lunedì 9 gennaio 2017


MILES GLORIOSUS

Il miles gloriosus, di plautiana memoria , ha preso corpo, anche recentemente , con Matteo Renzi.
Piccola premessa. Non è scritto nelle stelle che uno Stato debba essere guerrafondaio. E’ una scelta che si fa, ma ,una volta fatta, bisogna rispettarla.
Fare il pacifista o fare il bellicista sono due posizioni che hanno vantaggi e svantaggi, ma, una volta presa la decisione non si può, con mosse più o meno astute, tipiche del magliaro , cercare di avere i vantaggi delle due opzioni, senza gli impegni e gli svantaggi.
L’Italia , ben nota nella storia dei popoli, come lo “Stato dei giri di walzer” sta rafforzando il proprio brand, grazie a Matteo Renzi il quale, oltretutto, ha proprio le fisique du rol : scarsa cultura , altissima autostima, grande eloquio risonante e eccelsa capacità di cacciare balle.
Il buon Matteo è tutto questo!
Ma veniamo al Miles.
L’Italia ha un esercito attrezzato , dico “attrezzato” (e non “organizzato”), in misura nettamente superiore alle capacità nazionali, specie per quanto attiene le caratteristiche organizzative.
L’Esercito é infatti strutturato né più ne meno come tutto il resto della burocrazia…… : tantissima carta , pochissima voglia di lavorare.
Mentre , sino non molti anni fa, era costituito prevalentemente da giovani a leva obbligatoria ( che , almeno nei corpi speciali come gli Alpini dimostravano un buon attaccamento alla terra di origine), ora è costituito da giovani che scelgono il servizio militare come una sinecura in mancanza di un posto di lavoro.
La Marina, per contro , ha la pretesa di avere una “potenzialità di proiezione “ tipica di chi , a torto o a ragione, ha intenzione non di difendersi , ma di aggredire.
Possiede quindi ben due portaerei ( a ponte corto) e numerosi mezzi da sbarco che si sono particolarmente distinti per il “famoso” sbarco in Libano.
Il Matteo nazionale, degno erede di Mussolini, ad ogni piè sospinto esprime il desiderio ( per fortuna sempre rimasto tale) di “spaccare le reni a tutti”, poi , messo davanti alla realtà è costretto stato costretto a cambiare idea .
Per non farsi spaccare il “sottoreni”
Vuoi fare il pacifista ? Fallo! Ma stattene a casa come ad esempio gli svizzeri, potenziando al massimo un esercito difensivo.
La Marina ? Tieni tanti guardacoste, tanti incrociatori , fregate e simili lasciando stare le portaerei e gli F35 a decollo verticale ( che servono solo per fare sbarchi)
Vuoi invece fare il guerrafondaio ? Imita ( se ne sei capace) le forze armate inglesi
Vuoi curare solo i tuoi confini in difesa ? Fai ( sempre se ne sei capace) come Israele ( e con Tsahal non si scherza)!
Invece per l’Italia è in grande voga la politica del “vengo anch’io” partecipando a tutte le spedizioni militari definendole , per mettere a posto la coscienza, “missioni di pace”
Di queste missioni si conosce solo il “soccorso alle donne e ai bambini” fatto da soldati italiani, con il mitra in spalla.
E , ogni tanto, si sente di qualcuno che ci ha lasciato le pelle , non si sa come e non si sa perché.
Siamo andati in Somalia, con obbiettivi non ufficialmente precisati, ricavandone giornalisti ammazzati in situazioni non chiarissime.
Siamo andati in Jugoslavia , mentre avremmo potuto risparmiare morti e soldi, non si sa proprio perché.
Siamo andati in Libano per sprofondarci in munitissimi bunker dimenticando il compito assegnatoci di peace keeper . Ciononostante siamo riusciti ancora a farci ammazzare qualcuno.
Siamo andati con gli aerei in Libia a stroncare un dittatore tutto schierato dalla nostra parte ( faceva lui il lavoro sporco coi migranti ) con un Berlusconi , Primo Ministro contrarissimo, ma con un Napolitano cogente a favore della guerra sempre memore dei carri armati contro l’Ungheria .
Abbiamo dichiarato (Matteo , Matteo proprio tu) di voler andare in Siria, in Iraq in “non si sa dove” con aerei che avrebbero costretto alla resa il Califfato . E , invece, non è stato scaricato neanche un petardo.
Da ultimo avremmo dovuto andare con un esercito multinazionale in Libia, esercito di cui pretendevamo il comando, e invece non abbiamo mandato neanche quattro sommozzatori per distruggere le imbarcazioni PRIMA dell’imbarco dei migranti.
Mentre sono presenti reparti speciali inglesi, francesi , americani e, forse di questo passo, arriveranno i reparti anche delle Isole del Capo verde.
Ultima flatulenza quella del ministro Gentiloni contro l’Egitto, nel caso non volessero dirci la verità ( che noi tutti da sempre conosciamo) sul caso Regeni.
Chi ha governato e governa l’Italia non ha avuto e non ha neanche il pregio di essere un comico , ma solo di suscitare ilarità.
Invece di fare tante sparate inutili perché non si cerca di rendere questo Stato ( non nazione, Stato) almeno un po’ serio?


gian luigi lombardi-cerri

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