giovedì 19 aprile 2012

L’ESERCITO

Ho avuto occasione di scrivere recentemente, con tono fortemente critico l’analisi del bilancio delle Forze Armate italiane.
Arrivando tacitamente alla conclusione che l’esercito, così come è, non serve a nessuno e costa solo paccate di denaro.
Molti si domandano e si domanderanno quale potrebbe essere la via da percorrere per avere un Esercito valido ,ed economicamente gestito.
In primis occorrerebbe tornare all’esercito di leva.
Perché?
Prima di tutto perché come è stato abbondantemente scritto al tempo della creazione dell’esercito di soli volontari costerebbe di meno.
Ritengo tuttavia importante un’altra funzione: la funzione educativa.
L’esercito di leva obbligherebbe i giovani a prestare un servizio alla collettività controllato rigorosamente.
Abbiamo avuto occasione di constatare che gran parte dei giovani che a suo tempo avevano scelto il servizio civile , hanno approfittato di scappatoie e raccomandazioni per starsene comodamente a casa.
Inoltre anche i meno critici, hanno detto e scritto , senza esitazioni che la naja, così fatta, si è rivelata di scarsa utilità.
Certamente siamo innanzi ad un quesito fondato.
La difesa della collettività è un dovere ? Se si non vi sono eccezioni. Non vedo perché un cittadino “normale” debba andare al fronte a lasciarci la pelle ed uno che aborre i fucili se ne debba stare pacificamente nelle retrovie.
Certo sarebbe indispensabile avere un controllo periodico sulle capacità dei comandanti ( a tutti i livelli) di gestire dei giovani, evitando tecniche e modi da sergentacci di ben precisa origine, ed evitando , soprattutto , di vedere gestioni di tipo “mediterraneo” di un bene pubblico.
La funzione di cui si è fatto cenno è quella di
1.- addestrare i giovani alla disciplina:
Oggi sono terribilmente educati a pensare di avere solo diritti e neanche un dovere.
2.- fornire , se non presente, o coltivare la coscienza della “collettività”
Salvo pochissime eccezioni ognuno pensa che il resto del mondo non esista.
3.- dare ai giovani alcuni esempi pratici di scienza organizzativa.
Organizzazione significa :regole, che nessuno oggi vuole, nella convinzione che l’anarchia possa funzionare egregiamente.
In seconda istanza la leva dovrebbe essere territoriale in maniera che negli alpini ci finiscano dei montanari, anche abruzzesi, ma sempre montanari ( quindi non c’entra per niente il concetto: terroni sì, terroni no), e non delle”tetto-culone napoletane” che le montagne le hanno viste solo in fotografia.
Così come le “fanterie di montagna” andrebbero reclutate tra i montanari, analogamente a quanto si fa in USA dove la 10a Divisione di montagna è reclutata tra montanari e dotata ancora di muli a dispetto delle soluzioni inventate in Italia a base di inutili “muli meccanizzati”, prodotti dalla fantasia di pseudo comandanti alpini.
Non è vero che “alpini si diventa” : alpini si nasce !
Essere alpini significa nascere e crescere nella cultura montanara, con tutti i suoi risvolti, compreso quello dello “spirito di sacrificio”, spirito che è all’ opposto dello spirito che ha prodotto il dramma Concordia.
La marina andrebbe invece reclutata con uomini aventi esperienza di mare, anche qui con uomini nati e cresciuti con lo spirito marinaro ( quello per il quale spesso un comandante affondava con la propria nave, invece rotolare in barchetta a vedere “come la si stava mettendo”)
Unico corpo misto potrebbe invece benissimo essere l’aeronautica.
E’ scritto a caratteri di scatola sulla Costituzione che l’Italia respinge la guerra…..
Si invoca spesso a sproposito, il rispetto della costituzione; allora la si smetta di andare all’estero a fare gli pseudo missionari.
Pensino piuttosto a difendere quelli che loro chiamano i “sacri confini” dall’invasione armata o disarmata (ma sempre invasione è) da parte dello straniero.
A tale scopo è inutile che la Marina profonda soldi in navi valide solo per “proiettare potenza”.
Moderni cacciatorpediniere e guardacoste che impediscano sbarchi più o meno clandestini sarebbero perfettamente adatti allo scopo.
Altro che andare a fare i bagnini ad alto costo per andare a ricuperare gli invasori clandestini usati per fare affari e per esercitare ricatti politici , nonchè per trasferire in Italia forze temporaneamente disarmate.

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