lunedì 9 gennaio 2017


EVOLUZIONE o INVOLUZIONE

Tra i 12 ed I 18 anni ogni persona comincia a crearsi la sua Weltanschaung ( la sua visione del mondo) . In generale molto limitata, molto approssimativa , ma essenzialmente molto poetica.
Il buono deve vincere sempre , il cattivo essere sempre punito, contemporaneamente ,non possedendo niente, si è in generale molto altruisti.
Con l’avanzare degli anni il contatto con il mondo , con il duro mondo ,evidenzia che molti sogni sono solo sogni e molte certezze sono certezze “con eccezioni”
A questo punto gli individui normali, aggiustano il quadro della propria concezione.
Altri no ! Il trauma psichico e la convinzione intima di essere sempre nel giusto fa loro creare uno sbarramento verso l’esterno tale da respingere immediatamente ogni idea che non sia la loro.
Inizia così una reazione tipicamente aggressiva verso l’esterno.
Si realizza il Deserto dei Tartari
Poichè spesso, in quei momenti, la cultura fa difetto e manca la capacità di argomentare, ci si impadronisce di frasi standard, considerate ad effetto e trancianti.
-Il mondo è diviso in due : I buoni e I cattivi.
-I buoni (sempre tali) hanno sempre ragione I cattivi ( perennemente tali) hanno sempre torto.
- bisogna trovare la frase ( concettualmente corretta o assurda, non ha importanza) per dare torto al cattivo .
In generale viene costruita una frase tipo quella pronunciata dal lupo nei confronti dell’agnello : “ tu mi intorbidi l’acqua”.
Occorre inoltre avere presente principi inderogabili:
-Chi ha successo nella vita lo ha perchè ha commesso sistematici soprusi nei confronti di chi il successo non lo ha avuto.
-L’imprenditore, per definizione , è uno sfruttatore.
-Chi ha più denaro , lo ha rubato.
-Chi è affamato lo è perchè altri gli hanno portato via il pane.
-Chi ha successo professionale , lo ha avuto perchè raccomandato
-In una qualsiasi questione che trovi in campo avverso uno più debole ed uno più forte ha ragione il più debole per definizione.


Poi ci sono I forti, che per non essere attaccati prendono e sventolano la bandiera dei deboli pur intimamente infischiandosene della loro condizione . Sono quindi garantiti di non essere mai attaccati perchè un debole ed il suo difensore devono esser immuni da ogni attacco.
E in Italia abbiamo preclari esempi.
Accanto ai forti “difensori dei deboli” esiste una terza categoria :

I “sempre IN”
questa è immediatamente allineata con ciò che è di moda, non perchè approvi o capisca I contenuti di certe proproste innovative no pseudo tali, ma solo per dimostrare di essere schierati con la corrente presunta vincitrice.
Se dovessero scendere dei marziani diventerebbero tutti “marziani d’antan” senza mai domandarsi se questa novità porterà vantaggi o svantaggi.
Dimenticando tra l’altro , che solo una piccolissima parte delle idee innovative trova conferma di serietà e di applicabilità.
Il grosso è fuffa che passa rapidamente nel dimenticatoio.
Quindi è falso che nuovo uguale progresso.
E ora veniamo al linguaggio.
Datemi un qualsiasi reato, anche inventato.
Vi dimostrerò che una parte in causa (a scelta) ha ragione a prescindere
Questa è la modalità con cui operano I sinistri.
Pertanto non esiste l’analisi seria di una situazione : esiste la versione di comodo ( in generale la versione di sinistra).
Esempio tipico attuale : la questione islam.
Per motivi ignoti ( anche ai sinistri ed ai radical chic) queste due categorie hanno abbracciato l’idea che gli islamici abbiano sempre ragione e gli occidentali sempre torto.
L’islamico di turno compie la più stupida delle azioni : che intelligente !
L’islamico di turno compie il più efferato dei delitti : colpa della cultura occidentale che lo ha costretto .
Mi ricorda da vicino l’atteggiamento di molti meridionali “un tempo civilissimi e ricchi “ ora “ sfruttati e derisi”, anche quando fanno scontrare I treni a causa di una suprema stupidità o delinquenza o di una miscela delle due.
Credo che la mentalità attualmente vigente specie in Italia si una della principali cause del crac italiano e che la sua permanenza agrraverà costantemente I problemi:
Altro che “uscita dal tunnel”!


gian luigi lombardi-cerri

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