Si sono normalizzate le modalità di bilancio su scala europea, mentre i bilanci del settore pubblico sono ancora lì che aspettano una radicale revisione. Naturalmente detti rendiconti, con la tecnica attualmente in uso in Italia, si prestano egregiamente a trucchi e ad artifizi contabili. A semplice esempio si riesce a far passare sotto la voce “cassa “ non solo la voce “contanti “, ma anche taluni crediti “assolutamente certi”, violando in modo plateale il concetto tecnico della parola “cassa”. Per quanto riguarda l’organizzazione oltre ad una strutturazione di “gestione per obbiettivi” la cosa che si evita accuratamente di fare nel settore pubblico è quella della responsabilizzazione totale dei gestioni dei singoli settori della struttura.. Per la parte “trattative “nel settore privato si applica la tanto vantata “arte del possibile” del settore pubblico, non potendosi, anche nel settore privato, fare ciò che più aggrada. Un’ultima caratteristica del privato che, nel pubblico se ne guardano bene dall’adottare è la famosa “regola del tre”. In base a tale regola, che non ci stancheremo mai di citare, ci deve essere chi fa le norme, chi le applica e chi controlla . Così come non avviene , ad esempio nella Magistratura, dove tutti sono auto referenziati. Con i risultati che ben conosciamo.
TAGLIARE LE SPESE INUTILI Ho la sensazione che i professori che guidano questo sciamannato governo non abbiano mai gestito neanche un pollaio. Teorie accattivanti : tante! Applicazioni portate a buon fine : quante ? E’ arcinoto che se al lunare Einstein fosse stata affidata la gestione di una pur piccola azienda , l’avrebbe fatta fallire. Pertanto nulla togliamo alle eccelse conoscenze teoriche di Monti e soci, ma quanto ad applicarle ce ne corre. I nostri eroi (si fa per dire) sono ricchi di parole anche se spesso, molto fumose ( e forse anche in teoria), ma quando in coro gli viene chiesto il taglio delle spese, tacciono. In qualsiasi famiglia o società, quando si affaccia una crisi finanziaria, la prima cosa che si fa è “eliminare le spese superflue”. In Italia , invece ,il governo si arrampica sui vetri con paroloni difficili come il “spending review ” , ma non accenna neanche lontanamente ad affrontare il problema. Lungi da me l’idea che nascondano qualcosa di meno che corretto, mentre invece , alla luce della mia non trascurabile esperienza di gestione di aziende, ho la netta sensazione che non abbiano neppure la più piccola idea di come approcciare il problema. Vediamo alcuni esempi. Escono , ogni tanto con lo slogan ”aboliamo le Province”, ma non ci dicono come. Addirittura mi sorge il dubbio che non sappiano in dettaglio che cosa questi enti fanno. Ignoranza che ho anch’ io e come credo, la maggioranza degli italiani e anche (mi si perdoni la malignità) molti degli alti funzionari provinciali. Quale sarebbe l’approccio corretto alla soluzione del problema secondo i criteri normalmente applicati in quelle industrie CHE DISTRIBUISCONO UTILI? 1.-Invece di affidarsi a funzionari provinciali per l’analisi della situazione, ci si dovrebbe avvalere di Società di consulenza organizzativa , di cui è pieno il mondo scegliendo tra quelle che presentino un curriculum di tutto rispetto. 2.- Porre alle società interpellate un primo quesito 2.1-Quali sono le procedure inutili ? Accertate che siano , eliminarle subito (primo grande indiscutibile guadagno). 2.2- Della procedure restanti quali sono quelle affidabili ai Comuni o alle Regioni, SENZA AGGRAVIO di SPESA ? 2.3- Le procedure ritenute ancora valide, SEMPLIFICARLE ! 3.- Terminati i lavori di cui sopra verificare quali sono le Provincie ancora sature di lavoro o sottosature. Abbiamo la sensazione che gli inventori di molte delle procedure esistenti abbiano il cervello foggiato a cavatappi in quanto cose sostanzialmente semplici riescono a trasformarle in garbugli inestricabili. 4.- A questo punto rimangono da accorpare accorpare le Provincie con scarsità di lavoro a quelle sottosature o sature, effettuando eventuali spostamenti di personale dalle Provincie eliminate. Facciamo ancora qualche altro esempio. A che servono ACI e PRA ? Gli uomini che ci (mal)governano sanno, ad esempio che nelle nazioni civili la patente è a vita ? E’giusto , infatti, che l’allievo conducente dimostri di saper guidare, ma dopo, con le malnat, successive, verifiche lo Stato che cosa garantisce ? A parte i contributi che chiede non garantisce un bel niente , infatti se uno ha un incidente, se ha torto paga (come è giusto). E di collaudi ed i contro collaudi fatti fare ad ogni piè sospinto? Niente anche loro. Da ultima la scoperta del cavolo, subito ritirata di sottoporre gli ultraottantenni ad un ulteriore esame. E’ noto infatti che questi arzilli vecchietti , ebbri di alcool e di droga sfrecciano a bordo di costosi SUV seminando morti a destra ed a manca. Ed ora eccoci agli enti. Ci sono serie società di consulenti, a livello internazionale, che sono in grado di analizzare le “mission” ( vedete come parlo difficile, in sintonia con gli scienziati italioti) di società ed enti pubblici, verificandone il livello di utilità. Perché non ricorrere a queste società facendo analizzare gli enti partecipati da comuni, provincie, regioni e Stato. Da una siffatta analisi ne emergerebbero delle belle. A titolo di puro esempio sarebbe interessante vedere che cosa combinano comunità montane poste a 300 metri di quota. Tra gli enti inutili emergerebbero sicuramente molte Provincie ( e addirittura qualche Regione) di dimensioni così piccole da apparire inutili già sotto l’aspetto quantitativo. Da ultimo la sanità. Si rendono ,questi soloni che ci governano, dei guadagni enormi fattibili attraverso una semplice operazione. Si effettua la media della spesa pro capite nelle Regioni del Nord e la si assegna alle Regioni del centro Sud come limite massimo della spesa finanziabile da parte dello Stato. Chi supera questo standard si dovrà arrangiare. Solo questaoperazione porterebbe a risparmiare cifre da capogiro.

mercoledì 25 aprile 2012

Le modalità del gioco In tutte le organizzazioni industriali, degne di questo nome, viene applicata rigorosamente le cosiddetta “regola del tre”. Una persona ( o gruppo) produce le regole operative. Una seconda persona (o gruppo ) le applica Una terza persona ( o gruppo) controlla le prime due. Perché negli enti pubblici questo non succede ? Infatti chi produce le regole ( il Parlamento) le produce così vaghe e generali da necessitare di un secondo gruppo , che possiamo considerare come “regolatore bis” (la Burocrazia) che le renda applicabili attraverso i Regolamenti attuativi. L’applicatore delle regole è anche il controllore di se stesso, operando oltretutto con Leggi che anche dopo la regolamentazione hanno maglie così larghe da ammettere tutto ed il suo contrario. Le regole delle organizzazioni industriali sono ,oltretutto, molto dettagliate e ricche di esempi per evitare pericolose deviazioni interpretative. Stabiliscono inoltre “chi fa che cosa” ed i suoi livelli di responsabilità personale. ECCO PERCHE’ LA BARCA ITALIA , che sistematicamente ignora la “regola del tre” STA AFFONDANDO |
La scuola ieri e oggi La scuola italiana , da anni , si dibatte in una crisi di estrema gravità. Il giudizio sui risultati conseguiti è assolutamente negativo a giudizio degli italiani e degli stranieri ed è corroborato da numerose indagini. Ciò nonostante ancora akuni dei cosiddetti “maitre a penser” continuano a fare proposte di una scuola nella quale non si studi niente e comandino tutti. Vogliamo qui riassumere alcuni concetti che non si devono mai dimenticare. 1.- Lo studio degli errori di chi ci ha preceduto permette di ridurre il numero degli errori che faremo noi. 2.-Gli errori commessi dai nostri predecessori vanno anzitutto ANALIZZATI e poi, vanno tirate le somme per vedere di evitarne la ripetizione. 3.-Analisi e deduzione devono essere fatte alla luce di rigorose normative , tra cui, fondamentali , quelle relative alla logica. 4.-Per attuare quanto sopra scritto è indispensabile che i giovani si formino una BASE di conoscenza inquadrata con rigore e acquisita con fatica ( le sudate carte di leopardiana memoria). Conclusione Le oscene proposte di lasciar fare agli allievi ricerche spontanee per costituire la propria base di conoscenza , permetterebbero di realizzare il famoso Paese dei balocchi in cui verrebbe consentito anche ai docenti di “docere senza conoscere
La divisione del potere Tutti parlano di potere, ma pochi sanno dove e come il potere si estrinseca. Il potere nasce in parlamento dalle Leggi votate a maggioranza dai parlamentari , poco influenzati dal volere reale del popolo, molto influenzati dal volere delle lobbyes. Le Leggi, così come sono state votate, sono praticamente inapplicabili. Sono essenzialmente delle dichiarazioni di principio. A renderle applicabili sono : i REGOLAMENTI ATTUATIVI e le cosiddette CIRCOLARI ESPLICATIVE, prodotti entrambi dalla Burocrazia e attraverso i quali spesso vengono mutati gli obbiettivi sostanziali delle Leggi stesse. Da ultimo arriva la Magistratura che interpreta Leggi e Regolamenti con una discrezionalità sorprendente. Ecco dove risiede il potere e come e da chi viene esercitato! Il tutto viene condito con le regole dei Referendum abrogativi con i quali la volontà degli elettori viene costantemente gabbata. Vedasi a tal proposito il risultato del Referendum sulla responsabilità penale dei giudici
La “GRANDE ITALIA” Buona parte degli italiani non ha ancora capito una cosa elementare : l’ Italia vuole dal tempo addirittura precedente l’unificazione, occupare, nel consesso internazionale, un posto che non le compete. Ecco i principali motivi per cui riteniamo non sia all’altezza degli Stati di serie A 1.- Ha un deficit pubblico spaventoso, dovuto ad amministrazioni “allegre” (da oltre trenta anni e non imputabili solo a recenti governi) , deficit nonostante il quale ha sempre sfottuto le nazioni “formica”: Si è sempre irriso alle serietà di paesi del nord, come ad esempio la Svizzera, dove alle famose tre effe ( Festa , Farina e Forca ) si sono preferiti i passi lenti , “monotoni”, ma saggi e sicuri. Ricordiamo ad esempio due significativi risultati di recentissimi referendum. -Gli svizzeri hanno detto No all’aumento delle ferie (per non calare l’efficienza nazionale) -Gli svizzeri hanno detto NO al superamento di un certo livello , delle seconde case rispetto alle case di costante abitazione ( questo per non sprecare soldi e per evitare di cementificare inutilmente) in aggiunta -I paesi della scandinavia hanno, da tempo, rifiutato l’ingresso in zona euro, mentre l’Italia si è precipitata , senza un minimo di pausa per ragionare. 2.- Sull’entusiasmo della “dolce vita” ha trascurato le arti, le scienze e gli sport (salvo quelli fatti dagli altri). Guardate da quanti anni non si vedono “campioni “ di livello internazionale nei settori sopra citati. Probabilmente perché per eccellere in un qualsiasi settore occorre costanza, sacrificio e duro lavoro. 3.-Ha fatto del pacifismo becero pur mantenendo forze armate ben al disopra delle loro reali capacità, sia difensive, che offensive. Nelle missioni estere, alle quali ha sempre voluto essere presente, (rimanendo tuttavia defilata il più possibile) ha fatto ridere il mondo intero con il famoso sbarco sulle coste del Libano , con le spiagge piene di bagnanti attoniti. Paesi di grande serietà ed importanza come la Svezia, la Norvegia, la Danimarca, la Svizzera , la Germania ed il Giappone sono sempre “rimasti fuori” e quelle poche volte che, per accordi internazionali sono stati costretti ad intervenire, lo hanno fatto in scala ridotta ed in punta di piedi. L’Italia invece no : “Vengo anch’io”. 4.-Vanta un passato storico molto remoto ( risale al tempo dei romani), passato di cui non ha nessun merito e di una civiltà pari a quella dei nazisti ( i massacri sistematici sono stati il filo conduttore , perfino al tempo del “grande” Ottaviano Augusto). Quando si dice che Roma ha portato civiltà , occorre ricordare che ha portato la civiltà anche dei monumenti , della corruzione e, soprattutto, dei massacri indiscriminati. 5.- Ha voluto a tutti i costi partecipare a tutte le guerre e non ne ha mai vinto una per proprio merito. 6.- Si è sempre contraddistinta per i “giri di walzer”, l’ultimo dei quali risale alla seconda guerra mondiale nella quale è entrata ( non richiesta) a fianco della Germania e quando si è accorta della sconfitta, ha cambiato bandiera. 7.- L’italiano , checché se ne dica , è un popolo come era un popolo quello jugoslavo, composto cioè da etnie con usi , costumi e mentalità abissalmente differenti, che si tenta disperatamente di tenere unito senza che vi sia convincimento generale, né convenienza. Quindi questo “insieme di popoli” non può offrire grande affidamento. B. regnante, la sinistra si è scatenata ad addossare a lui tutte le colpe di mancata affidabilità. Subentrato il governo dei professori l’Italia ha fatto una collezione di magre”, da primato mondiale. Schettino, Costa n.2, Nigeria, Urru, Fanti di Marina (si smetta di chiamarli Marò , come se fosse uno scherzoso diminutivo) applausi ai funerali, sentenze in contrasto tra di loro e con il buon senso, e via discorrendo. In conclusione : perché l’Italia non si decide, una buona volta, a retrocedere in serie B (senza offesa per tutte le nazioni che vi appartengono) dedicandosi esclusivamente alla corretta e onesta amministrazione dei propri beni , posto che ne abbia la voglia e la capacità, cercando di saldare i debiti e recuperare credibilità ?

lunedì 23 aprile 2012

IL MANUALE DEL PERFETTO COMUNISTA 1.-Introduzione Immaginate di voler, improvvisamente, diventare comunisti. Dovrete cercare documentazioni riguardanti i principi generali, e, dopo averli letti e studiati cercherete sicuramente un qualche “manuale di istruzione “, su come realizzarli in pratica. Se andate a cercare le modalità basiche della filosofia di un qualunque movimento politico, marxismo compreso, vi troverete sommersi da pagine e pagine di scritti. Altrettanto vi succede se andaste a vedere gli applicativi di ognuna delle suddette filosofie. Con una rilevante eccezione : il marxismo. Di questo pensiero non trovate nessun riscontro sul come comportarsi in pratica. Fatto per lo meno strano! Un discorso valido è : vogliamoci tutti bene !” Enunciato che tutti non possono che condividere. Le difficoltà si presentano quando si è davanti allo sviluppo del tema “come si deve agire per volersi bene ?” Qui le proposte divergono di 180° Abbiamo una non infondata convinzione che per il marxismo le modalità siano già ampiamente contenute nell’enunciato teorico generale : “dittatura del proletariato” Sono infatti compresi , in tale enunciato: - - -totale assenza di democrazia le idee di chi comanda non si mettono mai in discussione per evitare inutili “perdite di tempo “in chiacchiere. E’ convinzione consolidata negli addetti ai lavori che quelli che hanno capito la proposta marxiana siano pochi “eletti” e che quindi, per conseguire i risultati previsti, sia inutile discutere. Gli adepti devono credere, punto e basta! - -potere assoluto dei capi ci mancherebbe altro che un “capo” dovesse avere dei limiti ! Un capo non è, in sede marxista, quasi mai eletto attraverso regolari votazioni, ma cooptato dall’alto o eletto a “furor di popolo”. A questo punto sa ben lui come deve operare per il bene del popolo. Se qualcuno volesse chiarirsi le idee vada a vedersi una qualche registrazione storica delle sedute del Plenum dell’URSS. - -il fine giustifica i mezzi. siccome il fine è , per definizione, perfetto , indiscutibile e, perfino quasi “ultraterreno” ( nell’intendimento degli adepti) non devono esserci limiti di nessun tipo al suo raggiungimento Come vedete la cosa è molto semplice, ma non sarebbe politicamente conveniente insistere troppo sulle metodologie poiché la gente, già sospettosa (giustamente) per natura, non si lascerebbe incantare comprendendo bene di finire per andare a sostituire un “padrone capitalista” , pur con tutti i suoi difetti, con un padrone marxista ben peggiore perché si avvarrebbe ( come già abbondantemente fatto) degli strumenti più grossolani, ma efficaci, di repressione : carcere e morte. Ci siamo assunti l’onere di ripescare , in ogni angolo possibile, gli applicativi di discussione e di azione dei seguaci del marxismo, affinchè emerga chiaramente che il marxista non solamente abbraccia tale filosofia come un’autentica religione, ma che i suoi metodi di attacco e di difesa sono strettamente ed inscindibilmente connessi al pensiero di base. In pratica se voglio diventare marxista , come evidenziavo all’inizio, come comportarmi ? Ecco! Se devo , in questo momento, dichiarare che fuori c’è il sole , mi devo prima di tutto chiedere se serve al movimento, oppure no. Se non serve, allora affermerò che il tempo è nuvoloso, tendente alla pioggia. Ci addentreremo qui di seguito ad illustrare il sistema, argomento per argomento, aggiungendo alla fine i nostri commenti. Il marxismo è anche ( e soprattutto) un metodo di approccio dei problemi ! Siano essi problemi politici che problemi relativi all’acquisto di un paio di scarpe, perché nella scelta del modello si vorrà trovare , a tutti i costi, un significato politico. E’ quindi perlomeno imprudente credere a conversioni di certe persone, poiché ai cambi di targa non è quasi mai corrisposto un cambio di pensiero e, soprattutto di metodo, poiché è proprio questo che penetra nel sangue, se non è già insito sin dalla nascita, Verrebbe quasi da pensare che il marxismo più che nella mente delle persone abbia sede nel loro DNA. In ogni momento, attraverso i mezzi di comunicazione si sentono, nei dibattiti politici, ragionamenti che fanno allibire la persona dotata del comune “buon senso”, poiché lo schema di ragionamento che si estrinseca è fuori da ogni regola logica. La prima domanda che ci si pone è : come fa quell’individuo, che all’aspetto appare del tutto come una persona normale a calpestare (straparlando) contemporaneamente verità e logica? Sono passati 20 anni dalla caduta del muro di Berlino, caduta che ha segnato la fine del dominio marxista in gran parte del mondo. 40 Stati hanno avuto l’economia distrutta dalle teorie marxiste, tradotte in pratica. Degli ultimi 3 Stati, retti dal marxismo: la Cina , senza clamore sta abbandonando questa dottrina a rapidi passi . Iniziando dal settore dell'economia, pur mantenendo uno stretto potere sulla libertà degli individui, onde evitare sbalzi eccessivi verso una libertà , che senza freni, diventerebbe licenza, non fosse altro come reazione alla compressione ideologica. Occorre ricordare che in Cina 5000 anni di civiltà sono ben più forti di meno di un centinaio di anni di marxismo. E’ proprio il modo di ragionare cinese che contrasta con il modo di ragionare marxista, quindi tutte le frottole sul proletariato che decide del proprio destino e sul “sol dell’avvenir” non incidono minimamente sull’animo di quel popolo. Cuba , stante le dichiarazioni del “lider maximo”, ha cominciato a prendere atto degli errori e la vicina morte di Castro farà fare il salto di qualità ad uno stato gestito in perenne miseria, e con gli oppositori tenuti in disumane galere. Nel frattempo , tuttavia, si continua ad arrestare e incarcerare i dissenzienti alla faccia della democrazia ( non dichiarano in ogni momento che la loro è una “democrazia”?) N.B. Notizie dell’ultima ora Fidel Castro ha mollato le redini del potere a suo fratello Raoul che ha tutta l’aria di un demolitore del comunismo. L’unica è la Corea del Nord rimasta comunista a causa di una dittatura feroce che non si distrae un attimo e fa fuori subito ogni larva di oppositore. Anche questo per andare sempre “incontro al popolo” ! Nel resto del mondo, si cerca di dimenticare , a tutti i livelli il marxismo, perché è ben vero che le istanze verso una maggior giustizia sociale sono fondate, ma è altrettanto vero che la soluzione marxista leninista è risultata totalmente sbagliata perché ha ignorato volutamente la natura stessa del’uomo. Infatti hanno sempre pensato all’indispensabilità di poter disporre di “un uomo nuovo” ritenendo in questo modo di giungere alla soluzione del problema, poiché con “l’uomo vigente” tutto ciò che è stato ottenuto ha solo mostrato lati negativi. Trasmissioni televisive di tutto il mondo civile ricordano periodicamente, attraverso opportuni documentari, l’orrore delle applicazioni marxiste. Ultima, in ordine di tempo, è stata una interessante documentazione sulla Germania Est, dove la massima preoccupazione del governo ( con un bilancio nazionale pesantissimo) è stata quella di utilizzare la maggior parte delle risorse per perfezionare continuamente il muro di divisione tra est e ovest applicando le più moderne tecnologie allo scopo di uccidere la maggior parte delle persone che avessero tentato di espatriare. Perché per il governo della Germania est la cosa fondamentale non è stata quella di attuare positive riforme o fare il bene del popolo, come sempre hanno sostenuto. Il bene del popolo verrà soltanto dopo a comunismo totale raggiunto. L’importante che i cittadini non fuggano per andare a raccontare le meraviglie del “paradiso” sovietico e quindi tolgano armi ai propagandisti installati nelle nazioni libere Come tutti gli altri regimi comunisti il regime della Germania est è saltato a causa del crack dell’economia. In tali regimi non è ammessa la libera iniziativa ed il lavoro c’è per tutti , ma a costo quasi zero, essendo praticamente coatto. 2.- Perché il marxismo è fallito? Il marxismo è partito da un’istanza giusta ed indiscutibile : difendere lavoratori dagli eventuali soprusi dei datori di lavoro. E’ giusto che per il corretto funzionamento di un qualsiasi sistema occorre che ci sia un “altare”, ma anche un “controaltare” che impedisca gli eventuali eccessi di potere del primo. Questa dovrebbe essere l’esclusiva funzione di una ideologia, di un movimento o addirittura di un partito dei lavoratori. Il marxismo respinge il principio della contrapposizione di idee. Ammette solo che la propria ideologia è e deve essere l’unica e le altra vanno distrutte, e con loro gli uomini che le propongono. La fine della lotta avviene dopo la distruzione dell’avversario. Il marxismo è fallito, inoltre, perché si è basato su premesse e situazioni che non hanno nessun fondamento reale e ha creduto di superare caratteristiche assolutamente e prepotentemente naturali, con azioni di estrema violenza. Infatti -Pensa che gli uomini debbano , attraverso un opportuno sistema educativo, essere portati ad una unica Weltanschaung (il “pensiero unico “ che tanto si teme ), mentre il “pensiero vario” è quello che ha fatto progredire l’umanità. -Pensa che gli uomini non debbano essere egoisti. Nella realtà l’egoismo può e deve essere mitigato , ma non eliminato, in quanto stimolo al progresso. -Pensa che possa essere eliminato il concetto di concorrenza e di competizione , mentre questo rappresenta una indispensabile spinta all’evoluzione. -Pensa che un gruppo di uomini “illuminati” possa, una volta conquistato il potere , fare la felicità della massa, senza che nessuno li disturbi con critiche o solo richieste di chiarimento. La cosa interessante è che i marxisti pur essendo prevalentemente darwiniani , non vogliono riconoscere che l’uomo , come tutti gli altri esseri viventi , sia spinto al progresso dalla libera competizione naturale. ( e questa è una delle tante loro contraddizioni) Per contro l’uomo , non sottoposto a controlli e ad avvicendamenti, aumenta la sua dose di sete di potere e di egoismo, al punto di arrivare ad uccidere chi lo contrasta. E’ sicuramente dotato di innumerevoli virtù , ma anche di vizi che occorre cercare di tenere a freno, e che sistematicamente tentano di emergere influenzandone il comportamento. Tenere a freno come ? Non con la violenza, ma con l’educazione e la persuasione. 3.- Il profilo del comunista E’ dall’hegelismo, sostiene Popper, che scaturiscono gli aspetti peggiori del marxismo e precisamente: lo storicismo ed il totalitarismo. Vi domanderete giustamente chi può credere alle panzane sopra illustrate e quale possa essere il suo profilo psicologico? Pensiamo che i personaggi si possano suddividere nelle seguenti categorie. - Gli anarchici, per i quali vige la norma del “tanto peggio, tanto meglio”. Essi hanno addirittura come obbiettivo la totale distruzione dell’ordine costituito. - Gente che nella vita non avendo avuto successo per sue evidenti carenze è piena di invidia e non sa rassegnarsi alla sua situazione anche se non vive una situazione miserevole. Molte persone hanno un tale livello di autostima, da credere di essere sempre sottovalutate da tutti. A questo punto , secondo una loro ferma opinione, i propri insuccessi nella vita sono dovuti esclusivamente a “persecuzioni” mentre i successi altrui sono dovuti solo a speciali “raccomandazioni “ o a sfacciata fortuna. Esempio tipico , non sempre pacifico, di questo atteggiamento psicologico è rappresentato dal “tifo” calcistico. La propria incapacità sportiva viene trasferita su altri più validi sportivamente ( i giocatori della propria squadra) eletti a propri paladini, mentre i giocatori della squadra avversaria vengono ritenuti “soltanto dei fortunati o dei corruttori degli arbitri”. - Ricchi Sfaccendati Sono persone le cui fortune economiche sono dovute agli antenati se non , più semplicemente, al padre. Per loro, pertanto, la vita è costituita da una serie di attività aventi come unico scopo quello di scansare la noia. Chi ha costruito un’industria o una proficua attività può vantarsi di qualcosa. Chi ha costruito il nulla può solo vantarsi di aver trovato ,e di possedere, “le ultime novità”, materiali o intellettuali, valide o meno. E’ l’unico modo , a loro disposizione, per ostentare superiorità nei confronti altrui. Fa molto “trendy” come dicono tra di loro. - Ricchi affaccendati , ma che vogliono essere sicuri di conservare i loro averi. Sono persone che possedendo un patrimonio che considerano sempre politicamente a rischio fanno un ragionamento elementare : se vince la Destra non hanno niente da temere anche se sono schierati a sinistra , perché sono ricchi e quindi hanno la possibilità di essere sopportati in quanto il loro sinistrismo potrebbe essere considerato un vezzo ; se vince la Sinistra non hanno niente da temere perché sono abbondantemente schierati nella posizione vincente. - Povera gente che ha una vita grama, non per colpa sua e che ,pur avendo tutti i diritti di lamentarsi ,si fa incantare dalle promesse di quattro mascalzoni. Sono individui realmente perseguitati dalla sfortuna , che hanno perso ogni speranza. Se incontrano persone che , attraverso discorsi opportunamente infiorati, prospettano loro una vita migliore vi si attaccano come ultima possibilità. Questi imbroglioni che promettono senza preoccuparsi di prevedere se e come potranno mantenere le promesse. Tanto , una volta raggiunto il potere (che terranno in mano in maniera ferrea) troveranno sempre un ipotetico nemico cui addossare la mancata realizzazione delle promesse (la bieca reazione in agguato). Alla suddetta categoria di “povera gente” appartengono anche quelle persone che dopo una giovinezza ferocemente marxista si accorgono , a cinquanta, sessant’anni, “che il marxismo applicato ha prodotto solo disastri” e che, quindi , nelle loro scelte, hanno sbagliato tutto, proprio tutto . A questo punto rimangono loro che due alternative : o il suicidio per una vita totalmente fallita , o chiudere gli occhi e far finta di essere quelli di prima, vivendo “nel tempo felice”. 4.-Le filosofie infestanti Nel ’68 sono scattate mini rivoluzioni e contestazioni , più o meno rapidamente assorbite in ogni singola nazione, e senza lasciare rilevanti strascichi. L’unico Stato in cui permangono in maniera pesantissima le ondate del’68 è l’Italia. Il “perfetto comunista” , oggi, per essere aggiornato, completa la sua base marxista che altre due filosofie che andremo a discutere. Basta che inizi una qualsiasi manifestazione con gli obbiettivi più vari, che partono subito fenomeni di violenza. Tipica la situazione di Napoli dove non si accettano le discariche, si contestano gli inceneritori si rifiuta la raccolta differenziata e, soprattutto, si devastano strade e quartieri. Come mai ? Riteniamo che ciò sia dovuto ad una miscela esplosiva di ben tre filosofie, che al pari dei parassiti presenti dappertutto , anche in agricoltura, consideriamo “infestanti”. Credo quindi che l’Italia rappresenti un caso unico a livello mondiale. In questo Stato hanno sempre convissuto due filosofie da secoli esistenti, già pericolose per conto loro: 5.-La filosofia meridionale Questa si basa sui seguenti principali capisaldi: a.- il lavoro è considerato una “condanna”, pertanto meno se ne riesce a fare , meglio è. Talchè sin dal primo giorno di attività si deve cominciare a pensare alle vacanze quando non al momento in cui si andrà in pensione. b.- nei rapporti con gli altri è preferibile cercare sempre le scappatoie, aperte dalla furbizia, alle vie garantite dalle capacità personali. Le abilità personali vanno create e coltivate con fatica , mentre la furbizia è innata. d.- se si può vivere a spese della collettività, si risparmiano fatiche e disavventure. Se l’attività è personale anche i meriti e le responsabilità sono personali, mentre se è collettiva si hanno solo vantaggi senza correre rischi. Tipico è l’atteggiamento dei tifosi che strillano “abbiamo vinto” senza rischiare di rompersi una gamba o di essere criticati per aver giocato male. e.- i problemi personali e collettivi devono essere risolti o dagli “altri” o da un superiore livello di collettività su cui devono gravare costi e responsabilità. Tipica è la situazione dei rifiuti a Napoli . A detta dei napoletani dovrebbe intervenire il Governo , il Nord , la Germania, chiunque altro (tranne i napoletani) e purchè se ne accollino le spese. Loro sono lì ad aspettare che il problema venga risolto. Se si chiede una qualsiasi collaborazione (doverosa in quanto si tratta di un problema tipicamente locale) emergono subito le tre richieste tipiche : denaro, tempo , rinforzi. f.- nei rapporti con gli altri contano solo i vantaggi per la propria famiglia trascurando totalmente i doveri verso la collettività. Perché alla famiglia o a quelli da considerarsi assimilati si può sempre imporre e ottenere un favore personale di ritorno, mentre dalla collettività non si può ottenere personalmente nulla, se non i propri diritti previsti dalla Legge. g.- nei rapporti di lavoro cercare sempre di battere la via della corruzione. h.- cercare di nuotare nel mare dell’opinabile (le chiacchiere) dove nessun dato reale può inchiodare l’individuo davanti ai risultati di quello che ha fatto e davanti alle sue responsabilità. i.- il mondo è posseduto dai furbi e, pertanto, occorre diventare abili nella furbizia e non nella conoscenza derivata dallo studio o dal lavoro. Esempi tipici della sistematica applicazione di detta filosofia sono la creazione e la persistenza della mafia, la burocrazia particolarmente inetta e corrotta, la sanità incapace sia dal punto di vista tecnico che da quello organizzativo , la sola disinformante e perfino la gestione delle spazzature oltre alla gestione di tutto ciò che richiede un minimo di organizzazione. l.- non riconoscere mai le personali colpe piangendo sistematicamente sulle proprie, vere o presunte, indispensabili o addirittura “vitali”, necessità. 6.-La versione italiana del cattolicesimo La religione derivata direttamente dagli insegnamenti di Cristo rappresenta quanto di meglio possa essere stato creato a vantaggio del genere umano. Basta tuttavia seguire lo sviluppo storico della religione cattolica in Italia per vedere risaltate e, almeno in parte giustificate, le linee di condotta che hanno portato agli scismi . Perché parliamo di “cattolicesimo italiano”? Perché il cristianesimo , avendo avuto come sede principale Roma , ha assorbito buona parte dei vizi di un impero ormai decadente, mentre il cristianesimo emigrato nelle altre aree geografiche ha mantenuto abbastanza la purezza originale. Non a caso si sono avuti lo scisma d’Oriente, Lutero, Calvino che sono sorti proprio per contestare la corruzione della Chiesa romana. Le congregazioni cristiane che non hanno sostato a Roma , non si sono corrotte come quelle stabilmente impiantate in questa città. In che cosa si è tradotta questa decadenza ? In tutto ciò che ha caratterizzato Roma nel finale: -Sete di potere e di denaro in moltissimi alti esponenti della Chiesa , con eccessi evidenti. Papa Alessandro VI è stato un chiaro indice di questo comportamento. Il comportamento suo, dei suoi figli e delle sue amanti non lascia nulla all’immaginazione. -Senso del relativo nell’applicazione del Credo Cristiano. -Ossequio servile , ma non rispetto, verso le autorità preposte. Clemente V lo ha dimostrato con il trasferimento del Papato ad Avignone e con l’ossequiente atteggiamento nei confronti di Filippo il Bello in occasione del processo ai Templari. -Fasto esagerato negli abbigliamenti e nelle cerimonie religiose. -Miscela tra Fede e superstizione. Basta controllare molte delle manifestazioni religiose in Centro e Sud America e in Italia meridionale per verificare la massiccia presenza di atteggiamenti superstiziosi e paganeggianti e la commistione con principi di altre religioni. -Corruzione morale in molti degli esponenti -Desiderio di potere temporale per ottenere il quale ci si avvale del potere spirituale. -Spietata soppressione, anche fisica , dei nemici o dei potenzialmente tali. L’inquisizione ha abbondantemente insegnato, ed il processo seguito dalla distruzione dei Templari , ne è l’esempio più significativo. -Senso del peccato adottato in maniera assai comoda: “ pecca pure, ma, subito dopo, vai a confessarti , così potrai ricominciare !” A differenza del protestantesimo non si chiede neanche una Fede grandissima, ma una Fede alla “napoletana”, ossia secondo il momento e le convenienze. -Peso eccessivo dato alla confessione ritenuta un efficiente mezzo di controllo . Quasi a voler distogliere l’attenzione verso i suddetti difetti sono state fatte alcune interpretazioni forzate dei Vangeli Eccone alcuni esempi: “è più facile che un cammello passi per la cruna di un ago , che un ricco si salvi” ( e quindi un ricco è da ritenere,sempre e comunque, un delinquente) “il povero ha sempre ragione anche quando è palesemente in torto e , pertanto, va sempre appoggiato e sostenuto” ( per ottenere il consenso delle masse ) “potere e ricchezza devono essere surrettiziamente in mano di pochi ,dichiarati “affidabili” (possibilmente solo i capi religiosi, da cui ne è disceso il potere temporale) “ unico modo” , si pensa, per realizzare la giustizia sociale, come se i capi religiosi fossero santi a priori e non uomini come tutti gli altri dotati di vizi e virtù. “bloccare immediatamente ogni tentativo di ribellione all’ingiustizia invitando a porgere l’altra guancia” “operare in modo che la gente sia sempre scontenta, senza peraltro potersi ribellare, in modo tale che sia costretta ad implorare costantemente un “salvatore della patria” che prometta di risolvere i problemi” “esaltazione oltre misura del sacrificio indicando , come esempio da seguire tassativamente , la vita dei Santi, dimenticando che pur rappresentando tale vita un ottimo esempio deve essere una indicazione e non una discriminazione tra buoi e cattivi, diversamente i “non santi” rappresenterebbero nel contesto di una umanità , una eccezione.” Se tutti si comportassero come San Francesco di Assisi, l’umanità non progredirebbe mai., poiché a desiderio zero del non assolutamente indispensabile, corrisponde fatalmente una spinta verso una vita contemplativa anziché attiva. In sintesi : è il trionfo del’invidia e del pecoronismo! In queste due concezioni di vita , già di per se perniciose, nell’immediato dopoguerra si è inserita la teoria marxista. Questa ha rappresentato il detonatore di una miscela già potenzialmente esplosiva. Sono stati talmente accentuati questi vizi che si è arrivati , in talune frange del cattolicesimo italiano moderno a non distinguersi più dal marxismo se non per una (spesso solo presunta ) credenza in Dio. Nome azzeccatissimo è stato quello coniato da Romano Prodi “ cattolici adulti” per giustificare certe sue , ed altrui, posizioni ormai cadute in pieno marxismo, come il “riconoscimento delle famiglie di fatto”, “l’uso delle cellule staminali embrionali”, il “riconoscimento ufficiale dei gay, come terzo sesso” e altre posizioni simili. In altri termini : la giustificazione della religione “self made”. All’estero le due filosofie precedenti erano presenti nella misura massima di una, massimo una e mezza ( questa mezza contrastata dal protestantesimo ed in particolare dal calvinismo) e pertanto la bomba del' ‘68 non è esplosa come da noi e, soprattutto, si è disattivata in un tempo relativamente breve. Il grosso guaio italico è che, sempre a causa di queste presenze contemporanee, sono ancora incombenti i residui esplosivi. 7.-La filosofia marxista Non staremo qui a fare un riassunto della filosofia che, partita dal pensiero di Hegel, si è sviluppata attraverso Marx ed Engel Ne riportiamo qui appresso i punti essenziali che devono servire di linee guida ad ogni marxista che si appresti ad un dibattito pubblico. -Conta lo Stato e non l’individuo I sostenitori di una filosofia autoritaria , ben sapendo che molti non sarebbero d'accordo con certe proposte, puntano a far leva su un moloch onnipotente posto inesorabilmente al disopra di tutti, che chiuda la bocca ai dissenzienti ritenendo che solo pochi detentori del potere sanno “ciò che è bene per il popolo”, così come abbondantemente descritto da Orwell. -Il fine giustifica i mezzi. Anche il “delitto” può , al momento opportuno, essere adeguatamente utilizzato. Governi di sinistra sparsi per il mondo hanno spesso e pienamente utilizzato questo strumento, perché “l’idea” è più importante della vita. Anche prescindendo dai delitti (peraltro numerosi) qualunque alleanza, accordo, compagnia di viaggio sono leciti pur di percorrere la strada tracciata da Marx. Demonio o Angelo sono assolutamente intercambiabili. -C’è una verità politica ed una verità storica Per un marxista la descrizione della realtà può e deve cambiare in funzione degli obbiettivi temporali in atto. La realtà viene dopo l’ideologia, non solo, ma ne è stretta funzione. Quindi anche la dirittura morale è un optional. -Il più debole ha sempre ragione per il solo fatto che è più debole. E , soprattutto, poiché più facilmente è condizionabile attraverso la propaganda. Dato che il debole serve per andare al potere , nessun problema a difenderlo a spada tratta, tanto , una volta raggiunto il comando, sono sempre disponibili i carri armati di piazza Tienanmen per fargli capire , al di la di ogni dubbio, chi comanda. -Per contrastare l’avversario utilizzare una tesi esattamente contraria, indipendentemente dal fatto che sia reale o meno, dimostrata o indimostrabile. Si troverà sempre qualcuno che darà ragione per partito preso o per distinguersi dagli altri. -In un dibattito sparare sempre per vero ciò che si sa che l’avversario non potrà in quel momento dimostrare falso. -Tutte le idee hanno lo stesso valore e, pertanto vanno messe sullo stesso piano di discussione portato al dibattito. Occorre evitare che l’avversario metta di fronte a verità incontrovertibili. Ed ecco la filosofietta di comodo per portare ogni asserzione sullo stesso piano. Si dibatterà successivamente. -Dare per falso ciò che l’avversario in quel momento non potrà dimostrare per vero. Se il mio avversario (nemico) partecipa ad una discussione pubblica, sicuramente non avrà con se l’insieme delle pezze giustificative. Pertanto sarà sufficiente dichiarare false le sue dichiarazioni che arrechino imbarazzo o, addirittura , evidenzino la falsità delle mie asserzioni. -Martellare sempre ripetendo fino alla noia un’affermazione soprattutto se falsa , poiché una falsità ripetuta cento volte diventa una verità. -7.1 Negare la validità della logica. Quando si affronta una discussione sempre stato determinante attenersi ad alcune regole, per evitare che tutti avessero contemporaneamente ragione e torto senza venire , quindi, mai a capo di niente. Purtroppo per chi ha intenzione di barare al gioco, le regole della logica formale sono rigorose e difficilmente aggirabili e quindi di estrema pericolosità. L’unica soluzione è quindi attaccarsi al ”relativismo” negando la validità di tali regole. -Quando ci si incontra con una persona con la quale si prevede di sviluppare una discussione ( o meglio, per attenersi al linguaggio degli addetti ai lavori, un dibattito); vedere se appartiene ad una schiera amica o nemica Se appartiene ad una schiera amica ha sempre ragione; se nemica ha sempre torto. In tal modo si risparmia la fatica di dover analizzare il contenuto delle sue tesi, analisi che costa spesso fatiche mentali inenarrabili. E’ molto più semplice vagliare l’appartenenza di schieramento. -7.2 Attaccare sempre la persona e mai le idee E’ inoltre molto più facile poiché le maggior parte dei cittadini , mentre è in grado di controllare la fondatezza delle IDEE, non è in grado di controllare la fondatezza delle accuse alla persona. Ricordare sempre Voltaire : “Calunniate, calunniate , qualcosa resterà!” Eccola catena degli attacchi riusciti ai sinistri, spalleggiato dalla magistratura. On. Piccioni, democristiano. Aveva un figlio quarantenne , musicista che durante un’orgia, orgetta, o qualcosa di simile, sulla spiaggia ostiense ha assistito (o partecipato, non si sa) a provocare la morte di una escort (esistevano anche allora, ma venivano chiamate con un altro nome, meno politicamente corretto). Responsabilità (se tale si può chiamare) di Piccioni padre è stata quella di aver generato un figlio scapestratello, ma la sinistra lo ha attaccato come se lui avesse partecipato al fatto, o avesse tentato di coprire il figlio. Niente da fare . I ripetuti martellanti attacchi gli hanno distrutto la carriera politica. Contemporaneamente i sinistri, visto che erano già in marcia ne hanno approfittato per attaccare il Papa , dato che uno dei presenti era il suo medico personale . Presidente Leone, l’unica colpa reale è stata quella di far le corna durante una cerimonia , come scongiuro di rito. Non sarà stato un gesto di estrema eleganza, ma voglio ricordare che nessun sinistro si è scandalizzato, in tempi più recenti, perchè un ministro, Pecoraro Scanio, raccontava barzellette durante un funerale, con conseguente serie di risatine. La canea dei sinistri capeggiata da una ricchissima giornalista (tanto per cambiare, di sinistra in omaggio ai suoi mezzi finanziari) , Camilla Cederna, lo ha accusato delle colpe più ignobili, sino a costringerlo alle dimissioni. Per rincarare la dose è stata attaccata anche la sua consorte, accusata di essere “donna dai costumi leggeri”. Dieci anni dopo le accuse sono risultate tutte, ma proprio tutte infondate ! Intanto, però , Leone è stato costretto ad uscire totalmente dalla scena politica, coperto di ignominia come un plurimalfattore. Giulio Andreotti Accusato di collusione con la mafia ( tipico atteggiamento messo in risalto negativamente è stato quello di aver dato un bacio a Riina), nonchè di essere il mandante dell’assassinio del giornalista ricattatore Pecorelli . Ha avuto la carriera politica stroncata dopo aver passato ben dieci anni a difendersi in tribunale, sacrificando in maniera massiccia le proprie risorse finanziarie. Tra parentesi dato il carattere assolutamente scostante di Andreotti non avremmo creduto al bacio neanche se l’avessimo visto, convinti di aver incontrato un sosia . Per quanto riguarda Pecorelli , possiamo , documenti alla mano , dire che , data la sua non nobile professione aveva come principale obbiettivo il ricatto , erano sospettabili diverse centinaia di possibili assassini, mai indagati. Risultato di una lunga serie di processi : assolutamente innocente , ma con la carriera politica stroncata ! Personalmente non concordiamo per niente con le idee politiche di Andreotti, ma non vediamo proprio il motivo (o lo vediamo troppo) per cui si è scatenata la magistratura. Bettino Craxi Nessuno vuol qui negare la massiccia partecipazione del PSI all’abbuffata di tangentopoli, ma è altrettanto vero che gli altri partiti , PCI compreso ( basterebbero i soli incassi del PCI per l’impianto auto di Togliattigrad per mascherare i quali è stata perfino costituita una S.p.A.), non sono stati da meno. Il motivo fondamentale dell’attacco a Craxi è stato che il PCI si è sentito fortemente minacciato, data la pericolosa scalata di consensi del PSI. Se la tecnica di attacco aveva funzionato sino a quel momento non si vede perché non potesse essere ancora utilizzata! Infatti ha funzionato e Craxi è stato distrutto e con lui il PSI. Craxi ha , purtroppo per lui ,ceduto al ricatto : presentati innanzi ai magistrati , sennò saranno guai! Così ha fatto e gli hanno messo davanti una perla di magistrato : Di Pietro. Riteniamo superfluo ogni commento sul grande inquisitore. Commissario Calabresi L’intensa propaganda scritta e orale , con una miriade di firme di cosiddetti intellettuali totalmente basata sul falso, ha tristemente funzionato armando la mano ai suoi assassini. Purtroppo more solito, i veri mandanti se la sono cavata ! Appare quindi di una evidenza solare che lo strumento di attacco alla persona, con tutti i mezzi, calunnie comprese, ha sempre funzionato, e bene. Lo strumento è stato ripreso contro Berlusconi. Nella convinzione che il giochetto avrebbe potuto essere utilizzato all’infinito. Non potendo essere accusato di furto è stato attaccato sul campo sessuale, dimenticando che illustri politici : italiani (ad esempio Marrazzo), tutti i re d’Italia (Vittorio Emanuele II, Umberto I ), nonchè quasi tutti (per non dire tutti) i Presidenti USA, , nonché Re e Presidenti della Repubblica francesi , e via discorrendo, hanno in quel campo, fatto ben di peggio Purtroppo, questa volta il trucco non ha funzionato perché il popolo italiano , ormai smagato, non ha abboccato all’amo, inoltre, la popolarità del Presidente del Consiglio ha raggiunto livelli altissimi anche a causa degli attacchi condotti con una intelligenza che definire animalesca denigra gli animali. Da qui la rabbia impotente dei sinistri per il primo, colossale fallimento della loro così fruttuosa tecnica. Esiste una certa schiera di persone che non crede nella democrazia ed è convinta che il voto popolare vada “giustamente” aggirato a favore di persone definite capaci ed intelligenti (da un ristretto numero di amici) . -7.3 Confondere le carte del discorso Ogni discorso è costituito da una serie di premesse concatenate . Accorgimento principe usato dai sinistri, consiste nel mescolare poche premesse “vere” con tante premesse “false” e con altrettante premesse “sollevatrici di dubbi”. L’obbiettivo agognato è che la sensazione globale che si produrrà nell’ascoltatore sarà quella di un discorso tutto sommato “fondato”. L’astuzia, invero diabolica, dianzi descritta ha una validità anche nel campo visivo. Se in un quadro , eminentemente costituito da tessere nere e grigie, vengono inserite alcune tessere bianche , la sensazione sarà di tonalità “chiara”. Per contro se in un quadro costituito da tessere bianche vengono inserite alcune tessere nere, la sensazione sarà di una tonalità “scura”. -7.4 Procedere il più possibile per slogan Impostare un qualsiasi ragionamento atto a convincere gli ascoltatori, è uno dei compiti più ardui per un marxista, poiché, ad ogni passo si scontra platealmente con la falsità di certi suoi radicati concetti. E’ molto più comodo usare slogan la cui fondatezza viene data a priori per scontata. Anche perché un ragionamento ogni volta può essere soggetto a revisione critica, mentre uno slogan, ripetuto in modo ossessivo, passa nel subliminale. Un falso ripetuto cento volte , diventa verità è una delle fondamentali regole dei sinistri. Vediamo gli slogan più utilizzati. “La bomba” Quando l’URSS non possedeva ancora una bomba atomica, la propaganda verso l’occidente era semplice : dipingere la bomba atomica nella maniera più oscura e più terribile possibile solo perché posseduta dagli altri) introducendo in ogni discorso il termine dal significato minaccioso : “la bomba”, anche parlando di argomenti che con le bombe non c’entravano per nulla. Quando anche l’URSS è arrivata a prodursi un parco di bombe nucleari di tutto rispetto, “la bomba” ha immediatamente perso il suo significato terribile e questa parola è stata messa immediatamente nel dimenticatoio. Le bombe in possesso dell’URSS non erano evidentemente pericolose. “La pace”, Dopo che l’URSS è riuscita a fabbricarsi un certo numero di bombe atomiche, si è accorta che mancava dei missili e degli aerei atti a portare la minaccia di questi ordigni sul territorio americano. Non solo, ma contando su un numero spropositato di carri armati faceva conto, in caso di attacco, di sfondare facilmente gli sbarramenti del nemico. Purtroppo per i sovietici gli alleati del patto atlantico hanno progettato e costruito un cacciabombardiere , il Tornado, di difficile intercettazione e i tedeschi , nella fattispecie hanno progettato un contenitore di bombe , da agganciare al Tornado , che sparpagliate al disopra di un eventuale raggruppamento di carri, raggruppamento indispensabile prima di un attacco ,avrebbe distribuito una serie di minibombe dirette automaticamente sopra le torrette (il punto più debole) di decine di carri armati , distruggendoli. La cosa non poteva , evidentemente essere spiegata in questi termini al “popolo” ! Perché avrebbe evidenziato una manifesta inferiorità operativa. Ecco allora la soluzione : invocare la ”pace” ! Giorno e notte in tutte le occasioni , anche in quelle in cui l’argomento trattato era lontano mille miglia dalla guerra, si invocava “la pace” sfoderando colombe, arcobaleni e simboli similari per incutere nella gente il timore di una guerra, come se solo gli USA fossero stati gli unici a poterla scatenare e come se l’URSS non fosse stata pronta a scatenarne una non appena le si fosse presentata l’occasione favorevole. “Il fascismo” Nazismo, fascismo e comunismo sono state tre ideologie che, applicate alle collettività hanno recato disastri economici, privazione della libertà dei cittadini, morte. Nel ricordo della gente che li ha subiti, i criteri applicativi sono molto chiari, mentre in chi non li ha subiti si confondono un po’ le idee. Infatti le crudeltà inflitte dal fascismo sono state dilettantesche rispetto a quelle generate dal nazismo e dal comunismo, senza peraltro voler trovare con ciò per il fascismo la più piccola scusante. Al fine di non sbagliare i marxisti hanno tacciato di fascismo tutto ciò che non coincideva con le loro idee, spacciando per peggiore il male minore. Quindi un liberale , per loro, è un fascista ; un democristiano, sempre fascista è , e via discorrendo. Invece una situazione tipicamente fascista è quella creata da un po’ di tempo a questa parte dalla magistratura, cosiddetta democratica. Infischiandosi della Costituzione e delle Leggi utilizzano le intercettazioni a loro totale comodo tenendo di fatto tutti i cittadini ( anche quelli neanche sospettabili di reato) sotto stretto controllo così come sistematicamente è avvenuto in tutti i regimi dittatoriali. Stranamente , ma non troppo, un marxista, non è un fascista, anche se nelle sue applicazioni sono stati utilizzate versioni ben più restrittive e letali degli altri due movimenti. “il razzismo “ Fino a non molti anni fa , su qualunque dizionario italiano alla parola “razzismo” veniva dato il seguente significato : “idea che asserisce la superiorità di una razza rispetto ad un’altra”, con tutte le conseguenze del caso, ossia di autorizzare implicitamente la “razza superiore” a sottomettere la ”razza inferiore”. Il concetto, così espresso quadrava perfettamente anche dal punto di vista logico. Infatti si può avere in antipatia chi si vuole basta non operare attivamente a suo danno , ma solo starne lontano o, comunque non averne niente a che fare, senza che tale atteggiamento sia disdicevole o, addirittura , dannoso. Oggi con la premessa che le razze umane non esistono ( gli hanno cambiato nome e le chiamano “etnie” ) chiunque reputi negative una o più caratteristiche di una razza o etnia che dir si voglia viene chiamato con dispregio ”razzista”. Sia ben chiaro, solo se si mette in risalto un aspetto negativo. Se si mette in risalto un aspetto positivo tutto fila liscio. Se dico , ad esempio che i kenioti sono “ottimi fondisti” ( e con ciò non intendo tutti o la maggior parte, ma una percentuale superiore a quella che si riscontra nelle altre etnie) nessuno mi accusa di niente. Se dico invece che una non trascurabile parte degli zingari è rappresentata costituita da “ladri” di cui diffido, vengo pesantemente accusato di “razzismo”. Ormai questo termine viene usato dai sinistri in tutte le situazioni anche dove razza o etnia c’entrano come i cavoli a merenda. Ho sentito parlare di “razzismo” persino in dispute tra tifosi del calcio, quando qualcuno sosteneva la superiorità della sua squadra rispetto a quella avversaria. “i missili” USA e URSS hanno installato missili a loro piacimento senza che nessuno avesse qualcosa da dire in proposito. Quando gli USA hanno parlato costruire basi di missili in Italia la sinistra si è scatenata come se fossero stati i primi in tutto il mondo. Le istruzioni provenienti da Mosca erano di ostacolare con ogni mezzo l’installazione di missili a medio raggio , volti a minacciare obbiettivi di medie e piccole dimensioni del territorio russo. Anche in questo caso lo slogan “missili” è comparso in tutti i discorsi . Della parola “missili” abbiamo fatto un’autentica indigestione. “ bisogna guardare a monte” È la frase salvagente che invoca ogni buon comunista quando è messo nell’angolo con le opportune argomentazioni. Tanto “a monte” che basta risalire ad Adamo ed Eva per trovare sempre qualcuno cui addossare la colpa. “avete fatto una dimostrazione durante la quale sono state spaccate vetrine e auto di persone che non c’entravano per nulla “, così suona l’accusa . “è vero, ma se si guarda a monte appare che anche gli ignari spettatori hanno una loro responsabilità più o meno diretta…”, è la difesa. Molti giovani si drogano o si impasticcano, attraverso scelte assolutamente libere e di cui sono pienamente responsabili. “ è vero, ma bisogna vedere a monte…” “la classe dei padroni “ Tutti quelli che sono titolari di un’attività produttiva sono chiamati con disprezzo “padroni” sottintendendo il fatto che i loro guadagni sono tutti rubati ed i loro dipendenti malamente sfruttati. Vi sono però personaggi che pur non avendo nessun dipendente diretto , guadagnano miliardi . A questa categoria appartengono ad esempio gli artisti, gli speculatori di vario genere, i sub appaltatori, i rentiers e simili. Questi i guadagni “non se li sono sudati” ecco perché, in genere, votano a sinistra. Ed ecco perché il pittore Guttuso in un dibattito essendo stato accusato di scagliarsi a sproposito contro i ricchi sfruttatori , ha risposto “ ma io sfrutto me stesso !”, dimenticando che le sue opere ed i suoi conseguenti, nonché abbondanti guadagni hanno avuto come unici acquirenti proprio quelle persone da lui accusate di sfruttamento. Per darsi maggiore importanza hanno coniato un nome che compare spesso : la categoria degli intellettuali . “ i servi dei padroni” Tutti quelli che ragionano con la propria testa, siano essi lavoratori dipendenti o indipendenti, respingono gli schemi di ragionamento prefabbricati. Vengono pertanto globalmente catalogati come “servi dei padroni”: Questo poichè, more solito, è più alla portata di mano classificare una persona con una etichetta, piuttosto che confutarne i ragionamenti con le regole che la logica impone. Stranamente, dal punto di vista logico, se il “padrone” è un privato è uno sfruttatore, se il “padrone “ è lo Stato, va tutto bene anche se il trattamento dei dipendenti è ben peggiore. Controllare, a tal proposito, le modalità di licenziamento del personale in esubero di giornali comunisti. “lo sfruttamento dei lavoratori” Coloro che impiegano manodopera, anche se rispettano accuratamente la normativa contrattuale, sono definiti ”sfruttatori”. Naturalmente hanno sempre fatto eccezione le condizioni veramente miserabili in cui sono stati posti tutti gli operai dei paesi comunisti, poiché “contribuivano alla costruzione del socialismo”, nonché , attualmente, i dipendenti degli enti di sinistra e delle cooperative rosse, che possono essere perfino licenziati in un batter d’occhio, senza troppe remore . “democratico” Se c’è una parola il cui significato vero è lontano anni luce dal pensiero marxista è l’aggettivo “democratico”. Il “governo del popolo “ lo hanno sempre lasciato ai governi “capitalisti” , preferendo di gran lunga applicare il “governo per il bene del popolo” ( naturalmente solo un gruppo di pochi “eletti” stabilisce quale sia il bene). Questo ha però creato nei gestori del sistema marista un desiderio di esorcizzazione tale per cui , ad ogni piè sospinto appiccicano l’aggettivo “democratico” in qualunque loro discorso, anche dove, in sostanza , non sarebbe proprio necessario. Ecco allora un fiorire di “atteggiamento democratico” , “magistratura democratica”, “genitori democratici” (a scuola) e , perfino “medicina democratica”. Cosa c’entra la democrazia con la medicina solo loro lo sanno. A nostro modesto avviso un medico (ad esempio) deve curare i malati nel migliore dei modi possibile e basta . Cosa c’entra la magistratura con la democrazia , non si riesce proprio a capire, dato che i magistrati dovrebbero applicare le Leggi nella sostanza e nello spirito di chi le proposte e approvate, ossia il Parlamento. Dovrebbero applicarle tecnicamente e non politicamente e (soprattutto) non dare lezioni di politica o di morale. “postcomunismo” Poiché ormai anche i sassi si sono accorti degli errori e degli orrori del marxismo applicato in circa 40 Stati (in molti dei quali i dirigenti avevano addirittura potere di vita e di morte), ecco la brillante trovata : il comunismo è finito , è iniziata l’era del “postcomunismo” ! Purtuttavia in Italia vi sono ancora partiti targati e ideologizzati : COMUNISMO ! E’ vero ! Il comunismo è finito ,ma i metodi sin qui illustrati sono stati mantenuti intatti. Con un’astuzia in più : trasmettere solo verbalmente le modalità operative, in modo da non lasciare tracce. I metodi delle vecchie cellule non sono mai stati cancellati. Nel caso di clamorosi errori ( e addirittura di delitti) è sempre pronto il ripiego : sono compagni che sbagliano. La presa violenta del potere si manifesta oggi attraverso interventi della magistratura che se ne infischia della forma e dello spirito delle Leggi con sentenze che mirano, con ogni evidenza, alla conquista stabile del potere. “la filosofia del relativo” Tutte le idee hanno lo stesso valore e, pertanto vanno messe sullo stesso piano di discussione, dicono i neo compagni. Quindi se siamo in due a discutere , io sostengo la rotondità della terra ,e il mio interlocutore parte dall’idea che la terra sia piatta e difende tale tesi a spada tratta. Secondo i marxisti sono due idee da dibattere poiché , almeno in partenza , hanno lo stesso peso culturale e nessuna prevale sull’altra. E’ un artifizio furbo, ma tipico, poiché io (antimarxista) devo anzitutto dimostrare che la terra è rotonda e poi se ne discuterà. E sapete come andrà a finire ? Semplice! Dovrò avventurarmi in disquisizioni di meccanica celeste. A questo punto il mio contradditore avrà pronta la trappola : “ ma tu chi sei e che esperienza hai per discutere di meccanica celeste ? Immaginiamo per un istante che io sia laureato in astronomia. Lo dichiaro ! Mi si risponderà : “non è vero !, dimostralo!” Non portandomi in tasca il certificato di laurea il mio avversario segnerà sempre un punto a suo vantaggio e, nella migliore delle ipotesi avrà deviato l’oggetto della discussione. Volete un esempio pratico del “ sistema” di dibattito? Eccolo. Noam Chomsky liberal USA ( oggi si dice liberal per nascondere la realtà comunista) Durante un dibattito un tizio ( non precisato) chiede come mai tante belle idee marxiste applicate in pratica hanno dato luogo a sistematici disastri (vedi: Chomsky “Capire il potere” ) La risposta è stata fulminante : “perché in quelle nazioni , URSS in testa , è stato applicato il capitalismo e non il marxismo! Capitalismo di Stato , ma sempre capitalismo. Dimostrate nel breve tempo di una discussione che l’assunto è errato ! -progressista Per un marxista la sinistra è progressista , la destra è conservatrice. E questo è un assioma! A nostro modesto avviso in tutte le collettività vi sono cose che vanno bene ( e non si vede perché debbano essere cambiate), cose che vanno male (e che quindi vanno eliminate) e cose che andrebbero migliorate. Tra le proposte di miglioramento o di cambiamento vi sono proposte sensate e proposte insensate. Non è scritto sulle tavole di Mosè che tutte le proposte di cambiamento siano sensate, e così pure non è detto che le proposte sensate vengano fatte , per definizione dalla sinistra. Quindi è tutto da dimostrare che i sinistri abbiano sempre ragione e i destri sempre torto e che i primi siano per il progresso ed i secondi per la conservazione. Alcuni di voi si domanderanno : chi è questo Chomsky , citato più sopra? E’ il massimo esponente dei liberal americani che , probabilmente, avendo scoperto che la sua professione di linguista non lo soddisfaceva economicamente, si è dedicato massicciamente alla politica. La scelta più facile per lui è stata quella di dedicarsi ad un ramo poco sfruttato in USA : la politica di sinistra , dato che nell’altro settore politico la concorrenza è nutrita e terribilmente attiva. Il settore scelto è quindi facile perché , almeno in USA, ha pochi concorrenti. A questo punto, rimanendo abbarbicato a quella nazione che gli permette di avere introiti impensabili altrove (basta vedere le sue richieste in dollaroni sonanti per partecipare alle conferenze), attacca sistematicamente la politica estera , nonchè la politica interna e la stampa americana. Dichiarando che i Presidenti USA sono tutti, proprio tutti, incapaci, nonché corrotti ed i media asserviti ai padroni. Sempre secondo il poco beneamato Chomsky è stata redatta una lista delle “10 Strategie della Manipolazione” sistematicamente applicate, dice lui, nei mass media. Naturalmente Chomsky si riferisce ai “media capitalisti” , e non si accorge, o fa finta di non accorgersi, che tutto lo studio emerge dalla sua profonda cultura di “sinistro”, cultura che ha avuto continue applicazioni e perfezionamenti dai tempi di Lenin,caposcuola e grande maestro della menzogna. Naturalmente ha volutamente dimenticato che queste dieci strategie sono state non solo teorizzate e perfezionate dai marxisti , ma sempre, da loro, attribuite agli altri. 1-La strategia della distrazione L’elemento primordiale del controllo sociale è la strategia della distrazione che consiste nel deviare l’attenzione del pubblico dai problemi importanti e dei cambiamenti decisi dalle élites politiche ed economiche, attraverso la tecnica del diluvio o inondazioni di continue distrazioni e di informazioni insignificanti. La strategia della distrazione è anche indispensabile per impedire al pubblico d’interessarsi alle conoscenze essenziali, nell’area della scienza, l’economia, la psicologia, la neurobiologia e la cibernetica. Mantenere l’Attenzione del pubblico deviata dai veri problemi sociali, imprigionata da temi senza vera importanza. Mantenere il pubblico occupato, occupato, occupato, senza nessun tempo per pensare, di ritorno alla fattoria come gli altri animali (citato nel testo “Armi silenziose per guerre tranquille”) Commentino Esempi tipici di queste “distrazioni” sono state : -i morti africani causati, si sostiene, dall' HIV I morti africani sono purtroppo milioni, ma le cause delle morti sono state e sono terribili malattie che nulla hanno a che fare con l’HIV -i morti causati dalla “mucca pazza” Ricordiamo che in Italia forse solo tre persone, in 10 anni , sono morte a causa del morbo della mucca pazza. -i morti causati dalla cosiddetta epidemia dei polli In Cina sono stati registrati 60 morti . Su oltre 1MLD di abitanti ne muoiono di più per raffreddore -il buco dell’ozono Questo strano buco che compare e scompare a seconda delle necessità di propaganda e che quando compare fa fare affari d’oro a certe categorie di produttori. -il riscaldamento globale che porta abbondanti guadagni nelle tasche dei cosiddetti liberal. -gli scandaletti a livello sessuale, tra cui gli ultimi, ancora in discussione -altro esempio tipico di questa strategia è dato dall’importanza variabile assegnata ai reati. Per alcuni reati, di eccezionale gravità, la stampa si è scatenata e si scatena in maniera perfino eccessiva. Sollevato il problema cala il battage pubblicitario in occasione del processo, poiché troppo spesso le condanne sono molto inferiori alle attese. Dopo queste due fasi si evidenzia il silenzio più assoluto per far si che la gente non venga a conoscere che un pluriassassino se ne torna spesso a casa dopo pochissimi anni di carcere. Questo perché uno degli assiomi è : un ladro o un assassino sono solo in minima parte colpevoli. La colpa è della società (che va cambiata in direzione socialista) Perfino la pazzia è stata classificata come malattia sociale , liberando ( Legge Basaglia) tutti i matti e caricandoli sulle spalle delle famiglie , con i risultati a tutti ormai noti. Stranamente, però, nei paesi socialisti i manicomi sono stati sempre tenuti ben aperti per ospitare i dissidenti dal regime. 2- Creare problemi e poi offrire le soluzioni. Questo metodo è anche chiamato “problema- reazione- soluzione”. Si crea un problema, una “situazione” prevista per causare una certa reazione da parte del pubblico, con lo scopo che sia questo il mandante delle misure che si desiderano far accettare. Ad esempio: lasciare che si dilaghi o si intensifichi la violenza urbana, o organizzare attentati sanguinosi, con lo scopo che il pubblico sia chi richiede le leggi sulla sicurezza e le politiche a discapito della libertà. O anche: creare una crisi economica per far accettare come un male necessario la retrocessione dei diritti sociali e lo smantellamento dei servizi pubblici. Vedasi la recente crisi economica mondiale. Commentino E’ opportuno pensare che nelle più importanti manifestazioni vengono scatenati i black bloc, i quali, sicuramente secondo Ciomsky sono pagati e scatenati dalla destra conservatrice e padronale. L’esempio più calzante, invece, è dato dal battage sul riscaldamento globale. Questo riscaldamento è tutto da dimostrare che sia causato dall’effetto serra, comunque sono state sventolate soluzioni che , pur non risolvendo niente perché non si riesce mai a misurare i risultati, portano un mare di denaro nelle tasche di certi privilegiati. Vale qui la pena di fare quattro considerazioni sulle cosiddette cause del riscaldamento globale. - degli elementi che influiscono sul clima ne conosciamo solo una piccolissima parte e neanche questa in maniera esaustiva. Basti pensare che in meteorologia siamo in condizioni alquanto precarie di fare previsioni sino ad un massimo di dieci giorni. - supponiamo , tuttavia, che un tizio si svegli una mattina e scopra una formula che, secondo lui, permetterebbe di fare previsioni sull’andamento del clima. - se così fosse lo scienziato (enormemente più grande di Einstein) dovrebbe , attraverso la sua formula fare una previsione di verifica. - peccato poiché essendo i cicli climatici di fasi plurisecolari, il grande scienziato dovrebbe avere la pazienza di aspettare un po’ (qualche secolo) per vedere se le sue previsioni sono state azzeccate o no e quindi se la sua formula è valida. Con ogni evidenza sono, nella maggior parte dei casi, proprio i”sinistri” a fare gli scatenanti. Se per caso sono finanziati dalla “bieca destra” lo dicano ! 3- La strategia della gradualità. Per far accettare una misura inaccettabile, basta applicarla gradualmente, a contagocce, per anni consecutivi. E’ in questo modo che condizioni socio-economiche radicalmente nuove (neoliberismo) furono imposte durante i decenni degli anni 80 e 90. Stato minimo, privatizzazioni, precarietà, flessibilità, disoccupazione in massa, salari che non garantivano più redditi dignitosi, tanti cambiamenti che avrebbero provocato una rivoluzione se fossero state applicate in una sola volta. Commentino -Come introduzione di carattere generale, sarebbe interessante conoscere un solo successo derivato dal dirigismo statale, visto che C. blatera tanto di neoliberismo, come se fosse il male del mondo. -Tipico esempio è stata la tassa di ingresso in Europa tassa applicata con la premessa di restituirla, invece niente. -Altro esempio è dato dal continuo prospettare la privatizzazione dell’acqua per abituare i cittadini ad un futuro aumento del costo dei servizi. -Nelle regioni rosse è stato un continuo martellare sulla necessità di creare delle “utility” per tutti in servizi ( gas, acqua, teleriscaldamento, energia) che , alla fine ha portato ad un aumento generalizzato delle tariffe. -Da ultimo si fa mormorare che per sanare in parte il debito pubblico bisognerebbe tassare un poco i patrimoni. Credete che se questo fosse disgraziatamente attuato verrebbe sanato sia pure in piccola parte il debito pubblico? Certamente ! Per il breve periodo di tempo che occorrerebbe per dilapidare altre sostanze pubbliche. 4- La strategia del differire. Un altro modo per far accettare una decisione impopolare è quella di presentarla come “dolorosa e necessaria”, ottenendo l’accettazione pubblica, nel momento, per un’applicazione futura. E’ più facile accettare un sacrificio futuro che un sacrificio immediato. Prima, perché lo sforzo non è quello impiegato immediatamente ed uno sforzo in tempo successivo non preoccupa più di tanto. Secondo, perché il pubblico, la massa, ha sempre la tendenza a sperare ingenuamente che “tutto andrà meglio domani” e che il sacrificio richiesto potrebbe essere evitato. Questo dà più tempo al pubblico per abituarsi all’idea del cambiamento e di accettarlo rassegnato quando arriva il momento. Commentino Tipico per quanto concerne l'Italia è stato il modo di ingresso nell'area Euro. E' stato accettato un cambio giugulatorio di circa1 a 2000 (pronti ad accettare anche il cambio di 1 a 3000, nella convinzione che quegli stupidi tedeschi e francesi avrebbero sanato il nostro debito pubblico) e si è incolpata la popolazione di non sapersi “adattare” alla nuova moneta, quando anche i bambini avevano capito che il valore della nuova moneta tagliava alla metà i guadagni di tutti. Si è andati avanti (e lo si ripete ancora adesso con minor frequenza) che in avvenire non meglio precisato, “arriveranno i vantaggi”. 5- Rivolgersi al pubblico come ai bambini. La maggior parte della pubblicità diretta al gran pubblico, usa discorsi, argomenti, personaggi e una intonazione particolarmente infantile, molte volte vicino alla debolezza, come se lo spettatore fosse una creatura di pochi anni o addirittura un deficiente mentale. Quando più si cerca di ingannare lo spettatore più si tende ad usare un tono infantile. Perché? “Se qualcuno si rivolge ad una persona come se avesse 12 anni o meno, allora, in base alla suggestionabilità, lei tenderà, con certa probabilità, ad una risposta o reazione anche sprovvista di senso critico come quella di una persona di 12 anni o meno (vedere “Armi silenziosi per guerre tranquille”). Commentino -è esplicativo l'atteggiamento dei cosiddetti “maitre a penser” ( ma non sarebbe il caso che si trasformassero, se capaci, in maitre a faire ?) ed il loro atteggiamento sempre arrogante nei confronti degli elettori, che secondo loro non hanno capito niente o hanno interpretato in modo scorretto i loro “vaticini”, quando addirittura non li tacciano di stupidità. In Italia chi ha votato Lega o PDL viene , ad ogni passo, tacciato di ignoranza , anche se spesso queste accuse partono da persone che al massimo hanno conseguito una laurea in una di quelle che definiremmo ”scienze dell’ opinabile” Ed ecco un interessante esempio Secondo una vecchia prassi marxista si riesce sempre a trovare qualcuno che parli male della Madonna o dei Santi , a condizione di non valutare l’attendibilità delle fonti. Poiché per la Gabanelli la verità non può che essere politica, questa “regina” (si fa per dire) dei report applica la regola citata , sistematicamente. La cosiddetta inchiesta sugli ospedali della Valle Camonica ne è stato un chiaro esempio applicativo del sistema. Corpo sanitari e dipendenti di tali ospedali offrono un servizio del quale la stragrande maggioranza dei cittadini è ampiamente soddisfatta. La Gabanelli, invece, ha descritto questo gruppo sanitario come fosse uno dei peggiori d’Italia. Come ha fatto ? Semplicemente intervistando solo un paio di scontenti e ignorando il concetto di democrazia ! Per quanto attiene Finmeccanica ha tenuto lo stesso comportamento,ulteriormente perfezionato. Per i quattro quinti della trasmissione ha parlato di situazioni (Telecom ad esempio) che con Finmeccanica non hanno avuto niente a che fare , lasciando intravedere “che forse anche Finmeccanica….”. Per la quinta frazione di tempo ha detto di Finmeccanica, del suo Presidente Ing Guarguaglini e della Signora Ing. Grossi CDA del gruppo Selex, cose indimostrate e indimostrabili (e molte delle quali addirittura platealmente false),lasciando sempre intendere che forse qualcosa di vero……. A chi interessa la faccenda ? Semplice! Finmeccanica , il cui azionista di stragrande maggioranza (32%) è il Tesoro è una qualificata holding internazionale, che da molto fastidio ad altre holding: Pensate se si riuscisse a farne uno spezzatino, cedendo a queste holding le parti più interessanti. Pensate quanti moralisti si riempirebbero le tasche in questa operazione ! Intanto gli stessi moralisti hanno già cominciato a riempirsi le tasche con il prezioso report della Gabanelli, producendo un sensibile ribasso borsistico che in tempi di onestà veniva penalmente punito sotto il nome di “inside trading”. Oggi, tuttavia , perfino quando la sinistra ammazza (100 ML di morti) si ricorda, a giustificazione, la frase di Stalin che “1 morto ammazzato è un omicidio, 10 ML di morti , sono un fatto statistico”. 6- Usare l’aspetto emotivo molto più della riflessione. Sfruttate l'emozione è una tecnica classica per provocare un corto circuito su un'analisi razionale e, infine, il senso critico dell'individuo. Inoltre, l'uso del registro emotivo permette aprire la porta d’accesso all’inconscio per impiantare o iniettare idee, desideri, paure e timori, compulsioni, o indurre comportamenti. Commentino - e i caratteristici raduni di piazza della sinistra , che si basano esclivamente sull’emotività che cosa sono ? -tipica la leva usata attualmente dei veri o presunti scandali con prostituite. O si fa politica o si fa morale . Tenuto conto anche del fatto che chi oggi fa della morale non è stato mai un esempio da seguire. Ricordiamo a puro titolo di esempio che il n.1 del PCI Togliatti ha fatto salire la proprio amante sino al livello di Presidente della Camera dei Deputati. Altrettanto dicasi del suo Vice: Longo e di decine di alti funzionari del PCI. -non sono da dimenticare, inoltre , le femministe che, con gesti spesso semi osceni hanno sempre preteso la propria libertà sessuale. 7- Mantenere il pubblico nell’ignoranza e nella mediocrità. Far si che il pubblico sia incapace di comprendere le tecnologie ed i metodi usati per il suo controllo e la sua schiavitù. “La qualità dell’educazione data alle classi sociali inferiori deve essere la più povera e mediocre possibile, in modo che la distanza dell’ignoranza che pianifica tra le classi inferiori e le classi superiori sia e rimanga impossibile da colmare dalle classi inferiori". Commentino -è sufficiente verificare il livello culturale medio delle trasmissioni della TV di Stato, dominio quasi esclusivo della sinistra. -allo scopo di conseguire efficacemente il risultato nel ’68 si è dato assalto alla scuola, demolendo l’autorità degli insegnanti e dei Presidi. -per soddisfare il desiderio di “lavorare poco o niente” si è classificato come “nozionismo” tutto ciò che, attraverso lo studio, serviva a creare una certa base culturale. -per poter occuparsi o almeno discutere di un certo argomento occorre aver alcune nozioni di base. E’ noto che per qualunque settore dello scibile se non si ha una cultura di un certo livello non si possono trarre deduzioni di un qualche valore e che questa cultura si forma capendo ed imparando da chi ha maggiore esperienza. Non posso discutere di fascismo se non conosco le premesse storiche che hanno portato a questa dittatura. Non posso discutere di musica se non conosco le tecniche musicali e non ho ascoltato , sotto la guida dei esperti musicali. Non posso neppure discutere di calcio se non ho studiato le regole del gioco e non mi sono documentato sulle regole di allenamento e di arbitraggio. Combattendo il “nozionismo” si sono portati tutti sullo stesso piano: tutti sono “ignoranti” e , perciò un ragionamento vale l’altro. A completare il quadro di demolizione è stato introdotto il concetto di “relativismo” :non c’è nessuna idea valida a priori, sono sullo stesso piano a prescindere dalle premesse e dai contenuti. Per alleggerire la discussione citeremo un interessante episodio, onde poter fare un raffronto tra l’odierna situazione culturale italiana e la situazione dell’impero degli Asburgo oltre 100 anni fa. Quando le truppe italiane , a seguito della fine della guerra 1915-18 hanno invaso il trentino –sud Tirolo, giunte in uno dei tanti paesini della Val Rendena, ai piedi dell’Adamello hanno radunato in piazza ragazzi e uomini ancora presenti in paese. Un altezzoso capitano italiano (forse proveniente dal sud) li ha allineati ed ha domandato, in tono perentorio : “chi sa leggere e scrivere faccia un passo avanti !” Tutti i convocati, disciplinatamente hanno fatto un passo avanti. Il feroce capitano ha detto : “ ma chi credete di prendere in giro ?” Un vecchietto in tono molto pacato e dimesso gli ha fatto presente che ben dal 1774 l’istruzione era obbligatoria in tutto l’Impero. Sic! 8- Stimolare il pubblico ad essere compiacente con la mediocrità. Commentino Spingere il pubblico a ritenere che è di moda essere stupidi, volgari e ignoranti ... Basta ascoltare i discorsi radio-televisivi: ogni dieci parole senza senso viene intro dotta un’esclamazione volgare. E’ inoltre sufficiente vedere quali personaggi, nel mondo dell’arte,dello sport, e della politica, vengono particolarmente esaltati per rendersi conto della validità dell’assunto del capitolo. 9- Rafforzare l’auto-colpevolezza. Far credere all’individuo che è soltanto lui il colpevole della sua disgrazia, per causa della sua insufficiente intelligenza, delle sue capacità o dei suoi sforzi. Così, invece di ribellarsi contro il sistema economico, l’individuo si auto svaluta e s’incolpa, cosa che crea a sua volta uno stato depressivo, uno dei cui effetti è l’inibizione della sua azione. E senza azione non c’è rivoluzione! Commentino Sono evidenti due tattiche diverse. Quando si parla ad un individuo si cerca di suscitare in lui un senso di colpevolezza se il problema non si riferisce a mancanza di chi governa (se il governo è di sinistra), cercando di suscitare il desiderio di essere guidato, senza tante spiegazioni, “da chi ne sa più di lui, povero ignorante”. L’esempio più eclatante, tuttavia, è rappresentato dalle auto confessioni “spontanee” di tutti quegli innocenti cittadini processati dai regimi comunisti. Se invece chi governa non è di sinistra si addossano sempre le responsabilità alla società . 10- Conoscere gli individui meglio di quanto loro stessi si conoscano. Negli ultimi 50 anni, i rapidi progressi della scienza hanno generato un divario crescente tra le conoscenze del pubblico e quelle possedute e utilizzate dalle élites dominanti. Grazie alla biologia, la neurobiologia, e la psicologia applicata, il “sistema” ha goduto di una conoscenza avanzata dell’essere umano, sia nella sua forma fisica che psichica. Il sistema è riuscito a conoscere meglio l’individuo comune di quanto egli stesso si conosca. Questo significa che, nella maggior parte dei casi, il sistema esercita un controllo maggiore ed un gran potere sugli individui, maggiore di quello che lo stesso individuo esercita su sé stesso Commentino Non vi è dubbio che i primi sviluppatori ed utenti della psicologia di massa siano stati i marxisti. Il tema posto sin dagli inizi è stato semplice ed incisivo : come convincere gli ascoltatori che un’emerita fandonia è una assoluta verità ? E’ un fatto ormai storico, che le modalità di trattamento degli ascoltatori hanno una base psicologica. Infatti i dissidenti, dopo un opportuno esame psichiatrico venivano avviati ai manicomi. 11.-Sostenere sempre la filosofia del relativo. Commentino -Per qualunque fatto è possibile trovare interpretazioni diverse di cui almeno un paio opposte. Quindi il perfetto marxista non si deve scervellare troppo per trovare i punti deboli della tesi del suo avversario (nemico), basta trovare la frase corretta, non con il contenuto valido, ma solamente atta ad essere contrapposta. Creare queste interpretazioni non necessita partire dalla realtà occorre solo un po’ di fantasia. A questo punto, ossia trovata la frase calzante, va applicata in pieno la filosofia del relativo. “Il mio ragionamento è sullo stesso piano del tuo. Dibattiamo!” 12.- Dimenticarsi della logica Nelle discussioni dimenticare e addirittura contestare la logica usuale che va sempre dichiarata “borghese”. Commentino Nei ragionamenti impostati dai marxisti appare sistematicamente una grave carenza ( voluta o ignorata): la carenza di logica. Senza il rispetto di alcune regole elementari della Logica Formale , qualunque ragionamento appare come fondato, anche se , in realtà , non vale assolutamente nulla. Non è nostra intenzione affrontare qui la teoria relativa alla Logica Formale, ma riteniamo essenziale evidenziare alcune regole di base, ricordando come, troppo spesso, si bara al gioco. La logica nasce come disciplina che studia i principi e le regole del ragionamento, ne valuta la correttezza e ne formalizza l’uso. In estrema sintesi la logica è una scienza autonoma che studia i metodi e i principi più usati nel distinguere i ragionamenti corretti da quelli scorretti Oggi la logica è lo strumento privilegiato per lo sviluppo della matematica ( e di conseguenza anche dell’informatica), perché permette di procedere attraverso regole ben precise che assicurano la correttezza delle dimostrazioni. Le premesse Ogni ragionamento è preceduto da una o più premesse. Se si hanno più premesse esse devono essere concatenate in vario modo. Le condizioni di concatenamento devono essere valide ( e quindi reali ) TUTTE Se una o più premesse sono valide ad un certo LIVELLO di PROBABILITA’ le conclusioni sono valide con una probabilità ricavabile da un semplice calcolo. Spacciare per VALIDA una conclusione solo probabile, significa mentire spudoratamente o essere incapaci di un qualsiasi ragionamento “che stia in piedi” Le premesse devono ESSERE VALIDE. Se come premessa si dice, ad esempio, il giornale XY ha scritto a, b, c è valido solamente il fatto che quanto asserito sia stato scritto, ma non che quanto scritto sia valido. Il giochetto che insegna la pratica marxista è semplice : partire da una conclusione che fa comodo e costruire una premessa dandola per valida. Ogni interpretazione deve essere sottoposta a logica formale. Non si può creare ipso fatto una struttura logica non universalmente accetta , solo perché fa comodo al ragionamento del momento. La logica formale prevede : 3.1-Partire da proposizioni vere e reali 3.2-Inferenze formalmente valide Se la proposizione è solo probabile e statisticamente vera , le conclusioni sono solo statisticamente probabili. INDICE 1.- Introduzione 2.- Perché il marxismo è fallito 3.- Il profilo del comunista 4.- Le filosofie infestanti 5.- La filosofia meridionale 6.- La versione italiana del cattolicesimo 7.-La filosofia marxista 7.1- Negare la validità della logica 7.2- Attaccare sempre le persone e mai le idee 7.3- Confondere le carte del discorso 7.4.- Procedere il più possibile per slogan
GIUSTIZIA La cosiddetta ( sottolineiamo cosiddetta) giustizia , in Italia, è la cosa più incomprensibile. Pur non essendo avvocato, mi sono letto alcuni trattati classici, tra cui uno dei fondamentali, “Il problema della giustizia “ di Hans Kelsen nel qual trattato si illustrano le principale forme. Credevo che, dopo molti pensamenti il criterio applicato in Italia fosse, come dice Kelsen “il seguace della dottrina pura accetterà come diritto qualsiasi ordinamento, anche il più abbietto, purchè presenti certe caratteristiche formali”. In Italia accade proprio così ! ll “qualsiasi ordinamento” è un ordinamento dottrinale di tipo marxista (l’Italia è una repubblica fondata sul lavoro) con varianti ad libitum che ogni giudicante può apportare. Così tanto libitum che troppo spesso , a parità di prove, i giudizi sono opposti. Che cosa si può fare ? La revisione degli attuali codici, di retaggio un po’medioevale ed unpo’ fascista, ci porterebbe lontano nel tempo. Alcune azioni sono invece di una urgenza spaventosa. Occorre anzitutto realizzare. -La divisione delle carriere , così come avviene nei paesi civili. Non si capisce perché accusa e giudizio debbano attingere dallo stesso serbatoio quasi che un accusato debba essere a priori colpevole salvo pochi “disgraziati” casi in cui si è costretti a lasciarlo libero. -Elettività dei giudici. Perché i giudici, attraverso un normale esame di ammissione, entrano in un empireo dal quale niente e nessuno li può rimuovere ( e neppure censurare). -Rendere reale la responsabilità personale del giudice. Ogni cittadino è responsabile delle azioni che compie e “paga di persona “. Perchè i giudici no? Sono forse appartenenti ad una razza speciale? -Possibilità di incriminare il giudice per “interpretazione fuori dal buon senso” Molte sentenze sono basate su una interpretazione della Legge , così stiracchiata che esula dal buon senso comune. Perché un tribunale di cittadini, scelti in modo assolutamente casuale , non debba rilevare ( o meno ) tale mancanza? In caso positivo si dovrebbe riportare sullo stato di servizio del giudice un’indicazione di demerito. Dopo un certo numero di tali indicazioni il giudice andrebbe totalmente rimosso e allontanato dal servizio della Legge per incapacità gestionale: -Produrre Leggi molto più dettagliate, inclusive di regolamenti attuativi Questo è compito dei parlamentari che, invece di presentare e approvare Leggi che contengono in loro il diavolo e l’acqua santa, dovrebbero dettagliare maggiormente i vincoli onde restringere le possibilità interpretative ,completando inoltre la Legge con i Regolamenti attuativi studiati da loro (ahimè che fatica !) -Proibire le circolari esplicative. I chiarimenti devono darli o i Parlamentari o giudici che se ne assumono la responsabilità. Molto spesso le circolari esplicative allargano il campo dell’incertezza e, quindi , dell’arbitrio. -Proibire ai giudici di partecipare a dibattiti e/o a scrivere in situazioni che non siano rigorosamente tecniche : Questo per un fatto che in un dibattito non specificatamente “tecnico” emergono le convinzioni politiche dei partecipanti. Un giudice che si rispetti ,al difuori della cabina elettorale non deve avere convinzioni politiche perché ingenera subito nei cittadini il dubbio che la giustizia abbia una targa. -Proibire ai giudici di ricoprire altri incarichi. I giudici devono essere ben pagati (e lo sono abbondantemente) , non c’è quindi nessun motivo perché debbano assumere altri incarichi con il non trascurabile rischio di trascurare l’incarico principale per cui sono stati assunti. gian luigi lombardi-cerri

domenica 22 aprile 2012

PROGRAMMI ENERGETICI Avete mai visto , in Italia, un piano energetico ? Tutti blaterano, spesso a sproposito,di fonti energetiche tradizionali, di fonti rinnovabili e quant’altro , senza mai proporre un sensato ( e non una fiera dei sogni) piano di sviluppo dell’energia , proiettato su un periodo di almeno quindici o venti anni. Ricordo a tutti che la vicina Svizzera da anni attua un piano energetico che prevede : il 50% di energia ricavata dalle fonti idroelettriche di grandi dimensioni, un 40% ricavato dall’energia nucleare ed un 10 % ricavato da fonti rinnovabili. Poiché la produzione di energia ricavata dalle grandi centrali idroelettriche non è aumentabile la svizzera sta pensando all’installazione di una sesta centrale nucleare ( probabilmente di tipo autofertilizzante, che permetta la distruzione delle scorie delle altre 5 centrali in funzione) Il resto degli incrementi sarà ottenuto da -Programmi intensivi di risparmio energetico -Piccole centrali idroelettriche con una potenza massima di 10 Mw L’Ufficio federale dell’energia stima il potenziale realizzabile dalle piccole centrali idroelettriche in Svizzera tra i 2 e i 3 TWh, pari al 4-6% del consumo annuale di elettricità. In base a uno studio dell’AES, le aziende fornitrici di elettricità svizzere si prefiggono per il 2030 un potenziamento di circa 2,6 TWh, da raggiungersi tramite numerosi progetti. -Produzione di riscaldamento utilizzando la geotermia a bassa profondità. In Svizzera vi sono oltre 37.000 impianti di riscaldamento a pompa di calore con prelievo termico a bassa profondità. Per 6 gallerie si sta da tempo sfruttando il calore contenuto nelle acque reflue : San Gottardo; Furka; Appo Morettina; Hauendtein; Ricken; Gran San Bernardo -Produzione di energia grazie a centrali geotermiche ad alta profondità A Basilea è in costruzione una centrale le cui sonde arrivano a 5000 m sotto terra. E in ITALIA ? Solo chiacchiere inutili ! MWh migliaia di KWora TWh miliardi di KWora
LA PRIVATIZZAZIONE dell’ACQUA Sarà il caso di mettere ben in vista, senza infingimenti o sospetti silenzi, il problema dell’acqua. -L’acqua , nelle regioni alpine e appenniniche, c’è e in abbondanza e non può essere sprecata neanche volendo, infatti l’acqua dei servizi igienici va ai depuratori per proseguire la sua corsa verso valle unitamente all’acqua non utilizzata. E quindi può ancora essere recuperata ! -Le perdite di acqua sono praticamente concentrate nelle regioni meridionali . Risolvere tale problema riguarda solo le popolazioni residenti. -Mettere mano alle riparazioni o alle gestioni locali è un problema di disponibilità economiche : queste disponibilità o ci sono o non ci sono. Se ci sono e non vengono utilizzate risponderanno i gestori dei Comuni davanti ai loro elettori. Se non ci sono , neanche i privati hanno il potere di farle saltar fuori, fatta eccezione per un aumento sensibile del prezzo dell’acqua. -Dare in mano ai privati ossia a società di utility, oltre all’aumento del prezzo del servizio (vedasi quanto è successo e succede in Emilia Romagna e anche per gas, fognatura e quant’altri) si otterrebbe quello di ripartire anche sul Nord i costi dell’improvvido Sud. - Si dice che al Sud l’acqua è controllata dalla mafia : vero, ma la costituzione di S.p.A. darebbe alla mafia ,che senza alcun dubbio andrebbe a possedere e non a gestire queste società, la regolarizzazione del suo operato.
CONTRATTI Introduzione Tutte le volte che si spera di vendere “qualcosa ad un potenziale cliente , sia hardware, software o prestazioni di persone, ci si accinge a fare una serie di promesse che , a contratto firmato dovranno essere mantenute Analisi delle due parti di un contratto Il contratto consiste di ben due parti in successione temporanea : -Promesse tecniche Le promesse tecniche sono unica responsabilità del progettista e nessun avvocato potrà farsene carico . Sono le prestazioni che si garantiscono al cliente! -Aspetto legale L’avvocato di fiducia potrà evidenziare eventuali difficoltà a causa di legislazioni vigenti, e quindi dare gli opportuni consigli e assistere nel caso di una controversia. Ma nessun avvocato potrà colmare eventuali lacune tecniche. E’ assolutamente indispensabile avere ben presente che più saranno rilevanti le carenze di specificazioni tecniche più la difesa da parte del legale avrà difficoltà operative. Operatività nella stesura del contratto L’obbiezione che ci si sente rivolgere da parte dei responsabili di aziende piccole e medie è rappresentata dal fatto dell’’impossibilità di imporre” ad un potenziale cliente un proprio schema contrattuale. Nessuno pensa di imporre alcunché. Sarà opportuno invece chiedere al candidato cliente di mettere giù , insieme, prestazioni attese e modalità di controllo onde evitare futuri intoppi o malintesi. Messa la questione in questi termini una eventuale ripulsa del cliente evidenzia un pericoloso, sottinteso intendimento da parte sua. Prestazioni promesse Il progettista deve ben sapere quali sono i limiti prestazionali del suo progetto, limiti che deve essere in grado di garantire con ottima certezza, anzitutto a se stesso. . Obbiettivi da raggiungere e relative condizioni Non basta conoscere i limiti Occorre anche conoscere il limite di confidenza (espresso in numeri) di questi limiti, come misurarli, con quali strumenti e con quali procedure di misurazione Metodi e strumenti di valutazione degli obbiettivi raggiunti Vogliamo ricordare che una controversia sorta tra Ferrari e FIA su un certo alettone (della lunghezza di una quarantina di centimetri, applicato alle macchine da gara, è stata vinta dalla Ferrari a causa “dell’incertezza di misura” derivata dall’uso di uno strumento grossolano (il metro flessibile) non specificato a contratto. Condizioni di Collaudo, Il collaudo è un atto che fa scattare molte condizioni di pagamento. E’ quindi indispensabile che tale atto venga dettagliatamente specificato nella sostanza e nei modi e, rigorosamente registrato. Manutenzione, Anche le modalità di manutenzione hanno influenza sul rispetto dei termini di garanzia e sul rispetto della responsabilità tecnica per il periodo sino ai dieci anni di vita .Trasporto Il trasporto influenza spesso le condizioni della merce all’arrivo e pertanto modalità del carico, dell’imbragatura del medesimo e delle protezioni devono essere accuratamente descritte. Pagamento Non ci soffermeremo qui sulle condizioni di pagamento. Vogliamo solo evidenziare la necessità di evidenziare , in particolare, quelle condizioni tecniche che vincolano le modalità di pagamento. Garanzie Ultimo, ma non meno importante capitolo nel quale vanno ricordate non solo la garanzia espressa dal fornitore, ma anche le garanzie (richieste dalle Leggi internazionali) per i pezzi di ricambio, garanzie che si estendono per l’arco di 10 anni.