venerdì 30 luglio 2010

DIALETTICA MARXISTA

LA DIALETTICA MARXISTA

PREMESSA

Logica delle probabilità e delle definizioni
In qualunque situazione dialettica regna ,o dovrebbe regnare , la logica.
Tuttavia anche una mancanza di logica è una sorta di logica, magari scorretta o strampalata , ma pur sempre logica.
La struttura di un qualsivoglia ragionamento parte da certe premesse e, attraverso uno o più argomenti si giunge ad una conclusione.
Premesse e argomenti possono essere forti o deboli a seconda che siano sostenuti più o meno da dati statisticamente validi.
Se le premesse sono false le conclusioni saranno sicuramente false.
Se gli argomenti sono pertinenti e validi le conclusioni potranno essere considerate valide diversamente saranno false anche se le premesse fossero vere.
Ci sono fondamentalmente due modi per criticare un ragionamento :
*contestare le premesse dimostrando che almeno una è falsa, o così debole statisticamente da non essere sostenibile.
*contestare il ragionamento mostrando che le premesse non offrono una buona ragione a favore della conclusione o che la premessa contiene in se già la conclusione.
*contestare la non pertinenza degli argomenti
Qualche esempio
Se io affermo : quando c’è piena luce naturale è giorno, dichiaro una premessa valida al 100%
Se io affermo :quando c’è luce naturale è giorno , dichiaro una premessa valida solo al 50% in quanto potrebbe esserci, come luce naturale quella della luna e delle stelle.
Se io affermo: quando c’è luce naturale , allora piove , il ragionamento è falso perché l’argomento non è pertinente.


INTRODUZIONE
Avrete senz’altro assistito a più di un dibattito cui abbiano partecipato esponenti della sinistra.
A parte il fatto di averne ricavato una noia mortale , vi sarete sicuramente accorti che le tesi sinistre ricalcano sempre lo stesso, monotono schema.
Vale la pena di analizzare questo schema ( e le sue origini) perché adottare nei confronti di tali personaggi gli schemi logici comuni a tutta l’umanità, si esce quasi sempre perdenti, indipendentemente dal bontà della tesi sostenuta.
Perché si verifica questo fatto ?
Semplicemente perché lo schema di dibattito adottato dai sinistri è stato accuratamente studiato e mandato pressocchè a memoria dagli utenti.
Tale schema, oltretutto, prescinde in modo assoluto dalla cultura dell’utente.
Un qualsivoglia buzzurro che lo adotti ha parecchie carte vincenti in mano anche se chi lo contrasta è colto ed intelligente.
Sono le carte di cui dispone un qualsiasi catafratto mentale che non si vergogna delle c….te che dice.
Vediamo anzitutto un po’ di storia.
A marxismo imperante in unione sovietica si è presentato, ai reggitori della cosa pubblica, il seguente problema : come presentare alla massa degli ascoltatori una plateale menzogna in modo che alla suddetta massa appaia come sacrosanta verità?
Questa esigenza ha sollecitato brillanti cervelli universitari (dediti anima e cuore al marxismo) a studiare psicologia delle masse ed un modo totalmente nuovo di fare comunicazione.
I risultati di questi studi sono stati applicati con circa venti anni di anticipo su quanto attuato nel mondo civile e se ne sono visti ( e se ne vedono ancora) i frutti.
Alla base di questo tipo di ricerche motivazionali stanno alcuni assunti fondamentali.
1.- Chi mi sta davanti non è una semplice controparte, ma un nemico, e come tale va combattuto, con ogni mezzo, lecito o meno.
Non vanno contrastate le sue tesi, ma va distrutto lui, lui solo.
2.- Non si deve mai,comunque ,cercare di contrastare le tesi dell’avversario, poiché se si segue la sua logica si può venire battuti dalla sua cultura o dalla bontà e validità delle sue tesi.

POCHE IDEE, MA CHIARE
Poiché i marxisti hanno individuato di poter contare su una massa di adepti di livello culturale ed intellettivo medio basso, hanno adottato principi applicativi di una semplicità assoluta : poche idee, ma chiare che si esprimano in slogans sui quali non si deve ragionare ,ma solo ricordarli a memoria.
Sono assiomi indiscutibili sui quali se si dovesse esprimere anche un minimo dubbio, crollerebbe l’intero castello ideologico., e, cosa fondamentale, occorre abituarsi, attraverso un allenamento pluriennale a non sentire più la vocina interna che dice : “guarda che questo che stai per dire non sta in piedi nenche con un puntello !”
1.- Lo Stato avanti tutto.
La base fondamentale è quella dello stato etico (che caratterizza tutte le dittature).
Senza lo Stato non può esistere nulla e per la totale sicurezza dello Stato si deve fare qualunque cosa.
Ecco perché la sinistra non vuole i cittadini armati che autonomamente reagiscano ai soprusi : potrebbero un giorno reagire ai soprusi dello Stato !
2.-Le persone non contano niente.
Le persone hanno ragione di esistere solamente perché esiste lo Stato. Il fatto che qualche cittadino muoia perché lo Stato non può o non lo vuole proteggere adeguatamente è di scarsa rilevanza ; è un fatto fisiologico.
La cosa fondamentale è che lo Stato abbia ben salde in mano le redini del potere per cui soprusi fisici o burocratici fatti a danno dei cittadini, hanno scarsa rilevanza.
3.-Difendere sempre gli scarti.
Il fatto che se una minoranza dei cittadini evidenzia certe volontà e certi comportamenti non consoni e dannosi alla volontà della maggioranza o si adegua o risulta “non conforme” e quindi subisce corrispondenti punizioni previste dalle Leggi o, comunque perde alcuni diritti , ciò non costituisce se non un incentivo a dare istantaneamente totale ragione ai “fuori norma”, prescindendo da una qualsivoglia considerazione sul merito.
Questo atteggiamente ha come unico e solo scopo di procurarsi dei voti e, soprattutto, far sì che i componenti della minoranza trasformino mentalmente i propri desideri in diritti conculcati
Che poi , una volta assunto il potere si debbano esaudire i desideri di questa minoranza è un altro discorso , tanto è sempre disponibile , per non farlo, la ragione di Stato.
4.- Una menzogna ripetuta cento volte diventa verità.
Tecnica usata spessissimo e nei più disparati campi.
Il fatto che il mondo occidentale abbia sviluppato a suo tempo particolari caccia bombardieri atti a contrastare efficacemente i carri armati russi è stato subito e ripetutamente descritto come un attentato alla pace.
Il fatto che il muro di Berlino sia stato eretto per impedire la fuga di cittadini stanchi dell’oppressione comunista è stato fatto apparire come uno scudo contro l’invasione americana.
E in Italia ?
La Legge relativa al conferimento di un premio di maggioranza (oggi ampiamente accettato dalla sinistra) è stata presentata e fatta percepire come “Legge truffa “,salvo poi avvalersene e sostenerla.
E via discorrendo.
Recente esempio:Veltroni, nello spazio di una settimana, si è contraddetto, relativamente all’immigrazione clandestina, almeno cinque volte :ma il tutto lo ha fatto con inneffabile sicumera.
Per attuare questi principi basilari le azioni sono:

ATTACCO ALLA PERSONA
In base a quanto accennato sopra chi sta davanti ad un marxista non è un avversario, ma un nemico.
Pertanto attaccare le sue idee è tempo sprecato ed è pericoloso.
E’ più semplice , nonché di facile comprensione, attaccarlo per quello che è (o si suppone che sia) e non per quello che dice.
Si vede chiaramente che Berlusconi è stato attaccato : per la sua statura, perché si è fatto un trapianto, perché ha portato la bandana , perché è ricco , e via discorrendo.
Papa Benedetto XIV è stato a sua volta subito attaccato perché ha militato nella Wehrmacht ( ben sapendo che a quel tempo chi non avesse portato le armi, anche se sacerdote, veniva fucilato e che l’amato Ratzinger militando nell’antiaerea è stato anche fortunato, poiché molti dei suoi coetanei avevano o avrebbero lasciato la pelle sul fronte russo) . Nessuno ha la forza intellettuale di attaccare il Papa per le sue idee.
E’ molto più facile schernirlo perché tedesco.
E ancora :i leghisti vanno sempre definiti “ignoranti”!
Poiché il voto alla Lega è sempre stato un voto popolare, la sinistra non ammette che vi siano altri difensori del popolo al difuori di loro.
Come si possono quindi attaccare i leghisti nella persona?
Ecco quindi la definizione di “ignoranti” , anche se molti dei leghisti hanno livelli culturali nettamente superiori ai ministri sinistri.
Altro assioma
Chi la pensa al contrario di come la pensa la sinistra o è un fascista o è un razzista
Quando la sinistra riteneva di portare dalla sua parte la Lega è arrivata a definirla “costola della sinistra”.
Vista la vanità degli sforzi è passata a definirla razzista !
Non basta!
Controllate le trasmissioni radio televisive. Vi accorgerete che è costante il sarcasmo nei confronti di tutta la CDL, con attacco alle persone.

VOCABOLARIO
E’ stato cambiato il significato di molte parole per poterle usare a proprio agio.
Alcuni esempi:
Razzismo
Sino a circa vent’anni fa la definizione data della parola “razzismo” era:
“ritenere che essendo una razza superiore ad un’altra la cosiddetta razza superiore aveva il diritto di prevalenza sull’altra”
Più avanti si vedrà in dettaglio il cambio dei significati.
Come è stato cambiato il significato ?
Semplicemente tacciando di razzismo tutti quelli che non “sopportano” a “sentimento” un qualunque gruppo di persone in qualsiasi modo caratterizzato .
Nei dibattiti avviene spesso, volutamente, un’inversione dei valori e dei significati che si può tradurre in un assiomino: chiamare seggiola il tavolo e tavolo la seggiola e dare del villano a chi si siede sul “tavolo”.
Due esempi tra i tanti possibili.
L’uso dell’aggettivo democratico viene usato non perché la realtà in oggetto corrisponda al significato della parola, ma semplicemente perché si contrabbanda la parola come “definizione” :è così perché è così.
Basti pensare che sono arrivati a scoprire il “cattolicesimo democratico” (ossia quello dei catto-comunisti)
Un altro termine abusato è la parola razzismo.
E’ interessante notare come in brevissimo volger di tempo i significati della parola sono stati piegati e distorti al servizio della logica marxista.
Diceva lo Zingarelli :
“Teoria che esalta le qualità superiori di una razza e afferma la necessità di conservarle pure da ogni commistione con altre razze, respingendo queste o tenendole in uno stato di inferiorità.”
Dice Garzanti
Razzismo 1.-convinzione che la supposta purezza della razza sia fattore determinante dello sviluppo di una secietà e quindi siano da evitare le mescolanze con altri popoli
2.-ogni tendenza che favorisca o determini discriminazioni sociali
Appare evidente lo scivolamento da un criterio di discriminazione elitaria ad un criterio che tende ad impedire perfino la constatazione delle differenze.
Se io affermo che se dovessi scegliere preferirei vedere circolare in casa mia dei filippini invece che degli arabi, faccio una scelta personale.
Non mi sogno di togliere agli arabi i loro diritti :voglio solo che non piantino le radici in casa mia.
Questo è considerato un atteggiamento razzista, mentre se dichiaro che i kenioti sono in genere ottimi fondisti, o i negri americani ottimi scattisti (e faccio con ciò una dichiarazione personale di valore) non succede niente.
Questo andazzo di mutare il significato di certe parole è stato forzato , sempre dai marxisti, anche nel linguaggio burocratico:
Cieco , sordo, handicappato : vocaboli che nella loro semplicità evidenziano la tragicità di quelle situazioni, vengono mascherati in “ non vedente” “non udente”, “diversamente abile” , quasi che l’evidenziare la triste realtà sia una colpa.
Percepito
Davanti all’incalzare dei numeri delle statistiche quando sono a loro contrarie hanno inventato un nuovo termine : realtà percepita , per mettere il dubbio che quanto l’opinione pubblica sostiene , non è reale , ma solo un’impressione.
Con l’introduzione dell’euro tutti hanno visto i loro guadagni praticamente dimezzati , al difuori dell’inflazione:
Ecco pronta la giustificazione : gli italiani hanno percepito uno svantaggio solo perché non si sono ancora abituati all’euro !
Abituati a che cosa ? Al fatto che mister Prodi abbia accettato il cambio di 1936,27 e sarebbe stato pronto ad accettare un cambio superiore ( di circa 1 a 3000) solo nella stupida , vana, speranza che l’Europa ci avrebbe pagato il debito pubblico.

TEORIA DEL RELATIVO
Il Papa Ratzinger, appena salito sul Soglio ha lanciato un giusto altolà alla filosofia relativista.
In che cosa consiste ?
Semplicissimo !
Se un sostiene che la terra è sferica ed un altro che la terra è cubica, le due argomentazioni sono equivalenti , per la teoria del “relativismo”.
E, pertanto sono affermazioni da discutere ponendole sullo stesso piano.
Appare quindi evidente che per i relativisti non vi è nulla di così chiaro ed evidente da doversi accettare a priori.
Ecco quindi che davanti ad una vostra argomentazione che ha un senso logico oppongano un’altra argomentazione magari assurda , ma che in quel momento fa comodo al marxista di turno,
Questo tranquillamente senza nessun pudore.

NEGARE SEMPRE
Un’altra delle caratteristiche operative dei marxisti è quella di negare l’evidenza.
Se l’avversario del marxista utilizza un suo titolo di studio per avvalorare la sua tesi
Il marxista ha pronta l’uscita : chi dice che lei sia laureato ?
Facendo il conto che nessuno va ad un dibattito con il certificato di laurea in tasca.
Se gli dovesse per disgrazia capitare di veder esibire il certificato di laurea , ha pronto il contrattacco : è falso !
E via all’infinito.
In realtà il risultato nei confronti degli ascoltatori il marxista lo ha gia ottenuto : accendere un dubbio sull’avversario-nemico e sulle sue argomentazioni.

NUMERI SBALLATI
La tattica di presentare numeri sballati è un gioco spesso utilizzato.
Mi è capitato , ascoltando una recente trasmissione “Otto e mezzo” in cui si discuteva sulla Legge della legittima difesa di sentire la Finocchiaro , per sostenere la tesi che il numero dei reati è proporzionale alle licenze di porto d’armi, di citare il caso del Texas che (secondo lei) ha un numero di reati maggiore del 40% rispetto ad un altro Stato confinante
Ha preso in contropiede gli avversari (Ferrara compreso) usando due fandonie micidiali.
La prima , citando una percentuale senza riferirla a nulla (ad esempio al numero degli abitanti)
La seconda, ancora più grave, che se fosse vera una simile affermazione sarebbero già stanziali in Texas FBI,Guardia Nazionale, Esercito, nel massimo spiegamento possibile.
Presi di contropiede glie l’hanno fatta fare franca !
Occorre invece stare attentissimi perché “loro” ci provano sempre ,giocando sulla distrazione o sul senso di lealtà altrui.
Altra frottola numerica :
I morti americani erano sempre superiori alla realtà, quello degli “amici” dei sinistri, sempre irrisorio.

IGNORARE LE OBBIEZIONI, proseguendo imperterriti a sviluppare lo schema faticosamente imparato.
Fateci caso; ogni marxista opportunamente inquadrato arriva ai dibattiti con ben chiaro lo schema di quello che deve dire.
Non si preoccupa minimamente di quello che diranno o obbietteranno gli altri ; lui reciterà la canzoncina mandata a mente.
Le obbiezioni che gli verranno rivolte , se sono state catalogate nella sua memoria con le corrispondenti risposte bene , darà quelle risposte.
Se le obbiezioni non sono state catalogate , le ignorerà bellamente.
Vi capiterà frequentemente , assistendo ai dibattiti, di sentire dentro di voi la vocina :”ma perché non risponde ?” .La spiegazione è semplice :”La domanda è fuori catalogo!
Esempio lumisoso (andatevi a rivedere le registrazioni) il comportamento di Prodi.

SOSTENERE IL CONTRARIO DELL’INTERLOCUTORE
A prescindere dalla logica !
Se dovessi promettere , in un dibattito pubblico di regalare un lingotto d’oro ad ogni cittadino , il mio interlocutore non si preoccuperà di verificare la possibilità materiale di un simile regalo.Troppo complicato !
Dirà semplicemente che tale regalo sarebbe un danno perchè “corromperebbe i costumi del popolo”.

SOSTENERE SEMPRE CHE LA SINISTRA E’ , PER DEFINIZIONE, PER IL PROGRESSO.
Tutti ( di destra o di sinistra che siano) desiderano migliorare.
Tuttavia non è detto che una qualsiasi idea porti ad un progresso, anzi!
Moltissime idee innovative, in tutti i campi, sono finite in catastrofi.
Non si vede perché una qualsiasi idea, solo perché nuova, debba costituire un progresso e non si vede pure il perché solo quelli di sinistra debbano avere il monopolio delle nuove idee.

IL GIOCO DELLA LOGICA

IL SISTEMA “TAGLIA E CUCI”

CONCLUSIONI
Vi sarete posti anzitutto una domanda :” Ma perché quelli di sinistra sono così coriacei?”
Credo di poter proporre una possibile risposta.
Di tutte le dottrine , anche le più sballate comparse sulla terra l’unica che in oltre quaranta applicazioni (40 Stati in cui il marxismo ha avuto potere di vita o di morte sui cittadini) non ne ha azzeccato mezza,distruggendo libertà ed economia.
Orbene ad un individuo che ha ciecamente creduto in tale filosofia , e giunto all’età di 50-60 anni constata il proprio fallimento totale , senza neanche una particella positiva avrebbe disponibile solo il suicidio.
Per evitare questa fine non rimane che stringere i denti , chiudere gli occhi e “credere, obbedire e combattere”.
Dopo questa doverosa premessa conclusiva come ci si deve comportare in un dibattito di fronte ad un marxista ?
Semplicissimo !

1.-Abbandonare totalmente la logica corrente cui siamo abituati.
Abbandonarla senza pudore e senza vergogna.
2.-Usare i suoi stessi schemi, cioè :
Attaccare sempre le persone , al limite della querela
Negare l’evidenza e non proeccuparsi di usare argomenti od esempi illogici :basta che servano al momento e non siano immediatamente controllabili!
Sparare statistiche a caso
Usare la sfrontata sicurezza dell’ignorante impunito
Battere con insistenza sui loro fallimenti storici anche se non c’entrano con l’argomento della discussione, ma che li fa innervosire e perdere il controllo.
E davanti alla solita loro scappatoia che il “socialismo reale è morto da tempo “ ribattere che se ciò è vero loro che cosa ci stanno ancora a fare a questo mondo ?

Un esemplare esempio di quanto sopra delineato è apparso evidente durante l’intervista fatta al Presidente del Consiglio, da Lucia Annunziata.
Tutte le regole marxiste sono state rispettate :
attacco esclusivo alla persona
scambio dei significati
baro sui numeri
e così via sino all’ignorare platealmente le obbiezioni dell’intervistato.
L’aspetto comico –patetico dell’atteggiamento dell’Annunziata è emerso quando Berlusconi ha dichiarato che a quelle condizioni di dibattito se ne sarebbe andato.
Poiché con tale atteggiamento è stato scardinato il piano annunziatesco la povera Lucia ha infilato una gaffe dietro l’altra dicendo “ a casa mia le regole le detto io” , “lei non può andare via perché non è previsto” ed ha perfino lanciato (udite, udite ) “l’etica giornalistica”.
Ma la cosa più bella, almeno ai miei occhi , è stato lo sguardo di Lucia, vagante tra lo smarrito ed il corrucciato.

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