ALLE
ARMI !
Abbiamo
detto, scritto e ripetuto (e continueremo a ripetere) che un
fenomeno così rilevante come quello dell’immigrazione dai paesi
del terzo mondo, richiede organizzazione e mezzi finanziari di
notevole levatura e che quindi è perfettamente inutile che i media
continuino a raccontarci la storiella dei disperati che fuggono motu
proprio alla ricerca di un mondo migliore.
Certamente
l’argomento con il quale gli organizzatori spingono i disgraziati
è proprio questo, ma non è certo quello che muove gli
organizzatori.
E
non crediamo neppure che la colpa sia da attribuirsi alla mafia, la
quale collabora certamente, ma che , come sempre, ha obbiettivi
esclusivamente economici ad a tiro più breve.
Non
si è mai vista la mafia fare filosofie politiche.
In
poche parale non sappiamo ancora chi ci sia dietro,ma sappiamo quasi
per certo che c’è ed è un potente.
A
confermare i più che sospetti compare l’ultima intervista del
ministro Mario Mauro.
Intervista
che vale la pena di commentare, ma dopo una non inutile panoramica
sul suo curriculum.
Il
nostro “bravo “ ministro ( che scriveremo sempre con la M
minuscola data la ridotta levatura), che come ho avuto occasione di
dire non sa probabilmente distinguere un carro armato da un petardo,
è laureato in filosofia e lettere alla Cattolica di Milano, laurea
tipicamente pacifica.
Anche
se è pur vero che dalla Cattolica sono usciti personaggi non proprio
stinchi di santo come Mario Capanna , Nilde Jotti ed altri simili.
Nonostante
il pacifismo fa il ministro della guerra (nome cambiato pudicamente
in ministro della difesa).
E’anche
uomo di Comunione e Liberazione che potrà essere accusata di
infinite colpe , ma , certamente non di quella di essere
guerrafondaia.
Purtuttavia
fa il ministro di un ente che manda uomini armati in giro per il
mondo ad uccidere altri uomini .
E
smettiamola di chiamarle “missioni di pace “, a meno che ,
all’improvviso, non decidano di usare caramelle al posto dei
proiettili.
Ecco
ancora un’altre perla : è anche Cancelliere e Tesoriere
dell’ordine militare di Savoia ( almeno così si scrive su
Wikipedia)
Ordine
fondato nel 1815 da Vittorio Emanuele II (non certo un clericalista),
ordine che premia chi si è più distinto ad ammazzare gli altri e
che è , oltretutto, in odore di massoneria.
Come
la mette il Ministro con queste contrastanti caratteristiche ?
Caratteristiche
tipiche della categoria dei “palombari ciclisti .
.Ed
ora veniamo ad una recente intervista concessa a Chiara Giannini di
“Libero”
In
questa intervista afferma che il costo per ogni immigrato, costo di
“transito” è di circa 3000 euro a persona, biglietto pagato agli
scafisti.
Noi
, che siamo ignoranti, avevamo scritto 2000 dollari .
Ora
, secondo l’informato ministro la cifra sale e non di poco.
Ancora
di più evidenziamo quanto avevamo scritto: se gli immigrati sono dei
miseri, dove pescano queste somme?
Alla
domanda sullo “jus soli” risponde “Penso che più di jus soli
in Italia avremmo bisogno dell “jus culturae”. Perché non
facciamo una piccola modifica alla Costituzione in modo da poter
consentire a chi arriva in Italia di poter fare parte delle forze
armate? Questo naturalmente purchè abbiano un minimo di requisiti”.
E
qui prepotentemente alcune domande da rivolgere al coltissimo
ministro!
1.-
Perché,ministro, quelli che sbarcano dalle carrette sono dotati di
licenza liceale o addirittura di una laurea ?
2.-Perché
, ministro, avviarli PROPRIO alla carriera militare ?
Mi
sembra che un personaggio al tempo della presidenza del Consiglio
D’Alema avesse già proposto di arruolare gli albanesi.
La
proposta è finita nel ridicolo anche se gli albanesi immigrati in
Italia hanno dato abbondante dimostrazione di cultura (guerriera),
ammazzando a man salva persone disarmate.
3.-Perchè
, ministro, l’argomento ritorna periodicamente a galla ?
Forse
per conquistare il potere “manu militari?
Certamente
un primo importante passo è stato fatto abolendo le leva
obbligatoria tirandosi fuori dai piedi la stragrande maggioranza
delle reclute polentone.
Ma
evidentemente ora a qualcuno cominciano a dare fastidio anche i
”terroni” nell’esercito, sostituendoli così con i più
obbedienti ( e selvaggi) africani.
Ora
però arriva la “perla delle perle” il ministro prosegue
“…….Direi che questo principio servirebbe per dare anche quella
forza evocativa dei valori della Patria e della Nazione che di tanto
in tanto sembrano difettare anche alla vita ordina mentale delle
nostre scuole.”
Quindi
il concetto di Patria, sempre secondo il ministro , dovremmo
apprenderlo da gente che è usa a scannarsi da mattina a sera?
Naturalmente,
messo alle strette , il ministro dirà , secondo il più bello stile
politico, di essere stato frainteso.
Diceva
Toto : “ Ma mi faccia il piacere …..”
gianluigi
lombardi-cerri
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