mercoledì 25 aprile 2012

La scuola ieri e oggi La scuola italiana , da anni , si dibatte in una crisi di estrema gravità. Il giudizio sui risultati conseguiti è assolutamente negativo a giudizio degli italiani e degli stranieri ed è corroborato da numerose indagini. Ciò nonostante ancora akuni dei cosiddetti “maitre a penser” continuano a fare proposte di una scuola nella quale non si studi niente e comandino tutti. Vogliamo qui riassumere alcuni concetti che non si devono mai dimenticare. 1.- Lo studio degli errori di chi ci ha preceduto permette di ridurre il numero degli errori che faremo noi. 2.-Gli errori commessi dai nostri predecessori vanno anzitutto ANALIZZATI e poi, vanno tirate le somme per vedere di evitarne la ripetizione. 3.-Analisi e deduzione devono essere fatte alla luce di rigorose normative , tra cui, fondamentali , quelle relative alla logica. 4.-Per attuare quanto sopra scritto è indispensabile che i giovani si formino una BASE di conoscenza inquadrata con rigore e acquisita con fatica ( le sudate carte di leopardiana memoria). Conclusione Le oscene proposte di lasciar fare agli allievi ricerche spontanee per costituire la propria base di conoscenza , permetterebbero di realizzare il famoso Paese dei balocchi in cui verrebbe consentito anche ai docenti di “docere senza conoscere

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