EVOLUZIONE
o INVOLUZIONE
Tra
i 12 ed I 18 anni ogni persona comincia a crearsi la sua
Weltanschaung ( la sua visione del mondo) . In generale molto
limitata, molto approssimativa , ma essenzialmente molto poetica.
Il
buono deve vincere sempre , il cattivo essere sempre punito,
contemporaneamente ,non possedendo niente, si è in generale molto
altruisti.
Con
l’avanzare degli anni il contatto con il mondo , con il duro mondo
,evidenzia che molti sogni sono solo sogni e molte certezze sono
certezze “con eccezioni”
A
questo punto gli individui normali, aggiustano il quadro della
propria concezione.
Altri
no ! Il trauma psichico e la convinzione intima di essere sempre nel
giusto fa loro creare uno sbarramento verso l’esterno tale da
respingere immediatamente ogni idea che non sia la loro.
Inizia
così una reazione tipicamente aggressiva verso l’esterno.
Si
realizza il Deserto dei Tartari
Poichè
spesso, in quei momenti, la cultura fa difetto e manca la capacità
di argomentare, ci si impadronisce di frasi standard, considerate ad
effetto e trancianti.
-Il
mondo è diviso in due : I buoni e I cattivi.
-I
buoni (sempre tali) hanno sempre ragione I cattivi ( perennemente
tali) hanno sempre torto.
-
bisogna trovare la frase ( concettualmente corretta o assurda, non ha
importanza) per dare torto al cattivo .
In
generale viene costruita una frase tipo quella pronunciata dal lupo
nei confronti dell’agnello : “ tu mi intorbidi l’acqua”.
Occorre
inoltre avere presente principi inderogabili:
-Chi
ha successo nella vita lo ha perchè ha commesso sistematici soprusi
nei confronti di chi il successo non lo ha avuto.
-L’imprenditore,
per definizione , è uno sfruttatore.
-Chi
ha più denaro , lo ha rubato.
-Chi
è affamato lo è perchè altri gli hanno portato via il pane.
-Chi
ha successo professionale , lo ha avuto perchè raccomandato
-In
una qualsiasi questione che trovi in campo avverso uno più debole ed
uno più forte ha ragione il più debole per definizione.
Poi
ci sono I forti, che per non essere attaccati prendono e sventolano
la bandiera dei deboli pur intimamente infischiandosene della loro
condizione . Sono quindi garantiti di non essere mai attaccati perchè
un debole ed il suo difensore devono esser immuni da ogni attacco.
E
in Italia abbiamo preclari esempi.
Accanto
ai forti “difensori dei deboli” esiste una terza categoria :
I
“sempre IN”
questa
è immediatamente allineata con ciò che è di moda, non perchè
approvi o capisca I contenuti di certe proproste innovative no pseudo
tali, ma solo per dimostrare di essere schierati con la corrente
presunta vincitrice.
Se
dovessero scendere dei marziani diventerebbero tutti “marziani
d’antan” senza mai domandarsi se questa novità porterà vantaggi
o svantaggi.
Dimenticando
tra l’altro , che solo una piccolissima parte delle idee innovative
trova conferma di serietà e di applicabilità.
Il
grosso è fuffa che passa rapidamente nel dimenticatoio.
Quindi
è falso che nuovo
uguale progresso.
E
ora veniamo al linguaggio.
Datemi
un qualsiasi reato, anche inventato.
Vi
dimostrerò che una parte in causa (a scelta) ha ragione a
prescindere
Questa
è la modalità con cui operano I sinistri.
Pertanto
non esiste l’analisi seria di una situazione : esiste la versione
di comodo ( in generale la versione di sinistra).
Esempio
tipico attuale : la questione islam.
Per
motivi ignoti ( anche ai sinistri ed ai radical chic) queste due
categorie hanno abbracciato l’idea che gli islamici abbiano sempre
ragione e gli occidentali sempre torto.
L’islamico
di turno compie la più stupida delle azioni : che intelligente !
L’islamico
di turno compie il più efferato dei delitti : colpa della cultura
occidentale che lo ha costretto .
Mi
ricorda da vicino l’atteggiamento di molti meridionali “un tempo
civilissimi e ricchi “ ora “ sfruttati e derisi”, anche quando
fanno scontrare I treni a causa di una suprema stupidità o
delinquenza o di una miscela delle due.
Credo
che la mentalità attualmente vigente specie in Italia si una della
principali cause del crac italiano e che la sua permanenza agrraverà
costantemente I problemi:
Altro
che “uscita dal tunnel”!
gian
luigi lombardi-cerri
Nessun commento:
Posta un commento