MILES GLORIOSUS
Il miles
gloriosus, di
plautiana memoria , ha preso corpo, anche recentemente , con Matteo
Renzi.
Piccola premessa. Non è
scritto nelle stelle che uno Stato debba essere guerrafondaio. E’
una scelta che si fa, ma ,una volta fatta, bisogna rispettarla.
Fare il pacifista o fare il
bellicista sono due posizioni che hanno vantaggi e svantaggi, ma, una
volta presa la decisione non si può, con mosse più o meno astute,
tipiche del magliaro , cercare di avere i vantaggi delle due opzioni,
senza gli impegni e gli svantaggi.
L’Italia , ben nota nella
storia dei popoli, come lo “Stato dei giri di walzer” sta
rafforzando il proprio brand, grazie a Matteo Renzi il quale,
oltretutto, ha proprio le fisique du rol : scarsa cultura , altissima
autostima, grande eloquio risonante e eccelsa capacità di cacciare
balle.
Il buon Matteo è tutto
questo!
Ma veniamo al Miles.
L’Italia ha un esercito
attrezzato , dico “attrezzato” (e non “organizzato”), in
misura nettamente superiore alle capacità nazionali, specie per
quanto attiene le caratteristiche organizzative.
L’Esercito é infatti
strutturato né più ne meno come tutto il resto della burocrazia……
: tantissima carta , pochissima voglia di lavorare.
Mentre , sino non molti anni
fa, era costituito prevalentemente da giovani a leva obbligatoria (
che , almeno nei corpi speciali come gli Alpini dimostravano un buon
attaccamento alla terra di origine), ora è costituito da giovani
che scelgono il servizio militare come una sinecura in mancanza di un
posto di lavoro.
La Marina, per contro , ha la
pretesa di avere una “potenzialità di proiezione “ tipica di chi
, a torto o a ragione, ha intenzione non di difendersi , ma di
aggredire.
Possiede quindi ben due
portaerei ( a ponte corto) e numerosi mezzi da sbarco che si sono
particolarmente distinti per il “famoso” sbarco in Libano.
Il Matteo nazionale, degno
erede di Mussolini, ad ogni piè sospinto esprime il desiderio ( per
fortuna sempre rimasto tale) di “spaccare le reni a tutti”, poi ,
messo davanti alla realtà è costretto stato costretto a cambiare
idea .
Per non farsi spaccare il
“sottoreni”
Vuoi fare il pacifista ?
Fallo! Ma stattene a casa come ad esempio gli svizzeri, potenziando
al massimo un esercito difensivo.
La Marina ? Tieni tanti
guardacoste, tanti incrociatori , fregate e simili lasciando stare le
portaerei e gli F35 a decollo verticale ( che servono solo per fare
sbarchi)
Vuoi invece fare il
guerrafondaio ? Imita ( se ne sei capace) le forze armate inglesi
Vuoi curare solo i tuoi
confini in difesa ? Fai ( sempre se ne sei capace) come Israele ( e
con Tsahal non si scherza)!
Invece per l’Italia è in
grande voga la politica del “vengo anch’io” partecipando a
tutte le spedizioni militari definendole , per mettere a posto la
coscienza, “missioni di pace”
Di queste missioni si conosce
solo il “soccorso alle donne e ai bambini” fatto da soldati
italiani, con il mitra in spalla.
E , ogni tanto, si sente di
qualcuno che ci ha lasciato le pelle , non si sa come e non si sa
perché.
Siamo andati in Somalia, con
obbiettivi non ufficialmente precisati, ricavandone giornalisti
ammazzati in situazioni non chiarissime.
Siamo andati in Jugoslavia ,
mentre avremmo potuto risparmiare morti e soldi, non si sa proprio
perché.
Siamo andati in Libano per
sprofondarci in munitissimi bunker dimenticando il compito
assegnatoci di peace keeper . Ciononostante siamo riusciti ancora a
farci ammazzare qualcuno.
Siamo andati con gli aerei in
Libia a stroncare un dittatore tutto schierato dalla nostra parte (
faceva lui il lavoro sporco coi migranti ) con un Berlusconi , Primo
Ministro contrarissimo, ma con un Napolitano cogente a favore della
guerra sempre memore dei carri armati contro l’Ungheria .
Abbiamo dichiarato (Matteo ,
Matteo proprio tu) di voler andare in Siria, in Iraq in “non si sa
dove” con aerei che avrebbero costretto alla resa il Califfato . E
, invece, non è stato scaricato neanche un petardo.
Da ultimo avremmo dovuto
andare con un esercito multinazionale in Libia, esercito di cui
pretendevamo il comando, e invece non abbiamo mandato neanche quattro
sommozzatori per distruggere le imbarcazioni PRIMA dell’imbarco dei
migranti.
Mentre sono presenti reparti
speciali inglesi, francesi , americani e, forse di questo passo,
arriveranno i reparti anche delle Isole del Capo verde.
Ultima flatulenza quella del
ministro Gentiloni contro l’Egitto, nel caso non volessero dirci la
verità ( che noi tutti da sempre conosciamo) sul caso Regeni.
Chi ha governato e governa
l’Italia non ha avuto e non ha neanche il pregio di essere un
comico , ma solo di suscitare ilarità.
Invece di fare tante sparate
inutili perché non si cerca di rendere questo Stato ( non nazione,
Stato) almeno un po’ serio?
gian luigi lombardi-cerri
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