giovedì 19 aprile 2012

IL MANUALE DEL PERFETTO COMUNISTA

1.-Introduzione

Immaginate di voler, improvvisamente, diventare comunisti.
Dovrete cercare documentazioni riguardanti i principi generali, e, dopo averli letti e studiati dovrete cercare un qualche “manuale di istruzione “, su come realizzarli in pratica.
Se andate a cercare le modalità basiche della filosofia di un qualunque movimento politico, marxismo compreso, vi troverete sommersi da pagine e pagine di scritti.
Altrettanto vi succede se andate a vedere gli applicativi di ognuna delle suddette filosofie.
Con una rilevante eccezione : il marxismo.
Di questo pensiero non trovate nessun riscontro sul come comportarsi in pratica.
Fatto per lo meno strano!
Un discorso valido è : vogliamoci tutti bene !”
Enunciato che tutti non possono che condividere.
Le difficoltà si presentano quando si deve sviluppare il tema “come si deve agire per volersi bene ?”
Qui le proposte divergono di 180°
Abbiamo una non infondata convinzione che per il marxismo le modalità siano già ampiamente contenute nell’enunciato teorico generale : “dittatura del proletariato”
Sono infatti compresi , in tale enunciato:
-
- -totale assenza di democrazia
le idee di chi comanda non si mettono mai in discussione per evitare inutili “perdite di tempo “in chiacchiere.
E’ convinzione consolidata negli addetti ai lavori che quelli che hanno capito la proposta marxiana siano pochi “eletti” e che quindi, per conseguire i risultati sia inutile discutere.
Gli adepti devono credere, punto e basta!
- -potere assoluto dei capi
ci mancherebbe altro che un “capo” dovesse avere dei limiti !
Un capo non è, in sede marxista, quasi mai eletto attraverso regolari votazioni, ma cooptato dall’alto o eletto a “furor di popolo”.
A questo punto sa ben lui come deve operare per il bene del popolo.
- -il fine giustifica i mezzi.
siccome il fine è , per definizione, perfetto , indiscutibile e, perfino quasi “ultraterreno” ( nell’intendimento degli adepti) non devono esserci limiti di nessun tipo al suo raggiungimento

Come vedete la cosa è molto semplice, ma non è politicamente conveniente insistere troppo sulle metodologie poiché la gente, già sospettosa (giustamente) per natura, non si lascerebbe incantare comprendendo bene di finire per andare a sostituire un “padrone capitalista” , pur con tutti i suoi difetti, con un padrone marxista ben peggiore perché si avvarrebbe ( come già abbondantemente fatto) degli strumenti più grossolani, ma efficaci, di repressione : carcere e morte.

Ci siamo assunti l’onere di ripescare , in ogni angolo possibile, gli applicativi di discussione e di azione dei seguaci del marxismo, affinchè emerga chiaramente che il marxista non solamente abbraccia tale filosofia come un’autentica religione, ma che i suoi metodi di attacco e di difesa sono strettamente ed inscindibilmente connessi al pensiero di base.
In pratica se voglio diventare marxista , come introducevo all’inizio, come comportarmi ?
Ecco!
Se devo , in questo momento, dichiarare che fuori c’è il sole , mi devo prima di tutto chiedere se serve al movimento, oppure no.
Se non serve, allora affermerò che il tempo è nuvoloso, tendente alla pioggia.
Ci addentreremo qui di seguito ad illustrare il sistema, argomento per argomento, aggiungendo alla fine i nostri commenti.

Il marxismo è anche ( e soprattutto) un metodo di approccio dei problemi !
Siano essi problemi politici che problemi relativi all’acquisto di un paio di scarpe, perché nella scelta del modello si vorrà trovare , a tutti i costi, un significato politico.
E’ quindi perlomeno imprudente credere a conversioni di certe persone, poiché ai cambi di targa non è quasi mai corrisposto un cambio di pensiero e, soprattutto di metodo, poiché è proprio questo che penetra nel sangue, se non è già insito sin dalla nascita,
Verrebbe quasi da pensare che il marxismo più che nella mente delle persone abbia sede nel loro DNA.
In ogni momento, attraverso i mezzi di comunicazione si sentono, nei dibattiti politici, ragionamenti che fanno allibire la persona dotata del comune “buon senso”, poiché lo schema di ragionamento che si estrinseca è fuori da ogni regola logica.
La prima domanda che ci si pone è : come fa quell’individuo, che all’aspetto appare del tutto come una persona normale a calpestare (straparlando) contemporaneamente verità e logica?
Sono passati 20 anni dalla caduta del muro di Berlino, caduta che ha segnato la fine del dominio marxista in gran parte del mondo.
40 Stati hanno avuto l’economia distrutta dalle teorie marxiste, tradotte in pratica.
Degli ultimi 3 Stati, retti dal marxismo:
la Cina , senza clamore sta abbandonando questa dottrina a rapidi passi .
Iniziando dal settore dell'economia, pur mantenendo uno stretto potere sulla libertà degli individui, onde evitare sbalzi eccessivi verso una libertà , che senza freni, diventerebbe licenza, non fosse altro come reazione alla compressione ideologica.
Occorre ricordare che in Cina 5000 anni di civiltà sono ben più forti di meno di un centinaio di anni di marxismo.
E’ proprio il modo di ragionare cinese che contrasta con il modo di ragionare marxista, quindi tutte le frottole sul proletariato che decide del proprio destino e sul “sol dell’avvenir” non incidono minimamente sull’animo di quel popolo.
Cuba , stante le dichiarazioni del “lider maximo”, ha cominciato a prendere atto degli errori e la vicina morte di Castro farà fare il salto di qualità ad uno stato gestito in perenne miseria, e con gli oppositori tenuti in disumane galere.
Nel frattempo , tuttavia, si continua ad arrestare e incarcerare i dissenzienti alla faccia della democrazia( non dichiarano in ogni momento che la loro è una “democrazia”?)
L’unica è la Corea del Nord rimasta comunista a causa di una dittatura feroce che non si distrae un attimo e fa fuori subito ogni larva di oppositore.
Anche questo per andare sempre “incontro al popolo” !
Nel resto del mondo, si cerca di dimenticare , a tutti i livelli il marxismo, perché è ben vero che le istanze verso una maggior giustizia sociale sono fondate, ma è altrettanto vero che la soluzione marxista leninista è risultata totalmente sbagliata perché ha ignorato volutamente la natura stessa del’uomo.
Infatti hanno sempre pensato all’indispensabilità di poter disporre di “un uomo nuovo” ritenendo in questo modo di giungere alla soluzione del problema, poiché con “l’uomo vigente” tutto ciò che è stato ottenuto ha solo mostrato lati negativi.
Trasmissioni televisive di tutto il mondo civile ricordano periodicamente, attraverso opportuni documentari, l’orrore delle applicazioni marxiste.
Ultima, in ordine di tempo, è stata una interessante documentazione sulla Germania Est, dove la massima preoccupazione del governo ( con un bilancio nazionale pesantissimo) è sta quella di utilizzare la maggior parte delle risorse per perfezionare continuamente il muro di divisione tra est e ovest applicando le più moderne tecnologie allo scopo di uccidere la maggior parte delle persone che avessero tentato di espatriare.
Perché per il governo della Germania est la cosa fondamentale non è stata quella di attuare positive riforme o fare il bene del popolo, come sempre hanno sostenuto.
Il bene del popolo verrà soltanto dopo a comunismo totale raggiunto.
L’importante che i cittadini non fuggano per andare a raccontare le meraviglie del “paradiso” sovietico e quindi tolgano armi ai propagandisti installati nelle nazioni libere
Come tutti gli altri regimi comunisti il regime della Germania est è saltato a causa del crack dell’economia.
Perché in tali regimi non è ammessa la libera iniziativa ed il lavoro c’è per tutti , ma a costo quasi zero, essendo praticamente coatto.

2.- Perché il marxismo è fallito?

Il marxismo è partito da un’istanza giusta ed indiscutibile : difendere lavoratori dagli eventuali soprusi dei datori di lavoro.
E’ giusto che per il corretto funzionamento di un qualsiasi sistema occorre che ci sia un “altare”, ma anche un “controaltare” che impedisca gli eventuali eccessi di potere del primo.
Questa dovrebbe essere l’esclusiva funzione di una ideologia, di un movimento o addirittura di un partito dei lavoratori.
Il marxismo respinge il principio della contrapposizione di idee.
Ammette solo che la propria ideologia è e deve essere l’unica e le altra vanno distrutte, e con loro gli uomini che le propongono.
Il marxismo è fallito, inoltre, perché si è basato su premesse e situazioni che non hanno nessun fondamento reale e ha creduto di superare caratteristiche assolutamente e prepotentemente naturali, con azioni di estrema violenza.
Infatti
-Pensa che gli uomini debbano , attraverso un opportuno sistema educativo, essere portati ad una unica Weltanschaung (il “pensiero unico “ che tanto si teme ), mentre il “pensiero vario” è quello che ha fatto progredire l’umanità.
-Pensa che gli uomini non debbano essere egoisti.
Nella realtà l’egoismo può e deve essere mitigato , ma non eliminato, in quanto stimolo al progresso.
-Pensa che possa essere eliminato il concetto di concorrenza e di competizione , mentre questo rappresenta una indispensabile spinta all’evoluzione.
-Pensa che un gruppo di uomini “illuminati” possa, una volta conquistato il potere , fare la felicità della massa, senza che nessuno li disturbi con critiche o solo richieste di chiarimento.

La cosa interessante è che i marxisti pur essendo prevalentemente darwiniani , non vogliono riconoscere che l’uomo , come tutti gli altri esseri viventi , sia spinto al progresso dalla libera competizione naturale. ( e questa è una delle tante loro contraddizioni)

Per contro l’uomo , non sottoposto a controlli e ad avvicendamenti, aumenta la sua dose di sete di potere e di egoismo, al punto di arrivare ad uccidere chi lo contrasta.
E’ sicuramente dotato di innumerevoli virtù , ma anche di vizi che occorre cercare di tenere a freno, e che sistematicamente tentano di emergere influenzandone il comportamento.
Tenere a freno come ?
Non con la violenza, ma con l’educazione e la persuasione.

3.- Il profilo del comunista

E’ dall’hegelismo, sostiene Popper, che scaturiscono gli aspetti peggiori del marxismo e precisamente: lo storicismo ed il totalitarismo.
Vi domanderete giustamente chi può credere alle panzane sopra illustrate e quale possa essere il suo profilo psicologico?
Pensiamo che i personaggi si possano suddividere nelle seguenti categorie.

- Gli anarchici, per i quali vige la norma del “tanto peggio, tanto meglio”.
- Gente che nella vita non avendo avuto successo per sue evidenti carenze è piena di invidia e non sa rassegnarsi alla sua situazione anche se non vive una situazione miserevole.
Molte persone hanno un tale livello di autostima, da credere di essere sempre sottovalutate da tutti.
A questo punto , secondo una loro ferma opinione, i propri insuccessi nella vita sono dovuti esclusivamente a “persecuzioni” mentre i successi altrui sono dovuti solo a speciali “raccomandazioni “ o a sfacciata fortuna
Esempio tipico , non sempre pacifico, di questo atteggiamento psicologico è rappresentato dal “tifo” calcistico.
La propria incapacità sportiva viene trasferita su altri più validi sportivamente ( i giocatori della propria squadra) eletti a propri paladini, mentre i giocatori della squadra avversaria vengono ritenuti “soltanto dei fortunati o dei corruttori degli arbitri”.

- Ricchi Sfaccendati
Sono persone le cui fortune economiche sono dovute agli antenati se non , più semplicemente, al padre.
Per loro, pertanto, la vita è costituita da una serie di attività aventi come unico scopo quello di scansare la noia.
Chi ha costruito un’industria o una proficua attività può vantarsi di qualcosa.
Chi ha costruito il nulla può solo vantarsi di aver trovato e di possedere “le ultime novità”, materiali o intellettuali, valide o meno.
E’ l’unico modo , a loro disposizione, per ostentare superiorità nei confronti altrui.
Fa molto “trendy” come dicono tra di loro.

- Ricchi affaccendati , ma che vogliono essere sicuri di conservare i loro averi.
Sono persone che possedendo un patrimonio che considerano sempre a rischio fanno un ragionamento elementare : se vince la Destra non ha non hanno niente da temere anche se sono schierati a sinistra , perché sono ricchi; se vince la Sinistra non hanno niente da temere perché sono abbondantemente schierati nella posizione vincente.

- Povera gente che ha una vita grama, non per colpa sua e che ,pur avendo tutti i diritti di lamentarsi ,si fa incantare dalle promesse di quattro mascalzoni.
Sono individui realmente perseguitati dalla sfortuna , che hanno perso ogni speranza.
Se incontrano persone che , attraverso discorsi opportunamente infiorati, prospettano loro una vita migliore vi si attaccano come ultima possibilità.
Questi imbroglioni che promettono senza preoccuparsi di prevedere se e come potranno mantenere le promesse.
Tanto , una volta raggiunto il potere (che terranno in mano in maniera ferrea) troveranno sempre un ipotetico nemico cui addossare la mancata realizzazione delle promesse (la bieca reazione in agguato).
Alla suddetta categoria di “povera gente” appartengono anche quelle persone che dopo una giovinezza ferocemente marxista si accorgono , a cinquanta, sessant’anni, “che il marxismo applicato ha prodotto solo disastri” e che, quindi , nelle loro scelte, hanno sbagliato tutto, proprio tutto .
A questo punto rimangono loro che due alternative : o il suicidio per una vita totalmente fallita , o chiudere gli occhi e far finta di essere quelli di prima, vivendo “nel tempo felice”.

4.-Le filosofie infestanti

Nel ’68 sono scattate mini rivoluzioni e contestazioni , più o meno rapidamente assorbite in ogni singola nazione, e senza lasciare rilevanti strascichi.
L’unico stato in cui permangono in maniera pesantissima le ondate del’68 è l’Italia.
Come mai ?
Riteniamo che ciò sia dovuto ad una miscela esplosiva di ben tre filosofie, che al pari dei parassiti presenti dappertutto , anche in agricoltura, consideriamo “infestanti”.

Credo quindi che l’Italia rappresenti un caso unico a livello mondiale.
In questo Stato hanno sempre convissuto due filosofie da secoli esistenti, già pericolose per conto loro:

5.-La filosofia meridionale

Questa si basa sui seguenti principali capisaldi:

a.- il lavoro è considerato una “condanna”, pertanto meno se ne riesce a fare , meglio è.
Talchè sin dal primo giorno di attività si deve cominciare a pensare alle vacanze quando non al momento in cui si andrà in pensione.
b.- nei rapporti con gli altri è preferibile cercare sempre le scappatoie, aperte dalla furbizia, alle vie garantite dalle capacità personali.
Le abilità personali vanno create e coltivate con fatica , mentre la furbizia è innata.
d.- se si può vivere a spese della collettività, si risparmiano fatiche e disavventure.
Se l’attività è personale anche i meriti e le responsabilità sono personali, mentre se è collettiva si hanno solo vantaggi senza correre rischi.
Tipico è l’atteggiamento dei tifosi che strillano “abbiamo vinto” senza rischiare di rompersi una gamba o di essere criticati per aver giocato male.
e.- i problemi personali e collettivi devono essere risolti o dagli “altri” o da un superiore livello di collettività su cui devono gravare costi e responsabilità.
Tipica è la situazione dei rifiuti a Napoli .
A detta dei napoletani dovrebbe intervenire il Governo , il Nord , la Germania, chiunque altro (tranne i napoletani) e purchè se ne accollino le spese.
Loro sono lì ad aspettare che il problema venga risolto.
Se si chiede una qualsiasi collaborazione (doverosa in quanto si tratta di un problema tipicamente locale) emergono subito le tre richieste tipiche : denaro, tempo , rinforzi.
f.- nei rapporti con gli altri contano solo i vantaggi per la propria famiglia trascurando totalmente i doveri verso la collettività.
Perché alla famiglia o a quelli da considerarsi assimilati si può sempre imporre e ottenere un favore personale di ritorno, mentre dalla collettività non si può ottenere personalmente nulla, se non i propri diritti previsti dalla Legge.
g.- nei rapporti di lavoro cercare sempre di battere la via della corruzione.
h.- cercare di nuotare nel mare dell’opinabile (le chiacchiere) dove nessun dato reale può inchiodare l’individuo davanti ai risultati di quello che ha fatto e davanti alle sue responsabilità.
i.- il modo è posseduto dai furbi e, pertanto, occorre diventare abili nella furbizia e non nella conoscenza derivata dallo studio o dal lavoro.
Esempi tipici della sistematica applicazione di detta filosofia sono la creazione e la persistenza della mafia, la burocrazia
particolarmente inetta e corrotta, la sanità incapace sia dal punto di vista tecnico che da quello organizzativo , la sola disinformante e perfino la gestione delle spazzature oltre alla gestione di tutto ciò che richiede un minimo di organizzazione.
l.- non riconoscere mai le personali colpe piangendo sistematicamente sulle proprie, vere o presunte, indispensabili o addirittura “vitali”, necessità.

6.-La versione italiana del cattolicesimo

La religione derivata direttamente dagli insegnamenti di Cristo rappresenta quanto di meglio possa essere stato creato a vantaggio del genere umano.
Basta tuttavia seguire lo sviluppo storico della religione cattolica in Italia per vedere risaltate e, almeno in parte giustificate, le linee di condotta che hanno portato agli scismi .
Perché parliamo di “cattolicesimo italiano”?
Perché il cristianesimo , avendo avuto come sede principale Roma , ha assorbito buona parte dei vizi di un impero ormai decadente, mentre il cristianesimo emigrato nelle altre aree geografiche ha mantenuto abbastanza la purezza originale.
Non a caso si sono avuti lo scisma d’Oriente, Lutero, Calvino che sono sorti proprio per contestare la corruzione della Chiesa romana, poiché le congregazioni cristiane che non hanno sostato a Roma , non si sono corrotte come quelle stabilmente impiantate in questa città.
In che cosa si è tradotta questa decadenza ?
In tutto ciò che ha caratterizzato Roma nel finale:

-Sete di potere e di denaro in moltissimi alti esponenti della Chiesa , con eccessi evidenti.
Papa Alessandro VI è stato un chiaro indice di questo comportamento.
Il comportamento suo, dei suoi figli e delle sue amanti non lascia nulla all’immaginazione.
-Senso del relativo nell’applicazione del Credo Cristiano.
-Ossequio servile , ma non rispetto, verso le autorità preposte.
Clemente V lo ha dimostrato con il trasferimento del Papato ad Avignone e con l’ossequiente atteggiamento nei confronti di Filippo il Bello in occasione del processo ai Templari.
-Fasto esagerato negli abbigliamenti e nelle cerimonie religiose.
-Miscela tra Fede e superstizione.
Basta controllare molte delle manifestazioni religiose in Centro e Sud America e in Italia meridionale per verificare la massiccia presenza di atteggiamenti superstiziosi e paganeggianti e la commistione con principi di altre religioni.
-Corruzione morale in molti degli esponenti
-Desiderio di potere temporale per ottenere il quale ci si avvale del potere spirituale.
-Spietata soppressione, anche fisica , dei nemici o dei potenzialmente tali.
L’inquisizione ha abbondantemente insegnato, ed il processo seguito dalla distruzione dei Templari , ne è l’esempio più significativo.
-Senso del peccato adottato in maniera assai comoda: “ pecca pure, ma, subito dopo, vai a confessarti , così potrai ricominciare !”
A differenza del protestantesimo non si chiede neanche una Fede grandissima, ma una Fede alla “napoletana”, ossia secondo il momento e le convenienze.

Quasi a voler distogliere l’attenzione verso i suddetti difetti sono state fatte alcune interpretazioni forzate dei Vangeli
Eccone alcuni esempi:

“è più facile che un cammello passi per la cruna di un ago , che un ricco si salvi” ( e quindi un ricco è da ritenere,sempre e comunque, un delinquente)
“il povero ha sempre ragione anche quando è palesemente in torto e , pertanto, va sempre appoggiato e sostenuto” ( per ottenere il consenso delle masse )
“potere e ricchezza devono essere surrettiziamente in mano di pochi ,dichiarati “affidabili” (possibilmente solo i capi religiosi, da cui ne è disceso il potere temporale) “ unico modo” , si pensa, per realizzare la giustizia sociale, come se i capi religiosi fossero santi a priori e non uomini come tutti gli altri dotati di vizi e virtù.
“bloccare immediatamente ogni tentativo di ribellione all’ingiustizia invitando a porgere l’altra guancia”
“operare in modo che la gente sia sempre scontenta, senza peraltro potersi ribellare, in modo tale che sia costretta ad implorare costantemente un “salvatore della patria” che prometta di risolvere i problemi”
“esaltazione oltre misura del sacrificio indicando , come esempio da seguire tassativamente , la vita dei Santi, dimenticando che pur rappresentando tale vita un ottimo esempio deve essere una indicazione e non una discriminazione tra buoi e cattivi, diversamente i “non santi” rappresenterebbero nel contesto di una umanità , una eccezione.”
Se tutti si comportassero come San Francesco di Assisi, l’umanità non progredirebbe mai.

In sintesi : è il trionfo del’invidia e del pecoronismo!
In queste due concezioni di vita , già di per se perniciose, nell’immediato dopoguerra si è inserita la teoria marxista.
Questa ha rappresentato il detonatore di una miscela già potenzialmente esplosiva.
Sono stati talmente accentuati questi vizi che si è arrivati , in talune frange del cattolicesimo italiano moderno a non distinguersi più dal marxismo se non per una (spesso solo presunta ) credenza in Dio.
Nome azzeccatissimo è stato quello coniato da Romano Prodi “ cattolici adulti” per giustificare certe sue , ed altrui, posizioni ormai cadute in pieno marxismo, come il “riconoscimento delle famiglie di fatto”, “l’uso delle cellule staminali embrionali”, il “riconoscimento ufficiale dei gay, come terzo sesso” e altre posizioni simili.
In altri termini : la giustificazione della religione “self made”.

All’estero le due filosofie precedenti erano presenti nella misura massima di una, massimo una e mezza ( questa mezza contrastata dal protestantesimo ed in particolare dal calvinismo) e pertanto la bomba del' ‘68 non è esplosa come da noi e, soprattutto, si è disattivata in un tempo relativamente breve.
Il grosso guaio italico è che, sempre a causa di queste presenze contemporanee, sono ancora incombenti i residui esplosivi.

7.-La filosofia marxista

Non staremo qui a fare un riassunto della filosofia che, partita dal pensiero di Hegel, si è sviluppata attraverso Marx ed Engel

Ne riportiamo qui appresso i punti essenziali che devono servire di linee guida ad ogni marxista che si appresti ad un dibattito pubblico.

-Conta lo Stato e non l’individuo
I sostenitori di una filosofia autoritaria , ben sapendo che molti non sarebbero d'accordo con certe proposte, puntano a far leva su un moloch onnipotente posto inesorabilmente al disopra di tutti, che chiuda la bocca ai dissenzienti ritenendo che solo pochi detentori del potere sanno “ciò che è bene per il popolo”, così come abbondantemente descritto da Orwell.

-Il fine giustifica i mezzi.
Anche il “delitto” può , al momento opportuno, essere adeguatamente utilizzato.
Governi di sinistra sparsi per il mondo hanno spesso e pienamente utilizzato questo strumento, perché “l’idea” è più importante della vita.
Anche prescindendo dai delitti (peraltro numerosi) qualunque alleanza, accordo, compagnia di viaggio sono leciti pur di percorrere la strada tracciata da Marx.
Demonio o Angelo sono assolutamente intercambiabili.

-C’è una verità politica ed una verità storica
Per un marxista la descrizione della realtà può e deve cambiare in funzione degli obbiettivi temporali in atto.
La realtà viene dopo l’ideologia, non solo, ma ne è stretta funzione.
Quindi anche la dirittura morale è un optional.

-Il più debole ha sempre ragione per il solo fatto che è più debole.
E , soprattutto, poiché più facilmente è condizionabile attraverso la propaganda.
Dato che il debole serve per andare al potere , nessun problema a difenderlo a spada tratta, tanto , una volta raggiunto il comando, sono sempre disponibili i carri armati di piazza Tienanmen per fargli capire , al di la di ogni dubbio, chi comanda.

-Per contrastare l’avversario utilizzare una tesi esattamente contraria,
indipendentemente dal fatto che sia reale o meno, dimostrata o indimostrabile.
Si troverà sempre qualcuno che darà ragione per partito preso o per distinguersi dagli altri.

-In un dibattito sparare sempre per vero ciò che si sa che l’avversario non potrà in quel momento dimostrare falso.

-Tutte le idee hanno lo stesso valore e, pertanto vanno messe sullo stesso piano di discussione portato al dibattito.
Occorre evitare che l’avversario metta di fronte a verità incontrovertibili.
Ed ecco la filosofietta di comodo per portare ogni asserzione sullo stesso piano.
Si dibatterà successivamente.

-Dare per falso ciò che l’avversario in quel momento non potrà dimostrare per vero.
Se il mio avversario (nemico) partecipa ad una discussione pubblica, sicuramente non avrà con se l’insieme delle pezze giustificative.
Pertanto sarà sufficiente dichiarare false le sue dichiarazioni che arrechino imbarazzo o, addirittura , evidenzino la falsità delle mie asserzioni.

-Martellare sempre ripetendo fino alla noia un’affermazione soprattutto se falsa , poiché una falsità ripetuta cento volte diventa una verità.

-7.1 Negare la validità della logica.

Quando si affronta una discussione sempre stato determinante attenersi ad alcune regole, per evitare che tutti avessero contemporaneamente ragione e torto senza venire , quindi, mai a capo di niente.
Purtroppo per chi ha intenzione di barare al gioco, le regole della logica formale sono rigorose e difficilmente aggirabili e quindi di estrema pericolosità.
L’unica soluzione è quindi attaccarsi al ”relativismo” negando la validità di tali regole.

-Quando ci si incontra con una persona con la quale si prevede di sviluppare una discussione ( o meglio, per attenersi al linguaggio degli addetti ai lavori, un dibattito); vedere se appartiene ad una schiera amica o nemica
Se appartiene ad una schiera amica ha sempre ragione; se nemica ha sempre torto.
In tal modo si risparmia la fatica di dover analizzare il contenuto delle sue tesi, analisi che costa spesso fatiche mentali inenarrabili.
E’ molto più semplice vagliare l’appartenenza di schieramento.

-7.2 Attaccare sempre la persona e mai le idee

E’ inoltre molto più facile poiché le maggior parte dei cittadini , mentre è in grado di controllare la fondatezza delle IDEE, non è in grado di controllare la fondatezza delle accuse alla persona.
Ricordare sempre Voltaire : “Calunniate, calunniate , qualcosa resterà!”
Eccola catena degli attacchi riusciti ai sinistri, spalleggiato dalla magistratura.

On. Piccioni, democristiano.
Aveva un figlio quarantenne , musicista che durante un’orgia, orgetta, o qualcosa di simile, sulla spiaggia ostiense ha assistito (o partecipato, non si sa) a provocare la morte di una escort (esistevano anche allora, ma venivano chiamate con un altro nome, meno politicamente corretto).
Responsabilità (se tale si può chiamare) di Piccioni padre è stata quella di aver generato un figlio scapestratello, ma la sinistra lo ha attaccato come se lui avesse partecipato al fatto, o avesse tentato di coprire il figlio.
Niente da fare .
I ripetuti martellanti attacchi gli hanno distrutto la carriera politica.
Contemporaneamente i sinistri, visto che erano già in marcia ne hanno approfittato per attaccare il Papa , dato che uno dei presenti era il suo medico personale .

Presidente Leone,
l’unica colpa reale è stata quella di far le corna ad una cerimonia , come scongiuro di rito.
La canea dei sinistri capeggiata da una ricchissima giornalista (tanto per cambiare, di sinistra in omaggio ai suoi mezzi finanziari) , Camilla Cederna, lo ha accusato delle colpe più ignobili, sino a costringerlo alle dimissioni.
Per rincarare la dose è stata attaccata anche la sua consorte, accusata di essere “donna dai costumi leggeri”.
Dieci anni dopo le accuse sono risultate tutte, ma proprio tutte infondate !
Intanto, però , Leone è stato costretto ad uscire completamente dalla scena politica, coperto di ignominia come un plurimalfattore.

Giulio Andreotti
Accusato di collusione con la mafia ( tipico atteggiamento messo in risalto negativamente è stato quello di aver dato un bacio a Riina), nonchè di essere il mandante dell’assassinio del giornalista ricattatore Pecorelli .
Ha avuto la carriera politica stroncata dopo aver passato ben dieci anni a difendersi in tribunale, sacrificando in aniera massicciale proprie disponibilità finanziarie.
Tra parentesi dato il carattere assolutamente scostante di Andreotti non avremmo creduto al bacio neanche se l’avessimo visto, convinti di aver incontrato un sosia .
Per quanto riguarda Pecorelli , possiamo , documenti alla mano , dire che , data la sua non nobile professione aveva come principale obbiettivo il ricatto , erano sospettabili diverse centinaia di possibili assassini, mai indagati.
Risultato di una lunga serie di processi : assolutamente innocente , ma con la carriera politica stroncata !

Bettino Craxi
Nessuno vuol qui negare la massiccia partecipazione del PSI all’abbuffata di tangentopoli, ma è altrettanto vero che gli altri partiti , PCI compreso ( basterebbero i soli incassi del PCI per l’impianto auto di Togliattigrad per mascherare i quali è stata perfino costituita una S.p.A.), non sono stati da meno.
Il motivo fondamentale dell’attacco a Craxi è stato che il PCI si è sentito fortemente minacciato, data la pericolosa scalata di consensi del PSI.
Se la tecnica di attacco aveva funzionato sino a quel momento non si vede perché non potesse essere ancora utilizzata!
Infatti ha funzionato e Craxi è stato distrutto e con lui il PSI.
Craxi ha , purtroppo per lui ,ceduto al ricatto : presentati innanzi ai magistrati , sennò saranno guai!
Così ha fatto e gli hanno messo davanti una perla di magistrato : Di Pietro.
Riteniamo superfluo ogni commento sul grande inquisitore.

Commissario Calabresi
L’intensa propaganda scritta e orale , con una miriade di firme di cosiddetti intellettuali totalmente basata sul falso, ha tristemente funzionato armando la mano ai suoi assassini.
Purtroppo more solito, i veri mandanti se la sono cavata !
Appare quindi di una evidenza solare che lo strumento di attacco alla persona, con tutti i mezzi, calunnie comprese, ha sempre funzionato, e bene.

Lo strumento è stato ripreso contro Berlusconi.
Nella convinzione che il giochetto avrebbe potuto essere utilizzato all’infinito.
Non potendo essere accusato di furto è stato attaccato sul campo sessuale, dimenticando che illustri politici : italiani (ad esempio Marrazzo), tutti i re d’Italia (Vittorio Emanuele II, Umberto I ), nonchè quasi tutti (per non dire tutti) i Presidenti USA, , nonché Re e Presidenti della Repubblica francesi , e via discorrendo, hanno in quel campo, fatto ben di peggio
Purtroppo, questa volta il trucco non ha funzionato perché il popolo italiano , ormai smagato, non ha abboccato all’amo, inoltre, la popolarità del Presidente del Consiglio ha raggiunto livelli altissimi anche a causa degli attacchi condotti con una intelligenza che definire animalesca denigra gli animali.
Da qui la rabbia impotente dei sinistri per il primo, colossale fallimento della loro così fruttuosa tecnica.
Esiste una certa schiera di persone che non crede nella democrazia ed è convinta che il voto popolare vada “giustamente” aggirato a favore di persone definite capaci ed intelligenti (da un ristretto numero di amici) .

-7.3 Confondere le carte del discorso

Ogni discorso è costituito da una serie di premesse concatenate .
Accorgimento principe usato dai sinistri, consiste nel mescolare poche premesse “vere” con tante premesse “false” e con altrettante premesse “sollevatrici di dubbi”.
L’obbiettivo agognato è che la sensazione globale che si produrrà nell’ascoltatore sarà quella di un discorso tutto sommato “fondato”.
L’astuzia, invero diabolica, dianzi descritta ha una validità anche nel campo visivo.
Se in un quadro , eminentemente costituito da tessere nere e grigie, vengono inserite alcune tessere bianche , la sensazione sarà di tonalità “chiara”.
Per contro se in un quadro costituito da tessere bianche vengono inserite alcune tessere nere, la sensazione sarà di una tonalità “scura”.

-7.4 Procedere il più possibile per slogan

Impostare un qualsiasi ragionamento atto a convincere gli ascoltatori, è uno dei compiti più ardui per un marxista, poiché, ad ogni passo si scontra platealmente con la falsità di certi suoi radicati concetti.
E’ molto più comodo usare slogan la cui fondatezza viene data a priori per scontata.
Anche perché un ragionamento ogni volta può essere soggetto a revisione critica, mentre uno slogan, ripetuto in modo ossessivo, passa nel subliminale.
Un falso ripetuto cento volte , diventa verità è una delle fondamentali regole dei sinistri.
Vediamo gli slogan più utilizzati.

“La bomba”
Quando l’URSS non possedeva ancora una bomba atomica, la propaganda verso l’occidente era semplice : dipingere la bomba atomica nella maniera più oscura e più terribile possibile solo perché posseduta dagli altri) introducendo in ogni discorso il termine dal significato minaccioso : “la bomba”, anche parlando di argomenti che con le bombe non c’entravano per nulla.
Quando anche l’URSS è arrivata a prodursi un parco di bombe nucleari di tutto rispetto, “la bomba” ha immediatamente perso il suo significato terribile e questa parola è stata messa immediatamente nel dimenticatoio.
Le bombe in possesso dell’URSS non erano evidentemente pericolose.

“La pace”,
Dopo che l’URSS è riuscita a fabbricarsi un certo numero di bombe atomiche, si è accorta che mancava dei missili e degli aerei atti a portare la minaccia di questi ordigni sul territorio americano.
Non solo, ma contando su un numero spropositato di carri armati faceva conto, in caso di attacco, di sfondare facilmente gli sbarramenti del nemico.
Purtroppo per i sovietici gli alleati del patto atlantico hanno progettato e costruito un cacciabombardiere , il Tornado, di difficile intercettazione e i tedeschi , nella fattispecie hanno progettato un contenitore di bombe , da agganciare al Tornado , che sparpagliate al disopra di un eventuale raggruppamento di carri, raggruppamento indispensabile prima di un attacco ,avrebbe distribuito una serie di minibombe dirette automaticamente sopra le torrette (il punto più debole) di decine di carri armati , distruggendoli.
La cosa non poteva , evidentemente essere spiegata in questi termini al “popolo” !
Perché avrebbe evidenziato una manifesta inferiorità operativa.
Ecco allora la soluzione : invocare la ”pace” !
Giorno e notte in tutte le occasioni , anche in quelle in cui l’argomento trattato era lontano mille miglia dalla guerra, si invocava “la pace” sfoderando colombe, arcobaleni e simboli similari per incutere nella gente il timore di una guerra, come se solo gli USA fossero stati gli unici a poterla scatenare e come se l’URSS non fosse stata pronta a scatenarne una non appena le si fosse presentata l’occasione favorevole.

“Il fascismo”
Nazismo, fascismo e comunismo sono state tre ideologie che, applicate alle collettività hanno recato disastri economici, privazione della libertà dei cittadini, morte.
Nel ricordo della gente che li ha subiti, i criteri applicativi sono molto chiari, mentre in chi non li ha subiti si confondono un po’ le idee.
Infatti le crudeltà inflitte dal fascismo sono state dilettantesche rispetto a quelle generate dal nazismo e dal comunismo, senza peraltro voler trovare con ciò per il fascismo la più piccola scusante.
Al fine di non sbagliare i marxisti hanno tacciato di fascismo tutto ciò che non coincideva con le loro idee, spacciando per peggiore il male minore.
Quindi un liberale , per loro, è un fascista ; un democristiano, sempre fascista è , e via discorrendo.
Invece una situazione tipicamente fascista è quella creata da un po’ di tempo a questa parte dalla magistratura, cosiddetta democratica.
Infischiandosi della Costituzione e delle Leggi utilizzano le intercettazioni a loro totale comodo tenendo di fatto tutti i cittadini ( anche quelli neanche sospettabili di reato) sotto stretto controllo così come sistematicamente è avvenuto in tutti i regimi dittatoriali.
Stranamente , ma non troppo, un marxista, non è un fascista, anche se nelle sue applicazioni sono stati utilizzate versioni ben più restrittive e letali degli altri due movimenti.

“il razzismo “
Fino a non molti anni fa , su qualunque dizionario italiano alla parola “razzismo” veniva dato il seguente significato : “idea che asserisce la superiorità di una razza rispetto ad un’altra”, con tutte le conseguenze del caso, ossia di autorizzare implicitamente la “razza superiore” a sottomettere la ”razza inferiore”.
Il concetto, così espresso quadrava perfettamente anche dal punto di vista logico.
Infatti si può avere in antipatia chi si vuole basta non operare attivamente a suo danno , ma solo starne lontano o, comunque non averne niente a che fare.
Oggi con la premessa che le razze umane non esistono ( gli hanno cambiato nome e le chiamano “etnie” ) chiunque reputi negative una o più caratteristiche di una razza o etnia che dir si voglia viene chiamato con dispregio ”razzista”.
Sia ben chiaro, solo se si mette in risalto un aspetto negativo.
Se si mette in risalto un aspetto positivo tutto fila liscio.
Se dico , ad esempio che i kenioti sono “ottimi fondisti” ( e con ciò non intendo tutti o la maggior parte, ma una percentuale superiore a quella che si riscontra nelle altre etnie) nessuno mi accusa di niente.
Se dico invece che una non trascurabile parte degli zingari è rappresentata costituita da “ladri” di cui diffido, vengo pesantemente accusato di “razzismo”.
Ormai questo termine viene usato dai sinistri in tutte le situazioni anche dove razza o etnia c’entrano come i cavoli a merenda.

“i missili”
USA e URSS hanno installato missili a loro piacimento senza che nessuno avesse qualcosa da dire in proposito.
Quando gli USA hanno parlato di installare missili in Italia la sinistra si è scatenata come se fossero stati i primi in tutto il mondo.
Le istruzioni provenienti da Mosca erano di ostacolare con ogni mezzo l’installazione di missili a medio raggio , volti a minacciare obbiettivi di medie e piccole dimensioni del territorio russo.
Anche in questo caso lo slogan “missili” è comparso in tutti i discorsi .
Della parola “missili” abbiamo fatto un’autentica indigestione.

“ bisogna guardare a monte”
È la frase salvagente che invoca ogni buon comunista quando è messo nell’angolo con le opportune argomentazioni.
Tanto “a monte” che basta risalire ad Adamo ed Eva per trovare sempre qualcuno cui addossare la colpa.
“avete fatto una dimostrazione durante la quale sono state spaccate vetrine e auto di persone che non c’entravano per nulla “, così suona l’accusa .
“è vero, ma se si guarda a monte appare che anche gli ignari spettatori hanno una loro responsabilità più o meno diretta…”, è la difesa.
Molti giovani si drogano o si impasticcano, attraverso scelte assolutamente libere e di cui sono pienamente responsabili.
“ è vero, ma bisogna vedere a monte…”

“la classe dei padroni “
Tutti quelli che sono titolari di un’attività produttiva sono chiamati con disprezzo “padroni” sottintendendo il fatto che i loro guadagni sono tutti rubati ed i loro dipendenti malamente sfruttati.
Vi sono però personaggi che pur non avendo nessun dipendente , guadagnano miliardi .
A questa categoria appartengono ad esempio gli artisti, gli speculatori di vario genere, i sub appaltatori, i rentiers e simili.
Questi i guadagni “non se li sono sudati” ecco perché, in genere, votano a sinistra.
Ed ecco perché il pittore Guttuso in un dibattito essendo stato accusato di scagliarsi a sproposito contro i ricchi sfruttatori , ha risposto “ ma io sfrutto me stesso !”, dimenticando che le sue opere ed i suoi conseguenti, nonché abbondanti guadagni hanno avuto come unici acquirenti proprio quelle persone da lui accusate di sfruttamento.
Per darsi maggiore importanza hanno coniato un nome che compare spesso : la categoria degli intellettuali .

“ i servi dei padroni”
Tutti quelli che ragionano con la propria testa, siano essi lavoratori dipendenti o indipendenti, respingono gli schemi di ragionamento prefabbricati.
Vengono pertanto globalmente catalogati come “servi dei padroni”:
Questo poichè, more solito, è più alla portata di mano classificare una persona con una etichetta, piuttosto che confutarne i ragionamenti con le regole che la logica impone.
Stranamente, dal punto di vista logico, se il “padrone” è un privato è uno sfruttatore, se il “padrone “ è lo Stato, va tutto bene anche se il trattamento dei dipendenti è ben peggiore.

“lo sfruttamento dei lavoratori”
Coloro che impiegano manodopera, anche se rispettano accuratamente la normativa contrattuale, sono definiti ”sfruttatori”.
Naturalmente hanno sempre fatto eccezione le condizioni veramente miserabili in cui sono stati posti tutti gli operai dei paesi comunisti, poiché “contribuivano alla costruzione del socialismo”, nonché , attualmente, i dipendenti degli enti di sinistra e delle cooperative rosse, che possono essere perfino licenziati in un batter d’occhio, senza troppe remore .

“democratico”
Se c’è una parola il cui significato vero è lontano anni luce dal pensiero marxista è l’aggettivo “democratico”.
Il “governo del popolo “ lo hanno sempre lasciato ai governi “capitalisti” , preferendo di gran lunga applicare il “governo per il bene del popolo” ( naturalmente solo un gruppo di pochi “eletti” stabilisce quale sia il bene).
Questo ha però creato nei gestori del sistema marista un desiderio di esorcizzazione tale per cui , ad ogni piè sospinto appiccicano l’aggettivo “democratico” in qualunque loro discorso, anche dove, in sostanza , non sarebbe proprio necessario.
Ecco allora un fiorire di “atteggiamento democratico” , “magistratura democratica”, “genitori democratici” (a scuola) e , perfino “medicina democratica”.
Cosa c’entra la democrazia con la medicina solo loro lo sanno.
A nostro modesto avviso un medico (ad esempio) deve curare i malati nel migliore dei modi possibile e basta .

Cosa c’entra la magistratura con la democrazia , non si riesce proprio a capire, dato che i magistrati dovrebbero applicare le Leggi nella sostanza e nello spirito di chi le proposte e approvate, ossia il Parlamento.
Dovrebbero applicarle tecnicamente e non politicamente e (soprattutto) non dare lezioni di politica o di morale.

“postcomunismo”
Poiché ormai anche i sassi si sono accorti degli errori e degli orrori del marxismo applicato in circa 40 Stati (in molti dei quali i dirigenti avevano addirittura potere di vita e di morte), ecco la brillante trovata : il comunismo è finito , è iniziata l’era del “postcomunismo” !
E’ vero ! Il comunismo è finito ma i metodi sin qui illustrati sono stati mantenuti intatti.
Con un’astuzia in più : trasmettere solo verbalmente le modalità operative, in modo da non lasciare tracce.
I metodi delle vecchie cellule non sono mai stati cancellati.
Nel caso di clamorosi errori è sempre pronto il ripiego : sono compagni che sbagliano.
La presa violenta del potere si manifesta oggi attraverso interventi della magistratura che se ne infischia della forma e dello spirito delle Leggi con sentenze che mirano, con ogni evidenza, alla conquista stabile del potere.

“la filosofia del relativo”
Tutte le idee hanno lo stesso valore e, pertanto vanno messe sullo stesso piano di discussione, dicono i neo compagni.
Quindi se siamo in due a discutere , io sostengo la rotondità della terra ,e il mio interlocutore parte dall’idea che la terra sia piatta, secondo i marxisti sono due idee da dibattere poiché , almeno in partenza , hanno lo stesso peso culturale e nessuna prevale sull’altra.
E’ un artifizio furbo, ma tipico, poiché io (antimarxista) devo anzitutto dimostrare che la terra è rotonda e poi se ne discuterà.
E sapete come andrà a finire ?
Semplice!
Dovrò avventurarmi in dimostrazioni di meccanica celeste.
A questo punto il mio contradditore avrà pronta la trappola : “ ma tu chi sei e che esperienza hai per discutere di meccanica celeste ?
Immaginiamo per un istante che io sia laureato in astronomia.
Lo dichiaro !
Mi si risponderà : “non è vero !, dimostra che sei laureato”
Non portandomi in tasca il certificato di laurea il mio avversario segnerà sempre un punto a suo vantaggio e, nella migliore delle ipotesi avrà deviato l’oggetto della discussione.
Volete un esempio pratico del “ sistema” di dibattito?
Eccolo.

Noam Chomsky liberal USA ( oggi si dice liberal per nascondere la realtà comunista)
Durante un dibattito un tizio ( non precisato) chiede come mai tante belle idee marxiste applicate in pratica hanno dato luogo a sistematici disastri (vedi Chomsky “Capire il potere” )
La risposta è stata fulminante : “perché in quelle nazioni , URSS in testa , è stato applicato il capitalismo e non il marxismo!
Capitalismo di Stato , ma sempre capitalismo.
Dimostrate nel breve tempo di una discussione che l’assunto è errato !

-progressista
Per un marxista la sinistra è progressista , la destra è conservatrice.
E questo è un assioma!
A nostro modesto avviso in tutte le collettività vi sono cose che vanno bene ( e non si vede perché debbano essere cambiate), cose che vanno male (e che quindi vanno eliminate) e cose che andrebbero migliorate.
Tra le proposte di miglioramento o di cambiamento vi sono proposte sensate e proposte insensate.
Non è scritto sulle tavole di Mosè che tutte le proposte di cambiamento siano sensate, e così pure non è detto che le proposte sensate vengano fatte , per definizione dalla sinistra.
Quindi è tutto da dimostrare che i sinistri abbiano sempre ragione e i destri sempre torto e che i primi siano per il progresso ed i secondi per la conservazione.

Alcuni di voi si domanderanno : chi è questo Chomsky , citato più sopra?
E’ il massimo esponente dei liberal americani che , probabilmente, avendo scoperto che la sua professione di linguista non lo soddisfaceva economicamente, si è dedicato massicciamente alla politica.
La scelta più facile per lui è stata quella di dedicarsi ad un ramo poco sfruttato in USA : la politica di sinistra , dato che nell’altro settore politico la concorrenza è terribilmente attiva.
Il settore scelto è quindi facile perché , almeno in USA, con pochi concorrenti.
A questo punto, rimanendo abbarbicato a quella nazione che gli permette di avere introiti impensabili altrove (basta vedere le sue richieste in dollaroni sonanti per partecipare alle conferenze), attacca sistematicamente la politica estera , nonchè la politica interna e la stampa americana.
Dichiarando che i Presidenti USA sono tutti, proprio tutti, incapaci, nonché corrotti ed i media asserviti ai padroni.
Sempre secondo il poco beneamato Chomsky è stata redatta una lista delle “10 Strategie della Manipolazione” sistematicamente applicate, dice lui, nei mass media.
Naturalmente Chomsky si riferisce ai “media capitalisti” , e non si accorge, o fa finta di non accorgersi, che tutto lo studio emerge dalla sua profonda cultura di “sinistro”, cultura che ha avuto continue applicazioni e perfezionamenti dai tempi di Lenin, grande maestro della menzogna.
Naturalmente ha volutamente dimenticato che queste dieci strategie sono state non solo teorizzate e perfezionate dai marxisti , ma sempre attribuite agli altri.

1-La strategia della distrazione
L’elemento primordiale del controllo sociale è la strategia della distrazione che consiste nel deviare l’attenzione del pubblico dai problemi importanti e dei cambiamenti decisi dalle élites politiche ed economiche, attraverso la tecnica del diluvio o inondazioni di continue distrazioni e di informazioni insignificanti.
La strategia della distrazione è anche indispensabile per impedire al pubblico d’interessarsi alle conoscenze essenziali, nell’area della scienza, l’economia, la psicologia, la neurobiologia e la cibernetica.
“Mantenere l’Attenzione del pubblico deviata dai veri problemi sociali, imprigionata da temi senza vera importanza.
Mantenere il pubblico occupato, occupato, occupato, senza nessun tempo per pensare, di ritorno alla fattoria come gli altri animali (citato nel testo “Armi silenziose per guerre tranquille”)

Commentino
Esempi tipici di queste “distrazioni” sono state :
-i morti africani causati, si sostiene, dall' HIV
I morti africani sono purtroppo milioni, ma le cause delle morti sono state e sono terribili malattie che nulla hanno a che fare con l’HIV
-i morti causati dalla “mucca pazza”
Ricordiamo che in Italia forse solo tre persone, in 10 anni , sono morte a causa del morbo della mucca pazza.
-i morti causati dalla cosiddetta epidemia dei polli
In Cina sono state registrati 60 morti .
Su oltre 1MLD di abitanti ne muoiono di più per raffreddore
-il buco dell’ozono
Questo strano buco che compare e scompare a seconda delle necessità di propaganda e che quando compare fa fare affari d’oro a certe categorie di produttori.
-il riscaldamento globale che porta abbondanti guadagni nelle tasche dei cosiddetti liberal.
-gli scandaletti a livello sessuale, tra cui gli ultimi, ancora in discussione
-altro esempio tipico di questa strategia è dato dall’importanza variabile assegnata ai reati.
Per alcuni reati, di eccezionale gravità, la stampa si è scatenata e si scatena in maniera perfino eccessiva.
Sollevato il problema cala il battage pubblicitario in occasione del processo, poiché troppo spesso le condanne sono molto inferiori alle attese.
Dopo queste due fasi si evidenzia il silenzio più assoluto per far si che la gente non venga a conoscere che un pluriassassino se ne torna spesso a casa dopo pochissimi anni di carcere.
Questo perché uno degli assiomi è : un ladro o un assassino sono solo in minima parte colpevoli.
La colpa è della società (che va cambiata in direzione socialista)
Perfino la pazzia è stata classificata come malattia sociale , liberando ( Legge Basaglia) tutti i matti e caricandoli sulle spalle delle famiglie , con i risultati a tutti ormai noti.
Stranamente, però, nei paesi socialisti i manicomi sono stati sempre tenuti ben aperti per ospitare i dissidenti dal regime.

2- Creare problemi e poi offrire le soluzioni.
Questo metodo è anche chiamato “problema- reazione- soluzione”.
Si crea un problema, una “situazione” prevista per causare una certa reazione da parte del pubblico, con lo scopo che sia questo il mandante delle misure che si desiderano far accettare.
Ad esempio: lasciare che si dilaghi o si intensifichi la violenza urbana, o organizzare attentati sanguinosi, con lo scopo che il pubblico sia chi richiede le leggi sulla sicurezza e le politiche a discapito della libertà.
O anche: creare una crisi economica per far accettare come un male necessario la retrocessione dei diritti sociali e lo smantellamento dei servizi pubblici.
Vedasi la recente crisi economica mondiale.

Commentino
E’ opportuno pensare che nelle più importanti manifestazioni vengono scatenati i black bloc, i quali, sicuramente secondo Ciomsky sono pagati e scatenati dalla destra conservatrice e padronale.
L’esempio più calzante, invece, è dato dal battage sul riscaldamento globale.
Questo riscaldamento è tutto da dimostrare che sia causato dall’effetto serra, comunque sono state sventolate soluzioni che , pur non risolvendo niente perché non si riesce mai a misurare i risultati, portano un mare di denaro nelle tasche di certi privilegiati.
Vale qui la pena di fare quattro considerazioni sulle cosiddette cause del riscaldamento globale.
- degli elementi che influiscono sul clima ne conosciamo solo una piccolissima parte e neanche questa in maniera esaustiva.
Basti pensare che in meteorologia siamo in condizioni alquanto precarie di fare previsioni sino ad un massimo di dieci giorni.
- supponiamo , tuttavia, che un tizio si svegli una mattina e scopra una formula che, secondo lui, permetterebbe di fare previsioni sull’andamento del clima.
- se così fosse lo scienziato (enormemente più grande di Einstein) dovrebbe , attraverso la sua formula fare una previsione di verifica.
- peccato poiché essendo i cicli climatici di fasi plurisecolari, il grande scienziato dovrebbe avere la pazienza di aspettare un po’ (qualche secolo) per vedere se le sue previsioni sono state azzeccate o no e quindi se la sua formula è valida.

3- La strategia della gradualità.
Per far accettare una misura inaccettabile, basta applicarla gradualmente, a contagocce, per anni consecutivi.
E’ in questo modo che condizioni socio-economiche radicalmente nuove (neoliberismo) furono imposte durante i decenni degli anni 80 e 90.
Stato minimo, privatizzazioni, precarietà, flessibilità, disoccupazione in massa, salari che non garantivano più redditi dignitosi, tanti cambiamenti che avrebbero provocato una rivoluzione se fossero state applicate in una sola volta.

Commentino
-Come introduzione di carattere generale, sarebbe interessante conoscere un solo successo derivato dal dirigismo statale, visto che C. blatera tanto di neoliberismo, come se fosse il male del mondo.
-Tipico esempio è stata la tassa di ingresso in Europa tassa applicata con la premessa di restituirla, invece niente.
-Altro esempio è dato dal continuo prospettare la privatizzazione dell’acqua per abituare i cittadini ad un futuro aumento del costo dei servizi.
-Nelle regioni rosse è stato un continuo martellare sulla necessità di creare delle “utility” per tutti in servizi ( gas, acqua, teleriscaldamento, energia) che , alla fine ha portato ad un aumento generalizzato delle tariffe.
-Da ultimo si fa mormorare che per sanare in parte il debito pubblico bisognerebbe tassare un poco i patrimoni.
Credete che se questo fosse disgraziatamente attuato verrebbe sanato sia pure in piccola parte il debito pubblico?
Certamente ! Per il breve periodo di tempo che occorrerebbe per dilapidare altre sostanze pubbliche.

4- La strategia del differire.
Un altro modo per far accettare una decisione impopolare è quella di presentarla come “dolorosa e necessaria”, ottenendo l’accettazione pubblica, nel momento, per un’applicazione futura.
E’ più facile accettare un sacrificio futuro che un sacrificio immediato.
Prima, perché lo sforzo non è quello impiegato immediatamente ed uno sforzo in tempo successivo non preoccupa più di tanto.
Secondo, perché il pubblico, la massa, ha sempre la tendenza a sperare ingenuamente che “tutto andrà meglio domani” e che il sacrificio richiesto potrebbe essere evitato.
Questo dà più tempo al pubblico per abituarsi all’idea del cambiamento e di accettarlo rassegnato quando arriva il momento.

Commentino
Tipico per quanto concerne l'Italia è stato il modo di ingresso nell'area Euro.
E' stato accettato un cambio giugulatorio di circa1 a 2000 (pronti ad accettare anche il cambio di 1 a 3000, nella convinzione che quegli stupidi tedeschi e francesi avrebbero sanato il nostro debito pubblico) e si è incolpata la popolazione di non sapersi “adattare” alla nuova moneta, quando anche i bambini avevano capito che il valore della nuova moneta tagliava alla metà i guadagni di tutti.
Si è andati avanti (e lo si ripete ancora adesso con minor frequenza) che in avvenire non meglio precisato, “arriveranno i vantaggi”.

5- Rivolgersi al pubblico come ai bambini.
La maggior parte della pubblicità diretta al gran pubblico, usa discorsi, argomenti, personaggi e una intonazione particolarmente infantile, molte volte vicino alla debolezza, come se lo spettatore fosse una creatura di pochi anni o addirittura un deficiente mentale.
Quando più si cerca di ingannare lo spettatore più si tende ad usare un tono infantile.
Perché? “Se qualcuno si rivolge ad una persona come se avesse 12 anni o meno, allora, in base alla suggestionabilità, lei tenderà, con certa probabilità, ad una risposta o reazione anche sprovvista di senso critico come quella di una persona di 12 anni o meno (vedere “Armi silenziosi per guerre tranquille”).

Commentino
-è esplicativo l'atteggiamento dei cosiddetti “maitre a penser” ( ma non sarebbe il caso che si trasformassero,se capaci, in maitre a faire ?) ed il loro atteggiamento sempre arrogante nei confronti degli elettori, che secondo loro non hanno capito niente o hanno interpretato in modo scorretto i loro “vaticini”, quando addirittura non li tacciano di stupidità.
In Italia chi ha votato Lega o PDL viene , ad ogni passo, tacciato di ignoranza , anche se spesso queste accuse partono da persone che al massimo hanno conseguito una laurea in una di quelle che definiremmo ”scienze dell’ opinabile”
Ed ecco un interessante esempio
Secondo una vecchia prassi marxista si riesce sempre a trovare qualcuno che parli male della Madonna o dei Santi , a condizione di non valutare l’attendibilità delle fonti.
Poiché per la Gabanelli la verità non può che essere politica, questa “regina” (si fa per dire) dei report applica la regola citato , sistematicamente.
La cosiddetta inchiesta sugli ospedali della Valle Camonica ne è stato un chiaro esempio applicativo del sistema.
Corpo sanitari e dipendenti di tali ospedali offrono un servizio del quale la stragrande maggioranza dei cittadini è ampiamente soddisfatta.
La Gabanelli, invece, ha descritto questo gruppo sanitario come fosse uno dei peggiori d’Italia.
Come ha fatto ?
Semplicemente intervistando solo un paio di scontenti e ignorando il concetto di democrazia !
Per quanto attiene Finmeccanica ha tenuto lo stesso comportamento,ulteriormente perfezionato.
Per i quattro quinti della trasmissione ha parlato di situazioni (Telecom ad esempio) che con Finmeccanica non hanno avuto niente a che fare , lasciando intravedere “che forse ….”.
Per la quinta frazione di tempo ha detto di Finmeccanica, del suo Presidente e della Signora Ing. Grossi CDA del gruppo Selex, cose indimostrate e indimostrabili (e molte delle quali addirittura platealmente false),lasciando sempre intendere che forse …….
A chi interessa la cosa ?
Semplice! Finmeccanica , il cui azionista di stragrande maggioranza (32%) è il Tesoro è una qualificata holding internazionale, che da molto fastidio ad altre holding:
Pensate se si riuscisse a farne uno spezzatino, cedendo a queste holding le parti più interessanti.
Pensate quanti moralisti si riempirebbero le tasche in questa operazione !
Intanto gli stessi moralisti hanno già cominciato a riempirsi le tasche con il prezioso report della Gabanelli, producendo un sensibile ribasso borsistico che in tempi di onestà veniva penalmente punito sotto il nome di “inside trading”.
Oggi, tuttavia , perfino quando la sinistra ammazza (100 ML di morti) si ricorda, a giustificazione, la frase di Stalin che “1 morto ammazzato è un omicidio, 10 ML di morti , sono un fatto statistico”.

6- Usare l’aspetto emotivo molto più della riflessione.
Sfruttate l'emozione è una tecnica classica per provocare un corto circuito su un'analisi razionale e, infine, il senso critico dell'individuo.
Inoltre, l'uso del registro emotivo permette aprire la porta d’accesso all’inconscio per impiantare o iniettare idee, desideri, paure e timori, compulsioni, o indurre comportamenti.

Commentino
-tipica la leva usata attualmente dei veri o presunti scandali con prostituite.
O si fa politica o si fa morale . Tenuto conto anche del fatto che chi oggi fa della morale non è stato mai un esempio da seguire.
Ricordiamo a puro titolo di esempio che il n.1 del PCI Togliatti ha fatto salire la proprio amante sino al livello di Presidente della Camera dei Deputati.
Altrettanto dicasi del suo Vice: Longo e di decine di alti funzionari del PCI.
-non sono da dimenticare, inoltre , le femministe che, con gesti spesso semi osceni hanno sempre preteso la propria libertà sessuale.

7- Mantenere il pubblico nell’ignoranza e nella mediocrità.
Far si che il pubblico sia incapace di comprendere le tecnologie ed i metodi usati per il suo controllo e la sua schiavitù.
“La qualità dell’educazione data alle classi sociali inferiori deve essere la più povera e mediocre possibile, in modo che la distanza dell’ignoranza che pianifica tra le classi inferiori e le classi superiori sia e rimanga impossibile da colmare dalle classi inferiori".

Commentino
-è sufficiente verificare il livello culturale medio delle trasmissioni della TV di Stato, dominio quasi esclusivo della sinistra.
-allo scopo di conseguire efficacemente il risultato nel ’68 si è dato assalto alla scuola, demolendo l’autorità degli insegnanti e dei Presidi.
-per soddisfare il desiderio di “lavorare poco o niente” si è classificato come “nozionismo” tutto ciò che, attraverso lo studio, serviva a creare una certa base culturale.
-per poter occuparsi o almeno discutere di un certo argomento occorre aver alcune nozioni di base.
E’ noto che per qualunque settore dello scibile se non si ha una cultura di un certo livello non si possono trarre deduzioni di un qualche valore e che questa cultura si forma capendo ed imparando da chi ha maggiore esperienza.
Non posso discutere di fascismo se non conosco le premesse storiche che hanno portato a questa dittatura.
Non posso discutere di musica se non conosco le tecniche musicali e non ho ascoltato , sotto la guida dei esperti musicali.
Non posso neppure discutere di calcio se non ho studiato le regole del gioco e non mi sono documentato sulle regole di allenamento e di arbitraggio.
Combattendo il “nozionismo” si sono portati tutti sullo stesso piano: tutti sono “ignoranti” e , perciò un ragionamento vale l’altro.
A completare il quadro di demolizione è stato introdotto il concetto di “relativismo” :non c’è nessuna idea valida a priori, sono sullo stesso piano a prescindere dalle premesse e dai contenuti.
Per alleggerire la discussione citeremo un interessante episodio, onde poter fare un raffronto tra l’odierna situazione culturale italiana e la situazione dell’impero degli Asburgo oltre 100 anni fa.
Quando le truppe italiane , a seguito della fine della guerra 1915-18 hanno invaso il trentino –sud tirolo, giunte in uno dei tanti paesini della Val Rendena, ai piedi dell’Adamello hanno radunato in piazza ragazzi e uomini ancora presenti in paese.
Un altezzoso capitano italiano li ha allineati ed ha domandato, in tono perentorio : “chi sa leggere e scrivere faccia un passo avanti !”
Tutti i convocati, disciplinatamente hanno fatto un passo avanti.
Il feroce capitano ha detto : “ ma chi credete di prendere in giro ?”
Un vecchietto in tono molto pacato e dimesso gli ha fatto presente che ben dal 1767 l’istruzione era obbligatoria in tutto l’Impero.
Sic!

8- Stimolare il pubblico ad essere compiacente con la mediocrità.

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Spingere il pubblico a ritenere che è di moda essere stupidi, volgari e ignoranti ...
Basta ascoltare i discorsi radio-televisivi: ogni dieci parole senza senso viene intro dotta un’esclamazione volgare.
E’ inoltre sufficiente vedere quali personaggi, nel mondo dell’arte,dello sport, e della politica, vengono particolarmente esaltati per rendersi conto della validità dell’assunto del capitolo.

9- Rafforzare l’auto-colpevolezza.

Far credere all’individuo che è soltanto lui il colpevole della sua disgrazia, per causa della sua insufficiente intelligenza, delle sue capacità o dei suoi sforzi.
Così, invece di ribellarsi contro il sistema economico, l’individuo si auto svaluta e s’incolpa, cosa che crea a sua volta uno stato depressivo, uno dei cui effetti è l’inibizione della sua azione. E senza azione non c’è rivoluzione!

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Sono evidenti due tattiche diverse. Quando si parla ad un individuo si cerca di suscitare in lui un senso di colpevolezza se il problema non si riferisce a mancanza di chi governa (se è di sinistra), cercando di suscitare il desiderio di essere guidato, senza tante spiegazioni, “da chi ne sa più di lui, povero ignorante”.
L’esempio più eclatante, tuttavia, è rappresentato dalle auto confessioni “spontanee” di tutti quegli innocenti cittadini processati dai regimi comunisti.
Se invece chi governa non è di sinistra si addossano sempre le responsabilità alla società .

10- Conoscere gli individui meglio di quanto loro stessi si conoscano.

Negli ultimi 50 anni, i rapidi progressi della scienza hanno generato un divario crescente tra le conoscenze del pubblico e quelle possedute e utilizzate dalle élites dominanti.
Grazie alla biologia, la neurobiologia, e la psicologia applicata, il “sistema” ha goduto di una conoscenza avanzata dell’essere umano, sia nella sua forma fisica che psichica. Il sistema è riuscito a conoscere meglio l’individuo comune di quanto egli stesso si conosca.
Questo significa che, nella maggior parte dei casi, il sistema esercita un controllo maggiore ed un gran potere sugli individui, maggiore di quello che lo stesso individuo esercita su sé stesso

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Non vi è dubbio che i primi sviluppatori ed utenti della psicologia di massa siano stati i marxisti.
Il tema posto sin dagli inizi è stato semplice ed incisivo :
come convincere gli ascoltatori che un’emerita fandonia è una assoluta verità ?
E’ un fatto ormai storico.
Infatti i dissidenti, dopo un opportuno esame psichiatrico venivano avviati ai manicomi.

11.-Sostenere sempre la filosofia del relativo.
-Per qualunque fatto è possibile trovare interpretazioni diverse di cui almeno un paio opposte.
Quindi il perfetto marxista non si deve scervellare troppo per trovare i punti deboli della tesi del suo avversario (nemico), basta trovare la frase adatta, non dal contenuto valido, ma solamente adatta ad essere contrapposta.
Creare queste interpretazioni non necessita partire dalla realtà occorre solo un po’ di fantasia.
A questo punto, ossia trovata la frase calzante, va applicata in pieno la filosofia del relativo.
“Il mio ragionamento è sullo stesso piano del tuo. Dibattiamo!”

12.- Dimenticarsi della logica
Nelle discussioni dimenticare e addirittura contestare la logica usuale che va sempre dichiarata “borghese”.

Commentino
Nei ragionamenti impostati dai marxisti appare sistematicamente una grave carenza ( voluta o ignorata): la carenza di logica.
Senza il rispetto di alcune regole elementari della Logica Formale , qualunque ragionamento appare come fondato, anche se , in realtà , non vale assolutamente nulla.
Non è nostra intenzione affrontare qui la teoria relativa alla Logica Formale, ma riteniamo essenziale evidenziare alcune regole di base, ricordando come, troppo spesso, si bara al gioco.
La logica nasce come disciplina che studia i principi e le regole del ragionamento, ne valuta la correttezza e ne formalizza l’uso.
In estrema sintesi la logica è una scienza autonoma che studia i metodi e i principi più usati nel distinguere i ragionamenti corretti da quelli scorretti
Oggi la logica è lo strumento privilegiato per lo sviluppo della matematica ( e di conseguenza anche dell’informatica), perché permette di procedere attraverso regole ben precise che assicurano la correttezza delle dimostrazioni.
Le premesse
Ogni ragionamento è preceduto da una o più premesse.
Se si hanno più premesse esse devono essere concatenate in vario modo.
Le condizioni di concatenamento devono essere valide ( e quindi reali ) TUTTE
Se una o più premesse sono valide ad un certo LIVELLO di PROBABILITA’ le conclusioni sono valide con una probabilità ricavabile da un semplice calcolo.
Spacciare per VALIDA una conclusione solo probabile, significa mentire spudoratamente o essere incapaci di un qualsiasi ragionamento “che stia in piedi”
Le premesse devono ESSERE VALIDE.
Se come premessa si dice, ad esempio, il giornale XY ha scritto a, b, c è valido solamente il fatto che quanto asserito sia stato scritto, ma non che quanto scritto sia valido.
Il giochetto che insegna la pratica marxista è semplice : partire da una conclusione che fa comodo e costruire una premessa dandola per valida.
Ogni interpretazione deve essere sottoposta a logica formale.
Non si può creare ipso fatto una struttura logica non universalmente accetta , solo perché fa comodo al ragionamento del momento.
La logica formale prevede :

3.1-Partire da proposizioni vere e reali
3.2-Inferenze formalmente valide
Se la proposizione è solo probabile e statisticamente vera , le conclusioni sono solo statisticamente probabili.









INDICE


1.- Introduzione
2.- Perché il marxismo è fallito
3.- Il profilo del comunista
4.- Le filosofie infestanti
5.- La filosofia meridionale
6.- La versione italiana del cattolicesimo
7.-La filosofia marxista
7.1- Negare la validità della logica
7.2- Attaccare sempre le persone e mai le idee
7.3- Confondere le carte del discorso
7.4.- Procedere il più possibile per slogan

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